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pubblicato il 24 settembre 2012

Benzina: incubo per un italiano su due

La metà dei connazionali ha paura del caro-carburanti

Benzina: incubo per un italiano su due

Peggio di così l’autunno per gli automobilisti italiani non poteva iniziare: fra il mercato delle macchine che crolla, i dati sulle stangate di settembre e ottobre, i prezzi dei carburanti che non accennano a calare, con il nostro Paese al vertice in quanto ad accise, ce n’è abbastanza per avere gli incubi. Infatti, se il 3% degli italiani teme la ripresa dello spread (definibile come la differenza percentuale fra il rendimento dei Bund tedeschi e dei Btp-Buoni del tesoro poliennali italiani, di durata decennale), mentre addirittura il 48% guarda con preoccupazione al caro-benzina e il 25% ai rincari del carrello alimentare. Così dice il sondaggio condotto da Coldiretti.

COLLEGATO
D’altronde, le due cose vanno a braccetto: se sale il prezzo alla pompa, anche i trasporti sono più costosi, e di riflesso i beni alimentari. In particolare, agli italiani, la speculazione sui mercati finanziari fa meno paura di quella sul cibo e sulla benzina significa: secondo la Coldiretti, occorre intervenire urgentemente a sostegno della ripresa dell'economia reale. Con la recessione e il caro-benzina, s’è svuotato il carrello della spesa con il crollo (fra l’altro) degli acquisti di latte del 7% e di olio del 5%.

ACCISA MOBILE
Lascia un po’ perplessi il possibile arrivo dell’accisa mobile (perché non eliminarla del tutto?): potrebbe infatti essere aggiunto un articolo in un futuro Decreto, o avere vita a sé stante, con provvedimento autonomo. Il dipartimento Energia del ministero dello Sviluppo sta lavorando alla bozza, che grosso modo prevede questo: alla fine di ogni trimestre, un procedimento automatico farebbe scattare, separatamente per la benzina e il gasolio, correzioni di accisa di minimo un centesimo di euro per compensare le variazioni dell'Iva dovute all'andamento dei prezzi internazionali dei prodotti rispetto alla media dei tre mesi precedenti. La sterilizzazione dell'Iva sarà disposta dal direttore dell'Agenzia delle Dogane una volta effettuati e verficati i conteggi.

CHE PREZZO FA
Intanto, la Figisc per i prossimi giorni prevede una flessione dei prezzi: la quotazione del greggio è scesa rispetto allo scorso fine settimana attestandosi sugli 86 euro/barile. Ancora più marcato è stato l’andamento ribassista nelle dinamiche dei prodotti raffinati. Il motivo? La diminuzione della domanda per il mantenimento delle scorte strategiche Usa, nonché l’annunciato aumento di produzione in Arabia Saudita. E le chiusure del mercato internazionale dei prodotti finiti Platt’s di settimana scorsa hanno fatto registrare un crollo di 7,7 eurocent/litro per la benzina e di 4,2 per il gasolio. Il trasferimento di queste dinamiche non si è ancora riflesso che parzialmente sui prezzi alla pompa, che da venerdì scorso sono scesi sia per la benzina (-0,040 euro /litro) che per il gasolio (-0,025). Le tendenze del mercato internazionale fanno supporre che ci siano le condizioni per una diminuzione dei prezzi nei prossimi giorni, con variazioni nell’ordine di 2,5 eurocent/litro in media tra i prodotti.

CORRUZIONE POLITICA
Che la benzina sia sempre più vista come oro nero, lo dimostra anche il terribile scandalo della Regione Lazio: vengono i bividi a dare un occhio a bonifici e trasferimenti di denaro passati sui conti amministrati dall’ex tesoriere del Pdl alla Regione Lazio, Franco Fiorito. Oltre 3,5 milioni di euro spesi e girati con centinaia di versamenti, fatture, rmacchine, carburante. Oltre alla Smart acquistata con acconto (con soldi del partito attraverso il conto corrente Unicredit ), c’è pure la supercar: un Suv BMW dal costo mensile di 2.896 euro a favore di BMW financial service. Più addirittura 48.000 euro in buoni benzina da 10 euro. I contribuenti depredati a botte di pieni gratis.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , carburanti


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