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Mercato

pubblicato il 1 ottobre 2012

Immatricolazioni settembre 2012: la crisi si aggrava

Le auto vendute sono sempre meno. Le uniche marche in positivo rispetto al 2011 sono state Kia e Land Rover

Immatricolazioni settembre 2012: la crisi si aggrava

Il mercato dell'auto continua ad affondare nonostante i minimi storici siano già stati toccati. Dopo un'estate nera, le immatricolazioni a settembre sono state 109.178 contro le già scarse 147.021 di un anno fa. E' un -25,74% che, proiettato sui dati dell'intero 2012, porta il bilancio dei primi nove mesi a 1.090.627 immatricolazioni (-20,5%). Il crollo è allarmante soprattutto perché tutti i gruppi hanno perso rispetto al 2011 ad eccezione di Jaguar-Land Rover che, grazie al +35,11% di Land Rover (merito della Evoque), è riuscito a mantenere positivo il rapporto annuale (+27,85%), ma si tratta di piccoli numeri: 1.244 immatricolazioni contro le 973 del 2011. Poco di più, ma sempre in positivo, ha fatto Kia: 2.141 unità immatricolate contro le 1.908 dell'anno scorso (+12,21%). E' l'unica altra eccezione all'interno del quadro, mentre il Gruppo Fiat si è mantenuto nella media con un -24,26%. E, mentre l'Unrae invoca l'intervento del governo, il Centro Studi di Confcommercio fa notare come, per far fronte all'aumento della pressione fiscale sui carburanti gli italiani sono stati costretti ad usare meno l’auto e, in particolare, a sottrarre risorse destinate ad altri consumi per più di 6 miliardi di euro all’anno, un valore pari allo 0,6% del Pil totale. Gli ordini infatti sono al minimo, le famiglie non spendono ("non hanno") soldi per un'auto nuova, le società frenano gli acquisti e persino l'usato, che fino all'anno scorso generare (seppur modesti) profitti, è in negativo. Una situazione drammatica che preoccupa non solo il settore auto, ma anche le milioni di famiglie ad esso collegate.

GLI ORDINI SONO AI MINIMI STORICI E ANCHE L'USATO E' IN AFFANNO
Le concessionarie sono sempre più vuote. Solo quest'anno ne chiuderanno circa 300 e la raccolta di ordini a settembre ha confermato la difficoltà di "vivere di auto". La flessione ha superato il 22% con circa 114.000 unità, che portano a chiudere i primi nove mesi dell’anno con quasi 1.040.000 contratti e una riduzione del 22%. Il mercato dell'usato non va meglio con 309.440 trasferimenti di proprietà (al lordo delle minivolture): -17,7%. Da gennaio i trasferimenti sono quindi stati 3.019.608, per un calo dell'11,6%.

COME LE FAMIGLIE, LE AZIENDE NON COMPRANO AUTO
I dati di settembre 2012 sono molto preoccupanti anche perché confermano le tendenze degli ultimi mesi. Le famiglie sono in grave difficoltà. I loro acquisti si sono fermati a quota 68.528 unità, sfiorando appena il 62,1% di quota di mercato rispetto al 65,7% di un anno fa (63,2% nei nove mesi, tre punti in meno dello stesso periodo 2011). In forte calo anche le società (-23,7% nel mese), al 22,1% di quota, mentre il noleggio - pur scendendo del 7,5% - è cresciuto di oltre 3 punti di rappresentatività (al 15,8%) rispetto ad un anno fa.

ALIMENTAZIONI "A TUTTO GAS"
L'impennata del prezzo di benzina e diesel verso quota 2 euro al litro ha trainato la vendita di vetture a GPL (+136,4%) e metano (+30,8%). Le ibride sono invece salite del 61,8%, mentre le elettriche si sono confermate una "nicchia" (20 unità verso 30 del settembre 2011), "strette tra un mercato in grandi difficoltà ed un'economia che penalizzano le innovazioni e non stimolano la creazione delle infrastrutture necessarie", dice l'Unrae.

KIA E LAND ROVER, LE UNICHE ECCEZIONI DI SETTEMBRE
Se volessimo leggere i dati di settembre solo in positivo ci fermeremmo ad appena due nomi. Come detto solo i marchi Kia e Land Rover sono gli unici rimasti in positivo. Tutti gli altri hanno perso rispetto al 2011 e così, procedendo per gruppi, quello Hyundai ha ceduto il 9% e quello Jaguar-Land Rover ha registrato l'unico aumento di settembre: +27,85%. Nella media si sono collocati il torinese Fiat (-24,26%), Volvo (-24,89%) e a seguire Daimler (-27,21%), Gruppo Nissan (-28,76%), Gruppo BMW (-29,24%). Meglio il Gruppo Volkswagen (-19,81%), PSA (-19,32%) e Gruppo Toyota (-16,65%), mentre hanno ceduto più del 30% il Gruppo GM (-33,29%), Ford (-38,29%) e il Gruppo Renault (-32,69%). Male stavolta anche Porsche (-62,76%) e Aston Martin (-72,73%), a ennesima conferma che il superbollo ha affondato l'auto di lusso in Italia (Ferrari -51,72%, Maserati -55%, Lamborghini -62,5%, Lexus -48,89%, Infiniti -61,90%, Jaguar -19,23%). Quasi scomparse Saab (-90,32%) e Great Wall (-98,21%).

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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