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pubblicato il 21 settembre 2012

Nuova Renault Clio 1.0 TCe Energy: piccolo turbo, grande fiato

Il nuovo motore francese non è mai in affanno e consuma il giusto, mentre i materiali interni rinunciano a qualcosa rispetto alla Clio "uscente"

Nuova Renault Clio 1.0 TCe Energy: piccolo turbo, grande fiato
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La quarta generazione della Renault Clio è un'auto molto importante non solo per la casa francese, che rinnova un modello dai grandi volumi di vendita in una fase di contrazione economica, ma anche per tutti i costruttori definiti generalisti - oltre a Renault, ci riferiamo a Fiat, Ford, General Motors, PSA Peugeot-Citroen, Toyota e Volkswagen -, che nella categoria strategica delle piccole combattono una "battaglia" fondamentale per primeggiare in tutta Europa. La città scelta per la presentazione internazionale del nuovo modello è Firenze, dove abbiamo incontrato gli uomini della Régie per parlare delle opportunità di mercato della nuova nata e scelto di provare il motore 900 tre cilindri turbo a benzina TCe da 90 CV, che debutta proprio sulla Clio “4”. Prossimamente vi forniremo anche le impressioni di guida del turbodiesel 1.5 dCi da 90 CV, che rimane un punto di forza di casa Renault (la versione Energy dichiara un consumo medio di 3,2 l/100 km per 83 g/km CO2, da riferimento per la categoria) e che sulla Clio sarà richiesto da molti clienti, con prezzi a partire da 17.000 euro, 1.150 euro in più rispetto al listino del 900 a benzina.

ELASTICITA' LEVIGATA
L'elemento stilistico che ci colpisce di più nell’aspetto conferito alla Clio dal designer Laurens Van Den Acker è la levigatezza. Partendo dalla grande losanga messa in evidenza sul frontale, le linee dell’auto si manifestano nelle convessità che fuoriescono dalle superfici, come fossero di materiale elasticizzato. Ci convince in particolare il cofano motore arrotondato al centro e raccordato dolcemente ai lati, dove declina per incontrare i proiettori anteriori dalla forma "a vela". La modanatura sottoporta contribuisce a creare un effetto a specchio degli sportelli, ma non convince del tutto per la finitura lucida e la vistosa cromatura, entrambe riproposte sul labbro inferiore del paraurti (dotato di deviatori e protuberanze verticali a mo’ di estrattore) e alla base del portellone. Sulla coda i fari si dividono proprio tra il portellone e la carrozzeria, una soluzione che richiama la sportività e che nel recente passato è stata adottata dall’Alfa Romeo 147 e dalla Seat Ibiza, entrambe disegnate da Walter de Silva.

PIU' MULTIMEDIALE E MENO ELEGANTE
Apriamo la porta cercando subito con lo sguardo lo schermo da 7" dell'impianto multimediale Smart Nav - il più sofisticato R-Link, di cui illustreremo il funzionamento in un video, dovrebbe costare intorno ai 400 euro ed essere disponibile nel 2013 -, collocato in posizione dominante sulla plancia, in alto e al centro. Le tecnologie d'infotainment rivestono un’importanza sempre maggiore nel contribuire a rendere le “utilitarie” auto più complete e appetibili per chi è abituato a guidare modelli di categoria superiore. E il sistema della nuova Clio deriva dall’impianto sviluppato da LG per Dacia ed è intuitivo nell’utilizzo, fatto salvo per lo schermo tattile: bisogna premere con decisione sul display per attivare le funzioni, perché non basta sfiorarlo con le dita. La parte superiore della plancia è rivestita con un materiale morbido sottile come una pelle, che copre il substrato rigido sottostante. In “basso” l’abitacolo è pensato più per soddisfare esigenze pratiche (le superfici ruvide dovrebbero limitare i graffi) che per assecondare requisiti estetici. L’insieme è ordinato e funzionale, specie nella zona centrale che si “sovrappone” alla consolle con la cornice dello schermo multimediale, ma la qualità percepita negli interni ci sembra inferiore a quella della terza generazione della Clio, riconosciuta come un punto di forza del modello. Non mancano tuttavia piccole attenzioni progettuali nelle finiture, come la molla pneumatica di sostegno del cofano motore, la calamita che fissa la cintura di sicurezza posteriore centrale all’imperiale del tetto o le maniglie per appigliarsi nelle curve smorzate nel movimento, alternate però a sviste come il cassetto portaoggetti davanti al passeggero anteriore non frenato dopo l’apertura. Il passo è stato aumentato di 1,5 cm, per una lunghezza della vettura pari a 4,06 metri: l’abitabilità è buona solo se chi siede davanti non arretra troppo, l’accessibilità al divanetto non è sacrificata, la maniglia posteriore nascosta nel montante è abbastanza agevole da utilizzare e il vano di carico è regolare (300 litri la capacità minima, +12 litri rispetto a Clio “3”) e con una soglia un po' alta, accoppiata al gradino che si forma tra il pavimento e gli schienali abbattuti.

