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pubblicato il 18 settembre 2012

Mercedes CLS Shooting Brake, oltre la wagon c'è di più

La prima coupé-berlina diventa coupé-SW: un posto in più e bagagliaio più grande. Con la solita classe

Mercedes CLS Shooting Brake, oltre la wagon c'è di più
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A Stoccarda ci sono ricascati. La "voglia matta" di stupire ha colpito ancora e questa volta ha trovato forma in un mix tra coupé e station wagon. Un azzardo? Forse. Di certo, se lo scopo era quello di svecchiare l'immagine delle familiari di Casa, i designer hanno colto nel segno; basta guardare Mercedes Classe E SW e Mercedes CLS Shooting Brake una accanto all'altra per capirlo. Grande e grossa la prima, filante e sfuggente la seconda, che piccola, comunque, non è: 4,96 metri di lunghezza per 1,88 di larghezza. Quanto all'Italia, il nostro è uno dei mercati in cui le station wagon della Stella hanno sempre faticato di più: storicamente, Classe C e Classe E hanno successo (quasi) solo con carrozzeria berlina. Una tendenza che l'ultima arrivata potrebbe invertire, data l'attenzione smodata di noi italiani per il look.

PRESENZA SCENICA DA PRIMADONNA
La base di partenza non è di quelle "comuni": è la CLS, un mix riuscito tra berlina e coupé. Della prima ci sono le quattro porte, della seconda il taglio del tetto e della coda e le portiere prive di cornici per i finestrini. Concetti che la Shooting Brake fa suoi con importanti variazioni sul tema. Variazioni concentrate ovviamente nella parte posteriore, dove il portellone dà accesso a un volume di carico di 590 litri (che diventano 1.550 con i sedili posteriori abbattuti), senza nulla perdere in termini di dinamismo del design. Il lunotto molto inclinato e i montanti spessi regalano un impatto visivo che non si può non notare, un aspetto decisamente più dinamico rispetto a quanto offerto da C ed E familiari. E pazienza se per intuire quanto accade dietro di sé occorra un grande intuito: tra Side Assist, Lane Assist e sensori di parcheggio, la tecnologia è di grande aiuto.

SPORTIVA SENZA ECCESSI
Quattro, sei e otto cilindri, da 2,2 a 5,5 litri di cilindrata. La gamma motori è ampia e articolata, ma la congiuntura economica è senza dubbio favorevole al 2.2 diesel protagonista della nostra prova. Si tratta dell'ormai noto quattro cilindri bi-turbo da 204 cavalli, capace di spingere la vettura fino a 235 km/h e da 0 a 100 km/h in soli 7,8 secondi. Il tutto, accontentandosi di 5,3 l/100 km (dichiarati) e senza far scattare in automatico i controlli del Fisco. Numeri a parte, la 250 CDI convince con una risposta poderosa da 1.400 a 4.200 giri, con il solo limite - connaturato all'architettura a quattro cilindri - di una certa ruvidità quando la lancetta supera quota 3.000. La coppia di turbine è una fonte inesauribile di Nm (500 fra 1.600 e 1.800 giri, per la precisione), sostenuta da un automatico a 7 rapporti molto vellutato e puntuale nella selezione dei rapporti. Peccato solo che rispetto ad alcuni cambi della concorrenza (vedi lo Steptronic di BMW o l'S tronic a doppia frizione di casa Audi), i passaggi di marcia siano piuttosto lenti, così come i tempi di risposta ai comandi impartiti manualmente. Una pecca che le strade del Chianti hanno enfatizzato, ma che è facile riscontrare ogni volta che ci si vuole divertire un po'. A proposito di Chianti e di colline in generale, le curve mettono in risalto un telaio in equilibrio fra comfort e handling. I limiti sono elevati e lo sterzo è sui livelli delle Mercedes degli ultimi anni: pronto e preciso ai piccoli angoli, smarrisce un po' di sensibilità solo all'approssimarsi del limite. Ottima la motricità: anche in uscita dalle curve più strette, i pneumatici posteriori non hanno difficoltà a scaricare la potenza, a tutto vantaggio della stabilità e dell'accelerazione.

RICCHEZZA AI LIMITI DELL'OPULENZA
Per una volta vale la pena di cominciare dal fondo, da quello del bagagliaio per la precisione, che si può rivestire con un pregiato legno di ciliegio impreziosito da intarsi neri. Uno sfizio da 5.136 euro, tanto per capire fino a dove ci si può spingere. Anche senza un fondo così ricercato, il vano di carico rimane un esempio per qualità dei rivestimenti utilizzati e precisione degli assemblaggi. Una cura che si riscontra ovviamente anche dentro. Che si opti per gli inserti in legno (ce ne sono di quattro tipi), per quelli in carbon look o per quelli in alluminio, il denominatore comune sono la selezione dei materiali migliori e la tolleranza zero fra le varie superfici. Un aspetto, quest'ultimo, che si riflette positivamente nel comfort: non c'è sconnessione che possa innescare uno scricchiolio, contribuendo in questo modo al silenzio totale che regna a bordo.

AGGIUNGI UN POSTO (BAGAGLIO COMPRESO)
Ormai lo avrete capito: la Shooting Brake non mira al primato della capienza. Detto questo, i già citati 590-1.550 litri di bagagliaio assicurano spazio per le valigie di cinque persone, mentre il portellone elettrico (635 euro), la rete di fissaggio dietro i sedili posteriori (145 euro), le guide in alluminio sul fondo (1.028) e gli schienali del divano abbattibili separatamente (di serie) garantiscono la giusta versatilità. La novità più interessante rispetto alla CLS è però rappresentata dal terzo posto posteriore: la Shooting Brake è omologata per cinque, senza che il passeggero posteriore centrale debba essere un fantino. I centimentri abbondano in tutte le direzioni e solo chi supera i 185 cm di altezza deve fare i conti con il tetto spiovente. Nessun problema, invece, a livello spalle e ginocchia. Ma il comfort, in casa Mercedes, non è solo questione di centimetri. Da veri perfezionisti, i tedeschi hanno pensato a tutto: dai sedili anteriori massaggianti con sostegni variabili in funzione dello stile di guida e della curva (1.549 euro) alla ventilazione di seduta e schienale (1.283), dai sedili posteriori riscaldabili (454 euro) al sistema di entertainment posteriore (2 schermi da 7" dotati di DVD e prese USB e SD integrati, più 2 cuffie ad infrarossi, 1.767 euro), i presupposti per viaggiare in prima classe ci sono tutti. Basta essere disposti a spendere - parecchio - oltre i 65.954 euro del listino. La vettura è già ordinabile, le consegne inizieranno a novembre.

Scheda Versione

Mercedes-Benz Classe CLS Shooting Brake
Nome
Classe CLS Shooting Brake
Anno
2012 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
superiore
Carrozzeria
Wagon
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Mercedes-Benz , auto europee


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