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pubblicato il 14 settembre 2012

Think Blue. Challenge, chi è più attento meno spende

Aver cura degli pneumatici, dell’aerodinamica e del motore fa risparmiare carburante

Think Blue. Challenge, chi è più attento meno spende
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La riduzione del consumo di carburante di un’automobile è una “disciplina” che si pratica già prima di mettersi in viaggio. La corretta manutenzione del veicolo, in particolare, si riflette positivamente sul risparmio di combustibile. A un giorno dall'inizio della tappa italiana del Think Blue. Challenge 2012 - evento che si terrà sabato 15 e domenica 16 settembre al Foro Italico di Roma e dove si può vincere una Volkswagen up! e un viaggio a Los Angeles (per iscriversi basta compilare questo form) - continuiamo ad esaminare alcune accortezze che possono far percorrere ad un'auto più chilometri con un litro di carburante.

MAI RESTARE SOTTO PRESSIONE
Un bel 15%, tanto per iniziare, è la quantità di carburante (e di soldi) che si può sprecare viaggiando con pneumatici sgonfi. Un ulteriore 3%, poi, è il guadagno che deriva dall'utilizzo delle cosiddette gomme "green" a bassa resistenza al rotolamento, oggi disponibili per molti modelli di automobili. Ma anche le coperture standard, se gonfiate a dovere, fanno la loro parte nel tenere ferma la lancetta dell'indicatore di carburante: il massimo dell'efficienza, in questo senso, lo si ottiene portando la pressione di gonfiaggio al valore consigliato per la marcia a pieno carico, indicata sul manuale d'uso e manutenzione dell'auto o sul retro dello sportello del bocchettone per il rifornimento.

SEMPRE FLUIDI E NON "A FREDDO"
La scorrevolezza non è una dote richiesta solo agli pneumatici, visto che ricopre un ruolo altrettanto importante anche per l'olio motore. Il motivo è che la corretta lubrificazione degli organi interni influisce sul consumo di carburante e sulle emissioni, che con l'utilizzo di oli a bassa viscosità può essere ridotto fino al 5% rispetto ai lubrificanti tradizionali. La circolazione rapida e "fluida" dell'olio, poi, è particolarmente importante negli avviamenti a freddo del propulsore e quando si percorrono brevi distanze. Controproducente, d'altro canto, è lasciare funzionare il motore al minimo per raggiungere la temperatura di esercizio, perché la richiesta di carburante aumenta ulteriormente. In generale, usare l'auto per spostamenti a corto raggio può incrementare i consumi fino a 30 l/100 km: il rimedio consiste nel pianificare i propri appuntamenti ed effettuare un unico tragitto.

DOPO LO SVAGO, "VIA LO ZAINO"
Tutte le soluzioni progettuali e le ore spese in galleria del vento per conferire a un'automobile forme con ridotta resistenza aerodinamica vengono vanificate da accessori molto utili per le attività del nostro tempo libero, ma di cui è meglio fare a meno quando non vengono utilizzate, pena un inevitabile aumento dei consumi di carburante. Ci riferiamo ai box portatutto montati sul tetto, che al pari dei supporti per le biciclette o i porta-sci peggiorano la penetrazione aerodinamica di un veicolo fino al 33%, per una richiesta aggiuntiva di combustibile che può superare i 2 l/100 km. Negli spostamenti quotidiani e comunque quando non pratichiamo i nostri hobby, dovremmo quindi rimuovere dal tetto questi accessori, ripristando le caratteristiche aerodinamiche pensate per la nostra auto per limitare i consumi.

Autore: Redazione

Tag: Eventi , Volkswagen , concorsi


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