dalla Home

Mercato

pubblicato il 18 settembre 2012

Mercato auto: un'estate nera per l'Europa

I buoni risultati dei paesi del Nord-Est limitano la flessione continentale, mentre il Gruppo Fiat continua a perdere quote di mercato

Mercato auto: un'estate nera per l'Europa

La crisi del mercato dell’auto non investe solo l’Italia, ma continua ad attanagliare l’intera Europa, con un’estate 2012 che definire “nera” è inevitabile. Le immatricolazioni continentali (EU27 + EFTA) di luglio e agosto 2012 assommano a 1.695.343 (972.860 + 722.483), cifra che confrontata con il dato di 1.841.245 dello stesso bimestre 2011 equivale a un calo netto del 7,9%. La somma di immatricolazioni in Europa dall’inizio dell’anno fa segnare invece 8.591.968 vetture vendute, in calo del 6,6% rispetto al periodo gennaio-agosto 2011. L’ennesimo tonfo del mercato dell’Europa allargata è però caratterizzato da un Vecchio Continente a due velocità nei primi 8 mesi dell’anno: paesi come Italia (-19,9%), Francia (-13,4%) e Spagna (-8,5%) deprimono infatti i buoni risultati del Nord-Est, esemplificati dal +18,1% dell’Ungheria.

EFFETTO EVOQUE
A luglio 2012 il primato delle vendite è andato al Gruppo Volkswagen (248.986 auto) che fa segnare un -3,8%, mentre il Gruppo Fiat è sempre al sesto posto con 63.146 vetture (-16,4%). L’incremento maggiore è andato a Jaguar Land Rover (+36,6%), mentre la contrazione più forte è stata di Mitsubishi (-40,2%). Nel mese di agosto lo stesso Gruppo Volkswagen ha venduto 200.809 vetture (+1,6%), con il Gruppo Fiat che è arrivato a 37.687 (-17,7%). Durante il mese delle vacanze il rampante gruppo Jaguar Land Rover ha toccato il +48,7%, con la Mitsubishi sempre in difficoltà (-31,7%). Nei primi 8 mesi del 2012 il diesel è arrivato al 48% del venduto, guadagnando il 3% sullo scorso anno.

GERMANIA E REGNO UNITO RESISTONO, IL NORD-EST CRESCE
Il mercato più forte a livello europeo resta quello della Germania, che evidenzia un calo contenuto sia a luglio (247.860 unità, -5%) che ad agosto 2012 (226.455 unità, -4,7%). L’unico grande mercato in controtendenza è quello del Regno Unito, che ottiene un +9,3% a luglio e resta stabile al +0,1% in agosto. Costante e pesante è invece il calo di Francia e Italia (la peggiore fra i grandi): la prima scende del 7% in luglio e del 11,4% in agosto, mentre in Italia le immatricolazioni sono calate rispettivamente del 21% e del 20,2%. La Spagna è altalenante e ad un -17,2% di luglio contrappone un +3,4% di agosto, mentre l’Olanda mostra un’estate in deciso declino a -26,2% e -15,0%. Un autentico precipizio è quello della Grecia (-42,1% e -46,7%), simile a Portogallo (-35,1% e -33,1%) e Romania (-29,4% e -42,3%). Fra le citate nazioni del Nord-Est spiccano i buoni risultati della Danimarca (+27,9% e +8,5%), della Slovacchia (+12% e +14,6%) e dell’Estonia (+30,1% e +8,5%).

HYUNDAI E KIA SORRIDONO
Per analizzare le performance europee dei vari gruppi e marchi automobilistici utilizziamo i dati dei primi 8 mesi del 2012, quelli che mostrano con più chiarezza l’andamento delle vendite. Se il Gruppo Volkswagen si conferma leader continentale con 2.133.084 vetture (+0,5%), il marchio omonimo non va oltre il -2%, la Seat è a -15,3%, la Skoda è a +1,4% e Audi ottiene un +5,9%. Il -13,4% del Gruppo PSA è invece il frutto di un -14,5% di Peugeot e il -12% di Citroen. Ancor meno felice è il risultato del gruppo Renault, il cui -16,1% deriva dal -19,6% di Renault e dal -1,3% di Dacia. Alla legge della crisi non sfugge neanche General Motors (-11,7%), che al -15,2% di Opel/Vauxhall oppone un bel +7,8% di Chevrolet. Ford chiude invece il periodo gennaio-agosto 2012 a quota -12%. Nello stesso periodo il Gruppo Fiat è sceso del 16,6%; questo risultato deriva dal momento negativo del marchio Fiat (-16,9%) e soprattutto Alfa Romeo (-31,1%), mentre Lancia/Chrysler limita le perdite al 3,8% e Jeep vola al +29,4%. Il Gruppo BMW fa un po’ meglio della media europea (-2,6%), distribuendo il leggero calo a BMW (-2,4%) e MINI (-3,6%). Appena negativa, a -1,7%, è anche Daimler che vede la stella Mercedes stabile a -0,3% e smart a -11,7%, così come il colosso Toyota (-0,3%) che incassa il -0,9% del marchio omonimo e il +12,7% di Lexus. In territorio negativo rispetto allo scorso anno sono anche Nissan (-3,6%), Honda (-5,5%), Mazda (-10,1%), Volvo (-10,6%), Suzuki (-11,1%) e Mitsubishi (-33,2%). A sorridere davvero sono solo Hyundai (+10,6%) e Kia (+23,4%), oltre al già citato gruppo Jaguar Land Rover (+37%) che vanta un +46,6% per Land Rover e un +6,4% per Jaguar.

Autore:

Tag: Mercato , immatricolazioni


Top