SA ACCONTENTARE E SI ACCONTENTA
In marcia si fa presto l’abitudine al tachimetro soltanto digitale, posizionato tra due quadranti dalle cornici cromate (secondo noi troppo vistose) che convincono per il colore giallo scelto per la grafica della strumentazione. La posizione di guida migliora un difetto della terza generazione di Clio, perché il volante non è più inclinato in avanti ed è regolabile in profondità ed altezza, come il sedile, che definisce nell’insieme una postura comoda. Avviando il motore si nota subito il timbro del tre cilindri 900, che limita le vibrazioni al minimo per poi manifestare la sua natura al variare dei giri con il suono ruvido tipico di questa architettura di motori. Già dalle prime curve mettiamo alla prova lo sterzo, ora dotato di un rapporto di demoltiplicazione più diretto (15,4:1 contro i precedenti 16,7:1), segnando un altro passo avanti rispetto al passato. Il comando non è comunque diventato particolarmente veloce e preciso e ha un carico volante non elevato, ma non richiede più le frequenti correzioni di traiettoria del modello che sostituisce (versione RS esclusa), manifestando solo qualche reazione nella fase di riallineamento attorno alla posizione di “centro”. La nuova Clio traduce quindi gli input di chi guida con una bella compattezza di comportamento nei tratti guidati, grazie a moti di cassa limitati (rollio e beccheggio) che donano un bel feeling nelle fasi di appoggio e una scarsa sensibilità del retrotreno alle manovre che abbiamo effettuato per destabilizzare l’assetto (pneumatici dell’auto in prova: Continental ContiEcoContact 5, 195/55 R16). Alzando il ritmo di guida s’incappa in qualche impuntamento del cambio manuale a 5 rapporti per via di innesti un po’ gommosi, mentre nelle condizioni di normale utilizzo piacciono i carichi di azionamento limitati della leva e della frizione. I freni sono facilmente modulabili e la corsa del pedale non è particolarmente breve, realizzando così una risposta omogenea e adatta alla destinazione d’uso dell’auto. Parlando di come si comporta il nuovo piccolo propulsore, iniziamo col descrivere il carattere del tre cilindri con il tasto Eco in funzione (che attiva anche la funzione di start&stop). In questo frangente l’elettronica riduce la coppia motrice, il cui picco massimo è di 135 Nm a 2.500 giri/min, modificando la mappatura dell’acceleratore, la soglia d’intervento del suggeritore di cambio marcia e la gestione dell’impianto di climatizzatore. Anche così ammorbidito, il motore da 899 cc non presenta fenomeni di turbo lag affondando il piede destro sotto i 2.000 giri con le marce alte inserite, mettendo in mostra un salto di erogazione attorno ai 3.500 giri/min per frullare senza sforzi verso i 6.000 (il tempo dichiarato per lo 0-100 km/h è di 10,8 secondi), dove la spinta si affievolisce progressivamente senza chiedere pegno in termini di vibrazioni. Premendo nuovamente il tasto sulla consolle centrale aumenta la verve alle richieste del gas e le riprese si fanno più corpose. A livello di comfort acustico il TCe ci ha convinti a velocità costante, mettendo piuttosto in evidenza la rumorosità aerodinamica superati i 100 km/h (quando il motore è a 2.500 giri/min), mentre per quanto riguarda la qualità dell’assorbimento segnaliamo qualche indurimento sulle sconnessioni brevi della sospensione posteriore, che adotta una barra antirollio cava per contribuire alla riduzione complessiva di 100 kg della massa della nuova Clio rispetto alla terza generazione. Buone notizie, infine, sul fronte dei consumi. Nei 173 km percorsi fra le colline del Chianti e le autostrade attorno a Firenze, il computer di bordo ha registrato una media di 6,9 l/100 km (14,5 km/l), consumando cioè 12 dei 40 litri contenuti nel serbatoio. Durante la prova abbiamo usufruito per l’80% del tempo della modalità Eco, trovandoci fermi per una buona mezz’ora con il motore sempre acceso durante una coda causata da un incidente (lasciando così in funzione il climatizzatore) e senza risparmiare il vivace 3 cilindri sulle strade tortuose dell’entroterra toscano.

