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pubblicato il 6 ottobre 2012

Toyota Yaris Hybrid, cittadina perfetta

In città non ha rivali e consuma proprio poco. Autostrada e montagna, però, non fanno per lei

Toyota Yaris Hybrid, cittadina perfetta
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Signore e signori, benvenuti nell'era dell'ibrido democratico: non serve più dover spendere cifre impegnative per una vettura che promette tanti risparmi e poche emissioni, perché oggi anche una normale utilitaria può essere tecnicamente all'avanguardia. Come la Toyota Yaris di terza generazione, che ha ereditato l'esperienza accumulata a partire dalla Prius per diventare nella versione Yaris Hybrid la più piccola e la meno costosa full hybrid in circolazione: da 17.800 a 19.700 euro . E anche una delle cittadine più piacevoli da guidare nei contesti urbani, dove oltre ai vantaggi in termini di consumi e comfort offerti dal motore elettrico... in più, ci sono anche quelli non trascurabili del parcheggio e dell'ingresso gratuito nelle zone a traffico limitato in vigore in molte città.

SE E' IBRIDA SI VEDE
Nel progettare la Yaris ibrida, che è disponibile solo con carrozzeria a 5 porte, i tecnici giapponesi hanno anche tenuto in considerazione il fatto che chi sceglie una vettura eco-friendly vuole in qualche modo distinguersi. Eccoli serviti: il frontale è fortemente caratterizzato dalla calandra trapezoidale in comune con le altre Toyota ibride più recenti (vedi la Toyota Auris), le forme del paraurti sono più pulite e filanti, la griglia è più chiusa, mentre i proiettori anteriori e posteriori sono a led. Specifici della nuova Yaris ibrida sono poi i cerchi con disegno aerodinamico da 15" (o 16" in optional) ed anche la scelta delle tinte della carrozzeria è formata da una gamma specifica di otto colori. Quello della nostra Yaris Hybrid è il nuovo Pearl White, disponibile solo sui modelli ibridi della Casa di Nagoya. A nostro avviso le dona molto.

AMBIENTE DA PRIMATO
A bordo della Yaris Hybrid la qualità percepita è la medesima di quella della Yaris standard, dunque di ottimo livello soprattutto nell'allestimento Style che abbiamo provato. Le plastiche, materiale preponderante dell'abitacolo, hanno un trattamento superficiale ad effetto "satinato" che le rende molto piacevoli, mentre altre parti sono in materiale morbido, come la parte superiore dei pannelli porta e la grande fascia sulla plancia. La disposizione dei comandi è poi molto intuitiva, con quelli del climatizzatore raggruppati al centro, sotto il sistema di infotainment Toyota Touch&Go che integra autoradio-CD-MP3, navigatore satellitare e le informazioni sul consumo e sul funzionamento del sistema ibrido. Molto comodi sono il vano alla sinistra del guidatore, che siede in posizione rialzata e gode di un'ottima visibilità grazie all'ampia finestratura e ai montanti "A" molto avanzati, lo svuotatasche-portabibite alla base della consolle, la sottile "mensola" a filo con l'apertura del cassetto portaoggetti. Le note negative riguardano lo spazio per le gambe del passeggero anteriore, che non può allungarle del tutto anche se non ha una statura da pallavolista e tocca facilmente con la punta dei piedi il cassettino portaoggetti, lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori e la disposizione dei pulsanti "Eco Mode" ed "EV Mode", appena sotto la leva del freno a mano, dunque piuttosto difficili da individuare durante la guida. Il giudizio complessivo sull'abitacolo è però più che positivo: quanto a qualità, design ed ergonomia la Yaris è al vertice del segmento B.

COME FUNZIONA
Grosso modo, la Yaris funziona così: la partenza è affidata al solo motore elettrico, che con 61 CV e 111 Nm assicura un buono spunto, mentre se si aumenta la pressione sul pedale del gas e oltre i 50 km/h entra in funzione (in maniera davvero impercettibile) il motore termico da 71 CV, che fornisce la potenza aggiuntiva richiesta. In rilascio e in frenata, invece, il 4 cilindri da 1.5 litri si spegne, mentre il sistema di recupero di energia va a ricaricare la batteria al nickel-metallo idruro. Questo processo viene illustrato attraverso una schermata del touch screen o il quadrante che rimpiazza il contagiri, che è diviso in tre zone "Charge", "Eco" e "Power". Mantenere la lancetta nella zona centrale significa risparmiare. La Yaris ibrida ha tre modalità guida: "Eco Mode", normale ed "EV Mode". Quest'ultima è quella totalmente elettrica, mentre la prima è preferibile alla seconda perché si avvertono meno gli slittamenti tipici e a tratti abbastanza fastidiosi del cambio CVT, che peggiorano consumi e comfort.

COME VA
Se siete automobilisti che passano molto tempo nel traffico cittadino la Toyota Yaris Hybrid può essere la scelta che fa per voi. E' agile nel traffico, anche se con un diametro di sterzo curiosamente un po' troppo ampio, è facile da parcheggiare e dotata di sospensioni in grado di digerire qualsiasi irregolarità senza che il minimo rumore o vibrazione fastidiosa vengano trasmessi all'abitacolo. Ciò non significa però sospensioni ultrasoft, anzi: l'assetto della piccola ibrida giapponese è sempre piacevolmente piatto e insieme allo sterzo preciso e diretto permette al guidatore di sentire bene il comportamento della vettura. Ma non è lo "sport" la materia in cui la Yaris ibrida eccelle, bensì l'"economia". Soprattutto quella di carburante: adottando uno stile di guida normale, cioè senza badare troppo al risparmio, abbiamo registrato un consumo di 5 l/100 km netti su un percorso misto di circa 40 km suddivisi tra traffico cittadino (pesante, com'è abitudine a Roma...) e tangenziale. Ancora meglio - 4,6 l/100 km - abbiamo fatto adottando lo stile di guida più opportuno, quello, diciamo così, a "piede di piuma": per sfruttare il più a lungo possibile l'autonomia della batteria bisogna sviluppare una certa sensibilità del piede destro ed evitare di accelerare troppo forte, altrimenti si accende il motore termico che brucia benzina, quella sostanza che costa quasi 2 euro al litro... Una volta raggiunta la velocità di crociera si può sollevare per un momento il pedale del gas, in modo da far spegnere il motore termico e sfruttare la sola spinta di quello elettrico per mantenere velocità. Questo trucchetto permette di viaggiare per qualche chilometro anche oltre i 50 km/h, che sono il limite del sistema: noi ci siamo riusciti per 3 km alla velocità di 60 km/h. Se non si guida così, come rilevato su altri modelli del costruttore, il cambio a variazione continua penalizza le prestazioni in accelerazione e ripresa, mandando la Yaris Hybrid in affanno nei sorpassi e in salita. L'habitat ideale della giapponesina è infatti la città: nelle percorrenze autostradali abbiamo infatti notato un peggioramento drastico dei consumi, che sono saliti a 7,2 l/100 km a 130 km/h. Comoda, anche se limitata a poche centinaia di metri, la modalità di marcia totalmente elettrica "EV mode": come sulla Lexus CT200h abbiamo notato che il motore a benzina si avvia automaticamente oltre i 50 km/h, ma sembra che quello elettrico e possa spingere la vettura ben oltre questa velocità.

Scheda Versione

Toyota Yaris Hybrid
Nome
Yaris Hybrid
Anno
2012 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
utilitarie
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
ibrida
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Toyota , auto ibride


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