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pubblicato il 4 ottobre 2012

Dossier Auto e Salute

STC e tendinite del polso, come alleviarla e prevenirla in auto

I consigli di Diego Arceri, docente del Master in riabilitazione dei disordini muscoloscheletrici dell'Univ. di Genova

STC e tendinite del polso, come alleviarla e prevenirla in auto

Il pollice, l'indice, il dito medio iniziano a fare male, formicolano o bruciano. E' il campanello d'allarme per la sindrome del tunnel carpale (STC), una neuropatia causata dalla compressione del nervo mediano all’interno del tunnel carpale. Non scendiamo però nei tecnicismi, vogliamo soltanto mettervi in guardia da un fastidio molto comune che per chi viaggia spesso in auto può rappresentare un problema. Sebbene la maggior parte dei casi di STC non abbia una causa facilmente identificabile, esistono alcuni fattori di rischio tra cui di le attività ripetute, come le tante ore passate al PC o alla guida. La STC è stata infatti associata principalmente ad attività manuali che richiedono grande quantità di forza (stringere qualche oggetto) spesso in combinazione con movimenti del polso altamente ripetitivi, posizioni di flessione o estensione mantenute a lungo e vibrazioni a carico di braccio e mano. I trattamenti consigliati dalla Associazione Italiana Fisioterapisti (AIFI) per la STC sono l'utilizzo di splint notturni, esercizi e mobilizzazioni articolari e nervose eseguite esclusivamente dal fisioterapista; infiltrazioni locali di corticosteroidi e nei casi più severi il rilascio chirurgico o endoscopico del tunnel carpale. La tendinopatia dell’arto superiore è poi tra le più comuni patologie “occupazionali” e tra le più frequenti cause di disabilità tra i lavoratori. Di questo OmniAuto.it ha perlato con Diego Arceri, docente del Master in riabilitazione dei disordini muscoloscheletrici dell'Università di Genova.

OmniAuto.it: Chi per lavoro è costretto a trascorre molte ore in auto può essere considerato un soggetto a rischio di STC o di tendiniti?
Diego Arceri: "Sebbene ad oggi non esistano evidenze scientifiche che mettono in relazione la guida dell’automobile con l’insorgenza di tali patologie, è opportuno conoscere alcuni fattori potenzialmente aggravanti. La posizione delle mani sul volante non prevede quasi mai il polso in flessione o estensione massima; afferrando la metà inferiore dello sterzo i polsi sono sostanzialmente in lieve estensione, afferrando la metà superiore sono generalmente in posizione neutra o di lieve flessione. La guida in condizioni normali inoltre non necessita di gesti che associno anche una forte è prolungata “stretta” del volante (altro fattore potenzialmente a rischio). La “pesantezza” del volante (aspetto oramai pressoché superato grazie all’introduzione del servosterzo) sembra inoltre essere maggiormente correlata all’insorgenza di problematiche a carico delle spalle più che del polso. Diverso è il discorso relativamente a piloti di alto livello (Formula 1 - Rally) in cui le sollecitazioni richieste sono decisamente maggiori così come i rischi di patologie muscolo-tendinee a carico del polso, nonché l’insorgenza di sintomi nervosi (parestesie e in casi estremi sintomi nervosi correlati ad uno stato irritativo del nervo mediano). Alla luce di quanto detto si può affermare con una certa tranquillità che la guida dell’auto non è generalmente da considerare potenziale causa di STC o di tendinopatie a carico della mano, ma in soggetti affetti da STC o tendinopatia guidare potrebbe risultare un’attività decisamente aggravante. In questo caso sarà opportuno ridurre le ore di guida, così come in generale tutte le attività che provocano un aumento dei sintomi e rivolgersi ai medici specialisti e fisioterapisti per le cure del caso".

OmniAuto.it: Quali suggerimenti posso seguire per evitare di sollecitare le strutture del polso durante la guida?
Diego Arceri: "Considerando il fatto che sia la STC che le tendiniti hanno in comune alcuni fattori di rischio quali le posizioni mantenute e gli eccessi di carico, sarà opportuno innanzitutto 'riconsiderare' il modo in cui si tiene lo sterzo; dovrà in prima istanza essere ottimizzata la posizione del sedile, la sua altezza così come quella del volante(vedi riferimento ad articoli già pubblicati) per garantire rapporto corretto tra lo sterzo e i polsi. Sarà opportuno evitare di mantenere le mani a lungo nella stessa posizione e correggere eventuali posture che richiedono un polso eccessivamente flesso o esteso; non da meno sarà importante evitare di stringere troppo forte e troppo a lungo il volante durante la guida. Considerata infine, l'acuità dei sintomi il più delle volte sarebbe necessario ridurre o eliminare temporaneamente alcune attività provocative, e qualora la guida sia tra queste, cercare di limitare il ricorso all’automobile o ricorrere al buon vecchio 'passaggio' in macchina".

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Tag: Da Sapere , salute


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