dalla Home

Interviste

pubblicato il 3 ottobre 2012

Salone di Parigi: Jeep scommette sulle serie speciali

Christopher Ellis, Responsabile brand, ci ha spiegato come il marchio è cambiato all'interno del Gruppo Fiat

Salone di Parigi: Jeep scommette sulle serie speciali
Galleria fotografica - Jeep al Salone di Parigi 2012Galleria fotografica - Jeep al Salone di Parigi 2012
  • Jeep al Salone di Parigi 2012 - anteprima 1
  • Jeep al Salone di Parigi 2012 - anteprima 2
  • Jeep al Salone di Parigi 2012 - anteprima 3
  • Jeep al Salone di Parigi 2012 - anteprima 4
  • Jeep al Salone di Parigi 2012 - anteprima 5
  • Jeep al Salone di Parigi 2012 - anteprima 6

Il marchio Jeep all'interno del Gruppo Fiat è cambiato e sta facendo cambiare alcuni elementi dei prodotti italiani influenzandone la filosofia. OmniAuto.it ne ha parlato con Christopher Ellis, Responsabile brand Jeep EMEA, durante un incontro al Salone di Parigi. Le vendite quest'anno sono sotto del 6,8% rispetto al 2011, ma visto il calo complessivo delle immatricolazioni in Italia (-20% circa) non è un dato così negativo. "E' ovvio che vogliamo migliorare le nostre performance - dice Ellis - e per questo pensiamo alle serie speciali". A Parigi debuttano la Jeep Wrangler Moab, disponibile nelle versioni due porte e Unlimited, la Compass Overland, che arriverà in Italia all'inizio dell'anno prossimo, e la Grand Cherokee SRT Limited Edition, la versione speciale della Jeep più performante che però non sarà venduta nel nostro Paese. Per gli amanti della montagna è in fase di lancio la Wrangler Mountain e per il futuro sono in arrivo altre "specialità".

COSA JEEP HA DATO A FIAT
Quando chiediamo ad Ellis a cosa sta lavorando e soprattutto come la tecnologia Jeep verrà assimilata da Torino, lui non si sbilancia e ci dice ridendo: "Stay tuned!", "Continuate a seguirci"!, perchè le possibilità sono parecchie. E' certo che Fiat erediterà il pianale Jeep per la sua piccola SUV così come faranno Alfa Romeo e Maserati, ma la grande esperienza nell'off-road maturata dal marchio americano nel corso di decine di anni potrebbe essere trasmessa anche ad altre branche dell'alleanza attraverso altre strade. "L'Italia è il mercato più importante per noi in Europa", sottolinea Ellis, secondo cui Jeep può ancora dare tanto all'Alleanza, partendo dai motori finora messi da parte nell'ottica del downsizing.

COSA FIAT HA DATO A JEEP
Analizzando invece i clienti Jeep nel nostro paese questi sono di due tipi: "C'è il cliente Wrangler, che è unico e rappresenta quelle persone che vogliono usare l'auto off-road ovunque e senza limiti, e poi c'è il cliente Grand Cherokee, che cerca la cura nei dettagli anche quando ci sono le prestazioni". E proprio nella qualità degli interni la Jeep afferma di essere cambiata da quando fa parte di Fiat. "Abbiamo italianizzato i motori e gli allestimenti", dice Ellis, chiamando ad esempio di grande ricercatezza la nuova Grand Cherokee. "E' ciò che meglio rappresenta questa collaborazione", una collaborazione che lo ha portato a frequentare sempre più spesso il nostro paese: "L'Italia è bellissima, adoro gli italiani e la vostra cucina!".

Autore:

Tag: Interviste , Jeep , interviste


Top