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pubblicato il 20 settembre 2012

Nuova BMW Serie 3 Touring 330d e 320d, viaggiatrici bavaresi

Sono le versioni candidate al ruolo di best seller della 3 "familiare", con consumi ridotti e prestazioni al top: la 330d da 0 a 100 km/h impiega appena 5,6 secondi

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Nuova BMW Serie 3 Touring: l’abbiamo già presentata ampiamente, tuttavia torniamo a parlarne sia perché abbiamo potuto provare nuove motorizzazioni, sia per entrare ulteriormente nel dettaglio di una versione che storicamente ha sempre suscitato grande interesse in Italia. Se nel primo test su strada era stato infatti possibile guidare soltanto la 328i (40.600 euro), animata dal quattro cilindri a benzina di 2.0 litri con 245 CV, ora sulle strade fra Cagliari e Capo Spartivento, nel sud della Sardegna, abbiamo avuto a disposizione anche la 330d (6 cilindri turbodiesel, 3.0 litri, 258 CV, 38.700 euro) e, soprattutto, la 320d (38.700 euro) che con il suo 2.0 litri da 184 CV si preannuncia come capofila nelle vendite della Touring.

E' PIU'... 5
Ancora prima che ne fosse avviata la commercializzazione, la Serie 3 Touring ha suscitato molte discussioni per le sue linee. Il frontale introduce indubbiamente elementi di rottura rispetto al classico stile BMW. I più evidenti sono i gruppi ottici che si prolungano fino ai bordi della calandra, mettendola così maggiormente in risalto, ma anche le fiancate e la coda hanno estimatori e detrattori piuttosto decisi. Per quanto riguarda il profilo laterale il nuovo look è dovuto alla ricerca di maggiore spazio per la testa di chi occupa il sedile posteriore. Per offrire tale spazio in più rispetto alla generazione precedente il tetto ha un andamento meno spiovente. In senso longitudinale invece le dimensioni sono le stesse della berlina, ovvero 4 metri e 62 centimetri di lunghezza (97 millimetri più della generazione precedente) e 2 metri e 81 centimetri fra gli assi delle ruote (+50 millimetri della vecchia Serie 3). L’ultimo montante è stato disegnato in modo da rendere comunque filante la zona posteriore. La coda invece si è semplicemente ispirata al look della sorella maggiore, la Serie 5 e si caratterizza in particolare per l’accenno di spoiler alla base del lunotto, piuttosto inclinato.

SPORTIVA DAVANTI, PRATICA DIETRO
La zona anteriore dell’abitacolo riprende integralmente quella della berlina ed è esattamente com’è abituato a trovarla un appassionato di BMW, con i posti ben divisi dal grande (forse fin troppo?) tunnel centrale. La novità di questa zona è l’ampio display che campeggia al centro della plancia: di base accoglie le indicazioni della radio, ma serve anche come monitor del nuovo navigatore satellitare Professional (8,8 pollici, optional da 2.450 euro), dotato di un processore più veloce del precedente, introdotto con la Serie 7 e da ora in avanti proposto pure per le varie versioni della Serie 3. Sulla Touring rivestono particolare importanza anche la seconda fila di sedili e, naturalmente, il bagagliaio. Il nuovo andamento del tetto, più orizzontale, ha fatto guadagnare 9 millimetri di spazio per le teste di chi siede dietro, mentre il passo più lungo è stato utilizzato in parte a beneficio delle ginocchia dei passeggeri (17 millimetri) e il resto per incrementare la capacità del bagagliaio. Da segnalare il tipo di frazionamento scelto per il sedile posteriore, in tre parti abbattibili separatamente, con le due laterali larghe ciascuna il doppio di quella centrale. Ottima così la modulabilità del vano di carico, più generoso di 35 litri rispetto a quello della generazione precedente. La capacità ora è di 495 litri (ben 1.500, a sedili posteriori abbattuti), identica a quella di una station di classe, giovane (è del 2010) e spaziosa come la Volvo V60. Le dirette rivali si fermano a 480/490 litri, l’Audi A4 Avant, e a 485 litri la Mercedes Classe C SW. L’attenzione rivolta al bagagliaio si conferma con la presenza di serie su tutti gli allestimenti del lunotto apribile e del portellone con apertura e chiusura elettriche. Fra gli optional c’è invece il sistema che consente di aprire il portellone semplicemente avvicinando un piede alla zona inferiore del paraurti posteriore.

