dalla Home

Attualità

pubblicato il 27 ottobre 2006

I coupè Mercedes fanno storia...

I coupè Mercedes fanno storia...
Galleria fotografica - I coupè MercedesGalleria fotografica - I coupè Mercedes
  • 320 Coupè - anteprima 1
  • 220 S Ponton - anteprima 2
  • 280 SE - anteprima 3
  • 300 S Coupè - anteprima 4
  • 560 SEC - anteprima 5
  • 500 CL Coupè	   - anteprima 6

Attraverso sette generazioni, i Coupè Mercedes-Benz si sono proposti come punti di riferimento della categoria, coniugando design raffinato e tecnologie all'avanguardia. E continuano a farlo.

Già prima della Seconda Guerra Mondiale la Casa della Stella produsse alcuni coupè che all'epoca costituivano una singolarità nel panorama automobilistico: erano vetture di rappresentanza pensate per i clienti particolarmente esigenti.

Questa filosofia di progettazione è alla base di ogni Coupè Mercedes, prima fra tutti la 300 S della serie W188 lanciata nel 1952: in un mondo che cercava con grande fatica di rimuovere gli orrori della guerra, le linee signorili e allo stesso tempo dinamiche di questa auto sembravano simboleggiare lo spirito di rinnovamento dell'epoca. La 300 S Coupè aveva una potenza di 150 cv e una velocità massima di 175 km/h; amata da star come Gary Cooper, venne rielaborata nel 1955 dando vita alla 300 Sc (175 cv). Fra il 1952 e il 1958, le Coupè della serie W188 vendute furono 314.

Negli anni del "miracolo economico" nacque la 220 S della serie W180: siamo nel 1956 e il nuovo Coupè Mercedes si fa notare per la netta separazione tra frontale, cellula dell'abitacolo e coda, per il lunotto posteriore molto arcuato e per le dimensioni generose del paraurti anteriore. Queste linee davano alla carrozzeria una forma "ponton", ossia a sbalzo: da cui il soprannome "Mercedes Ponton". La 220 S proponeva per la prima volta la carrozzeria autoportante, in grado di assorbire l'energia d'urto in caso di impatto. Proposta inizialmente con un motore da 100 cv, fu poi potenziata in due riprese fino a raggiungere gli 115 cv.

Nel 1961, per festeggiare l'inaugurazione del museo presso la fabbrica di Stoccarda, venne presentata la 220 Seb, Coupè della serie W111: oltre a forme che si differenziavano dalle berline coeve ("pinne" posteriori solo accennate e accento sulle linee filanti), essa fu la prima Mercedes di serie ad avere i freni a disco sulle ruote anteriori. Il motore era a sei cilindri ed erogava 120 cv: nell'arco di un decennio e nel passaggio ai Coupè della serie W112 si arrivò fino al V8 da 200 cv della 280 SE 3.5. Nel 1962 sulla 300 SE furono montati un cambio automatico a quattro rapporti, sospensioni pneumatiche e servosterzo di serie: equipaggiamenti che decretarono il successo dei Coupè della serie W111/W112, venduti in 28.918 esemplari - una produzione più che decuplicata rispetto alla Ponton.

I nuovi Coupè Mercedes arrivarono nel 1981: 380 SEC e 500 SEC (serie C126), rispettivamente con una potenza di 204 cv e 231 cv, derivavano dalle berline della Classe S ed erano leggermente cresciute di dimensioni. Anche il design si ispirava a quello delle quattro porte, abbinandone però l'eleganza ad un aspetto potente. Particolarmente apprezzate dalle riviste di settore furono la spaziosità e la razionalità dei comandi; più in generale, l'abbinamento di prestazioni e sicurezza all'avanguardia con il confort e l'esclusività tipiche di Mercedes. Tutto questo si tradusse in un notevole successo di pubblico: della serie C126 furono prodotte 74.060 unità nel decennio 1981-1991.

L'Auto Show di Detroit e il Salone dell'Automobile di Ginevra tennero a battesimo nel 1992 la nuova generazione di Coupè: la 500 SEC e la 600 SEC (serie C140), tecnicamente legate alle berline Classe S ma esteticamente autonome all'interno della gamma Mercedes. Le forme erano pulite ed esprimevano un'eleganza e una sportività non ostentate; le motorizzazioni erano le stesse delle berline corrispondenti, cioè un V8 da 320 cv e un V12 da 394 cv. La "famiglia" si allargò nel 1994 con la S 420 da 320 cv e nel 1995 fece la sua prima comparsa su questo modello l'ESP (Electronic Stability Program). Complessivamente, fra il 1992 e il 1998 i modelli della serie C140 vennero venduti in 26.022 esemplari.

La Coupè Mercedes di sesta generazione denominata Classe CL (serie C215) apparse nel marzo 1999 al Salone di Ginevra. Le differenze estetiche rispetto al passato erano evidenti: il profilo era determinato dal cofano lungo e piatto, dall'arco dinamico del tetto e dalla coda incisiva; davanti spiccavano i doppi proiettori che rivisitavano il tradizionale frontale a quattro fari. Quasi sportiva ed elegante, muscolosa senza eccessi, la CL si caratterizzava anche per l'assenza dei montanti centrali, che dava all'auto un aspetto più "leggero". Per quanto riguarda le motorizzazioni, il modello di punta CL 600 vantava un dodici cilindri da 367 cv, mentre il top della sportività CL 65 AMG raggiunse nel 2003 l'impressionante potenza di 612 cv. La sicurezza era garantita da airbag frontali, laterali e a tendina, senza dimenticare l'ormai divenuto ovvio ESP; inoltre, queste Coupè avevano la possibilità di essere dotate del sistema di sospensioni attive ABC (Active Body Control). Le vetture prodotte della serie C215 furono 46.800 dal 1999 al 2006.

Ed eccoci all'attuale, settima generazione di Coupè Mercedes: la nuova Classe CL. Ancora una volta, la Stella a tre punte brilla su una combinazione ideale di esclusività, design e alta tecnologia. Da un punto di vista estetico, la CL del 2006 incarna i nuovi stilemi del Marchio: giochi di linee nette alternate a superfici più morbide, carattere potente e immagine raffinata. In un connubio fra modernità e tradizione, la CL reinterpreta alcuni tratti distintivi di Coupè storici, quale l'assenza di montanti centrali e il lunotto posteriore a cupola - ripreso dalla 220 SE del 1961. Vari sono i gioielli tecnologici: il sistema frenante PRE-SAFE, in grado di arrestare automaticamente l'auto in caso di pericolo, l'Intelligent Light System e le sospensioni ABC. Gli interni sono estremamente lussuosi e comprendono sedili anteriori adattivi con funzione massaggio e sistema di ventilazione interno. Le dimensioni leggermente maggiorate rispetto alla CL precedente determinano una migliore abitabilità per i quattro occupanti e una maggiore capacità di carico (490 litri). Dulcis in fundo, le motorizzazioni: la CL 500 è spinta da un otto cilindri da 388 cv e accelera da 0 a 100 km/h in 5,4 secondi contro i 6,3 del modello precedente; sotto il cofano della CL 600 scalpita invece un dodici cilindri biturbo dalla ragguardevole potenza di 517 cv, per un'accelerazione da 0 a 100 in soli 4,6 secondi; infine, il cuore della CL 63 AMG è un possente V8 dalla mostruosa potenza di 525 cv. Ci sono quindi tutte le premesse perché la grande passione di Mercedes per i coupè continui a produrre icone dell'automobilismo.

Autore: Silvia Morsiani

Tag: Attualità , Mercedes-Benz


Top