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pubblicato il 12 settembre 2012

Think Blue. Challenge, cambiare marcia per risparmiare

La riduzione dei consumi dipende molto da come si usa il cambio e da quanto tempo si viaggia “per inerzia”

Think Blue. Challenge, cambiare marcia per risparmiare
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Un’auto che consumi 0,0 l/100 km di carburante è un sogno? No. E non è (soltanto) sinonimo di veicolo a zero emissioni. Anche la “macchina” che guidate tutti i giorni potrebbe farvi leggere questo dato sul trip computer, a patto di mettere in pratica le corrette tecniche di guida. Cogliamo allora l’occasione per continuare ad analizzarne alcune in vista del Think Blue. Challenge 2012, evento internazionale che vede protagonista la Volkswagen up! nel prossimo week-end del 15 e 16 settembre al Foro Italico di Roma. Il guidatore che consumerà meno benzina parteciperà alla finale mondiale di Los Angeles e fra tutti i partecipanti sarà estratto a sorte il vincitore di una Volkswagen up! Ricordiamo che iscriversi è semplice e gratuito: basta registrarsi compilando questo form.

L'INERZIA NON E' UN PESO
Iniziamo col spiegare perché è possibile leggere “0,0 l/100 km” sull’indicatore di consumo istantaneo: nei moderni autoveicoli l’iniezione di carburante è gestita dall’elettronica, che interrompe l’alimentazione del motore nelle cosiddette fasi di cut off o rilascio, quando si avanza cioè con la marcia inserita e senza premere sull’acceleratore. In questo modo l’auto si muove nei falsopiani e nelle discese sfruttando la propria inerzia, ostacolata solo dall’attrito di avanzamento proveniente dagli pneumatici, dagli organi meccanici in movimento e dalla resistenza aerodinamica. Nei lunghi tratti pianeggianti si può cercare un ulteriore risparmio premendo sul pedale della frizione, facendo così funzionare il motore al minimo. In queste condizioni, un propulsore consuma in media 0,5 litri di carburante ogni ora. Per capirci, si può paragonare questo dato ad una situazione in cui l’auto nella stessa ora di tempo percorra 100 km, consumando per esempio 4 litri di carburante. In mezz’ora quel consumo è di 2 litri, ovvero 1 litro ogni quarto d’ora e 0,5 litri ogni 7,5 minuti. Si tratta di un’esemplificazione, ovviamente, che rende però l’idea della richiesta di carburante rifertira al tempo.

BASSI GIRI E MARCE ALTE
Un’altra dote dei propulsori dei nostri giorni è che non disdegnano di funzionare ai bassi giri, anche con le marce alte inserite. Anzi, le migliori percorrenze si ottengono proprio quando, ad esempio, si viaggia ad una velocità di 30 km/h in terza marcia o a 50 km/h in quinta. Il motore quindi non “sforza”, ma anzi consuma meno carburante, a patto che le condizioni della strada (in salita il discorso cambia) e i veicoli che ci circondano lo permettano. In generale, è bene innestare il rapporto superiore non appena il traffico sia più "favorevole", seguendo i suggerimenti dell’indicatore di cambio marcia (quando la vostra auto ne sia equipaggiata). Allo spunto da fermi, per esempio, conviene passare dalla prima alla seconda quando il veicolo si è mosso per un tratto pari alla sua lunghezza, ovvero saltando una marcia in accelerazione se la situazione lo consente. In presenza di cambio automatico, infine, i consumi si possono ridurre evitando la manovra di kick-down - che consiste nel premere a fondo l’acceleratore per scalare marcia e guadagnare velocità - e alleggerendo il prima possibile la pressione sul pedale (sempre dell’acceleratore) per indurre l’elettronica a passare al rapporto superiore.

Autore: Redazione

Tag: Eventi , Volkswagen , concorsi


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