SI COMPRA CON UN TABLET
I prezzi della nuova Renault Clio sono noti già da qualche tempo, come potete approfondire leggendo il nostro articolo e consultando il listino. La Clio 1.0 TCe Energy 90 CV della nostra prova parte da 15.850 euro e fra gli equipaggiamenti di serie ha l’ESP, il navigatore, lo start&stop e la chiave di avviamento “a scheda”. Nella lista degli optional troviamo fra gli altri il già citato sistema infotelematico R-Link, la telecamera di retromarcia (compresa in un pacchetto di accessori da 600 euro), la vernice metallizzata (550 euro) e diverse personalizzazioni, come lo Sport Pack (800 euro) presente nella vettura da noi provata, che all’interno prevede ad esempio vistose caratterizzazioni sul volante e sul tunnel centrale. Nella rete di vendita Renault la nuova Clio porta una novità tecnologica legata alla fase di acquisto dell’auto, dotando ogni venditore di un iPad su cui il cliente potrà configurare la propria auto, vedere il risultato finale con foto ambientate in scenari reali, ingrandire i dettagli degli allestimenti utilizzando lo schermo touchscreen del tablet e facendo stampare il preventivo finale e, volendo, una brochure personalizzata. Con questo strumento i concessionari, che per il lancio del 20-21 ottobre organizzano un “porte aperte”, possono così mostrare l’ampliamento della gamma: al Salone di Parigi debutta infatti la versione sportiva RS a 5 porte, che arriva nella primavera del 2013 assieme alla variante di carrozzeria station wagon, seguita da una Clio crossover, attesa per l’estate.

Scheda Versione

Renault Clio
Nome
Clio
Anno
2012 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
utilitarie
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Renault , auto europee


Listino Renault Clio

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.2 16v Life anteriore benzina 75 1.1 5 € 13.350

LISTINO

1.2 16v 75cv Wave anteriore benzina 75 1.1 5 € 13.600

LISTINO

1.5 dCi 75cv Energy Life anteriore diesel 75 1.5 5 € 15.000

LISTINO

1.2 16v 75cv Live anteriore benzina 75 1.1 5 € 15.050

LISTINO

1.2 16v 75cv GPL Wave anteriore GPL 72 1.1 5 € 15.100

LISTINO

1.2 16v 75cv Zen anteriore benzina 75 1.1 5 € 15.150

LISTINO

1.5 dCi 75cv Wave anteriore diesel 75 1.5 5 € 15.500

LISTINO

1.2 75cv Costume National anteriore benzina 75 1.1 5 € 15.600

LISTINO

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