TANTA STRADA, MA CON GUSTO
Per prima abbiamo provato la 320d equipaggiata del cambio automatico a 8 rapporti (optional da 2.500 euro) e dell’assetto sportivo adattivo M (optional 1.150 euro), ribassato di 10 millimetri. Sulle stradine che si inerpicano tortuose nell’entroterra cagliaritano l’aspetto che immediatamente colpisce è la rapidità di adattamento alla guida di quest’auto e come sia possibile affrontare con rassicurante fluidità anche un tipo di percorso così diverso da quello per cui solitamente si immagina siano nate station wagon premium come la Serie 3 Touring. Fluidità in questo caso significa che adottando un’andatura normale, tendenzialmente vivace ma senza eccessi, anche in discesa sono davvero poche le occasioni in cui bisogna ricorrere ai freni grazie a un equilibrio telaistico che consente di affrontare curve, controcurve e tornanti semplicemente modulando il gas. In salita invece al piacere di guida contribuisce molto anche un motore che, dai 1.500 giri in su, ti tira fuori da qualsiasi curva con grande generosità, bene assecondato dall’efficacia del cambio automatico, anch’esso quanto mai fluido. Se ci si vuole divertire si possono scegliere numerose opzioni. Come il passare al comando manuale del cambio, specialmente agendo sulle levette dietro al volante: attenzione però nei tornanti o nelle curve molto lunghe perché i paddles girano assieme al volante e può succedere di non trovarli sotto i polpastrelli. Oppure si può passare alla modalità Sport selezionabile con il tasto del feeling di guida, di serie su tutte le Touring: l’auto diventa così ancor più reattiva in ogni senso, dalla prontezza della risposta all’acceleratore a quella delle sospensioni, con cambiate a regimi superiori e più rapide. Lo stesso tasto consente di viaggiare in Comfort e nelle due modalità più…estreme: ECO Pro, priorità ai bassi consumi e Sport +, per chi ha fretta. La tipologia del percorso e soprattutto il traffico non ci hanno consentito di valutare il consumo: secondo la Casa la 320d (0-100 in 7,7 secondi) percorre in media 21,3 km/litro emettendo 124 grammi di CO2 a chilometro. Come optional è possibile avere la versione che già rispetta la direttiva Euro6 (entrerà in vigore nel 2014). La fluidità di guida registrata al volante della 320d è esaltata sulla 330d, che con 258 CV è la più potente in assoluto delle Serie 3 Touring. Qui però bisogna stare attenti, nel senso che comfort e tenuta di strada sono sempre elevati, ma l’esuberanza del motore è tale che è facile farsi prendere la mano e andare oltre i limiti del Codice. In compenso si gode sempre della gradevolissima sensazione di disporre di una riserva di potenza che permette di risolvere facilmente un sorpasso inaspettatamente difficile. Qui, inoltre, il cambio automatico è montato di serie. La 330d Touring accelera da 0 a 100 km/h in 5,6 secondi, percorre 19,6 km/litro ed emette 135 grammi/km di CO2.

LA FAMIGLIA DIESEL
Disponibili in listino anche due versioni turbodiesel con motore 2.0 litri “calmierato”: si tratta della 318d (143 CV, 0-100 in 9,2 secondi, 21,7 km/litro, 36.200 euro) e della 316d (116 CV, 0-100 in 11,2 secondi, 22,2 km/litro). La 316d costituisce la versione d’accesso alla gamma Touring con un prezzo di 31.850 euro. Più avanti arriverà anche la Touring “x” cioè a trazione integrale. Come tradizione delle Case tedesche, il listino della Serie 3 Touring è alquanto corposo e include i più recenti sistemi di assistenza elettronica alla guida e i più svariati accessori di personalizzazione. Della dotazione di serie, oltre a quanto abbiamo già citato, fanno parte gli airbag anteriori frontali e laterali e quelli per la testa anteriore e posteriore, l’avviamento a pulsante, la funzione start&stop per tutti i motori, il cambio manuale a 6 marce (esclusa la 330d), l’interfaccia Bluetooth e la presa USB, la rete divisoria abitacolo/vano bagagli. A quello di base si aggiungono altri allestimenti, ognuno equipaggiato di specifiche dotazioni di serie. Sullo Sport (più costoso di 2.000 euro) sono standard anche il volante e i sedili sportivi con cuciture rosse, i profili delle modanature interne anch’essi in rosso, i cerchi da 17 pollici con razze sdoppiate. Il Modern (per 1.000 euro più dello Sport) prevede cruise control, interni in stoffa e pelle, bracciolo centrale scorrevole. Il Luxury (che costa come il Modern)ha il climatizzatore automatico bizona e le modanature interne in legno. L’M Sport (2.000 euro più di Modern e Luxury) offre interni in tessuto e Alcantara, volante M, sedili sportivi, cerchi da 18 pollici e assetto sportivo.

Scheda Versione

Bmw Serie 3 Touring
Nome
Serie 3 Touring
Anno
2012 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
medie
Carrozzeria
Wagon
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Luigi Massari

Tag: Test , Bmw , auto europee


Listino Bmw Serie 3

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
316d Touring posteriore diesel 116 2.0 5 € 33.100

LISTINO

316i Touring posteriore benzina 136 1.6 5 € 33.150

LISTINO

318i Touring posteriore benzina 136 1.5 5 € 33.250

LISTINO

316d Touring Business Advantage posteriore diesel 116 2.0 5 € 34.800

LISTINO

318i Touring Business Advantage posteriore benzina 136 1.5 5 € 34.950

LISTINO

316i Sport Touring posteriore benzina 136 1.6 5 € 35.320

LISTINO

316d Modern Touring posteriore diesel 116 2.0 5 € 35.720

LISTINO

316i Modern Touring posteriore benzina 136 1.6 5 € 36.220

LISTINO

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