Curiosità

pubblicato il 3 novembre 2006

Volkswagen Nanospyder

Volkswagen Nanospyder
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Volkswagen non pensa al futuro; lo sogna... In un mondo attanagliato dall'inquinamento atmosferico, dal rumore e dal traffico, tre designer californiani, Patrick Faulwetter, Daniel Simon e Ian Hilton, sono riusciti ad immaginare un'auto dotata di due tecnologie "verdi" ideali: la pila a combustibile e i pannelli solari in grado di alimentare i motori elettrici montati nelle singole ruote.

Quest'auto si chiamerebbe "Nanospyder" in virtù delle nanotecnologie che caratterizzano la carrozzeria. Il corpo vettura sarebbe composto da miliardi di micro unità programmabili che possono indurirsi o ammorbidirsi a secondo delle esigenze, per esempio per ammortizzare il colpo di un incidente. Tutto è ricoperto infatti di materiali organici, non meglio precisati, in grado anche di gonfiarsi in caso di collisione.

Peccato che con tutta questa fantasia, nessuno abbia pensato a disegnare un nanomeccanico capace di riparare l'auto nel caso in cui un nanovandalo venisse a rigare la carrozzeria con una nanochiave appuntita e... 100% riciclabile.

Un sogno affascinante come tanti, destinato a rimanere un disegno.

Autore: Filippo Salza

Tag: Curiosità , Volkswagen


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