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pubblicato il 26 settembre 2012

Bollo auto: settembre e gennaio i mesi più affollati

Prossima scadenza per il pagamento l'1 ottobre. Cosa fare in caso di ritardo o avviso di mancato pagamento

Bollo auto: settembre e gennaio i mesi più affollati

Sono settembre e gennaio i mesi "caldi" per il pagamento del bollo auto, i mesi cioè nei quali si concentrano la maggior parte delle scadenze della tassa di circolazione. Lo rende noto Sermetra, la più ampia rete di agenzie di pratiche auto in Italia con 1.200 punti in tutto il territorio italiano, che avverte: il prossimo scaglione di pagamento riguarda tutti coloro che hanno il bollo in scadenza nel mese di agosto e sono proprietari di autovetture e gli autoveicoli uso promiscuo. L’ultimo giorno utile per pagare senza interessi di mora è il 1 ottobre,  in quanto il 30 settembre cade di domenica. 

PAGARE IL BOLLO
Per pagare il bollo si può ricorrere al fai-da-te attraverso i tabaccai, le poste, le banche o i sistemi online. Oppure ci si può rivolgere alle agenzie di pratiche auto, che sono gli unici operatori che possono correggere in tempo reale i dati eventualmente errati presenti nel sistema, mettendo in regola la propria posizione fiscale ed evitando di incorrere in futuri accertamenti, in quanto sono autorizzate ad effettuare l’inserimento dati negli archivi informatici delle tasse auto.

LE SANZIONI PER CHI RITARDA
Se il bollo viene pagato successivamente al termine previsto (il prossimo è l'1 ottobre) oltre alla tassa si dovranno corrispondere anche le sanzioni e gli interessi che vengono calcolati in base ai giorni di ritardo secondo le seguenti modalità:

- Versamento effettuato entro 30 giorni successivi alla scadenza del termine previsto, si applica una sanzione pari al 3% della tassa originaria, oltre gli interessi legali giornalieri calcolati sugli effettivi giorni di ritardo la cui percentuale annua è pari al 2,5%.
- Versamento effettuato dopo il trentesimo giorno di ritardo ma non oltre un anno si applica una sanzione pari al 3,75% della tassa originaria, oltre gli interessi legali giornalieri calcolati sugli effettivi giorni di ritardo la cui percentuale annua è pari al 2,5%.
- Versamento effettuato oltre un anno di ritardo, si applica una sanzione pari al 30% della tassa originaria più gli interessi pari all’1% fisso per ogni semestre maturato di ritardo.

Con DL n.98 del 6/07/2011 convertito in Legge n.111 del 15/07/2011, dal 6 luglio 2011 è stato introdotto un altro tipo di ravvedimento operoso cosiddetto “veloce”  che consiste nell’applicazione di una sanzione ulteriormente ridotta, pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo, se il versamento viene regolarizzato entro 14 giorni dalla scadenza del termine utile per il pagamento del 01 ottobre, più gli interessi legali giornalieri (calcolati come sopra).

IN CASO DI "CARTELLA PAZZA"
E se arriva la segnalazione di mancato pagamento per un bollo relativo a una vettura che non ci appartiene più? Oppure se arriva un avviso di pagamento per un bollo o più bolli già pagati? La prima cosa da fare è accertarsi in che data è stato venduto il veicolo, consultando la propria copia dell’atto di vendita se ancora disponibile oppure richiedendo una visura al PRA, il pubblico registro automobilistico, per un controllo dei dati relativi al veicolo: eventuali passaggi di proprietà, rottamazione, perdita di possesso. Nel caso di avviso di mancato pagamento bisogna recuperare le ricevute e verificarne i dati. In ogni caso è possibile recarsi in un’agenzia che potrà fare le opportune verifiche.

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Tag: Attualità , bollo auto


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