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pubblicato il 10 settembre 2012

Pick-up, come sceglierli, quanto costano, quando si possono comprare

Una breve guida all'acquisto dei fuoristrada da lavoro che in Italia si possono immatricolare solo come autocarri

Pick-up, come sceglierli, quanto costano, quando si possono comprare

A metà fra il fuoristrada e il furgone, il Pick-up è un veicolo che ha sempre suscitato un certo fascino sugli automobilisti, vuoi per l’idea di potenza e libertà che comunica, vuoi per la sua versatilità che, di fatto, lo rende un mezzo per tutti i terreni e per tutti gli usi. OmniAuto.it, in collaborazione con OmniFurgone.it, ha realizzato questo dossier in grado di offrire una panoramica su quelle che sono proposte più interessanti disponibili sul mercato. Dal menù presente sulla destra potete selezionare e accedere direttamente alla schede del pick-up di vostro interesse. Scorrendo questa pagina troverete, invece, alcune informazioni utili da conoscere prima di valutare l’acquisto di un veicolo di questo tipo.

IL PICK UP È UN AUTOCARRO
Per la legislazione italiana il pick-up, anche quelli a doppia cabina, vale a dire a 4 o 5 posti, è un autocarro (omologazione N1) e, come tale, deve essere utilizzato come un bene strumentale per il trasporto di cose. Tradotto in termini pratici, l’acquisto del veicolo è libero, ma l’utilizzo è vincolato a un uso professionale: non ci si può andare in giro con la famiglia di Domenica. L’uso del pick-up deve quindi essere riconducibile a finalità lavorative e proprio per questa ragione chi lo acquista può godere di agevolazioni fiscali: per i veicoli immatricolati N1 è prevista la deducibilità totale dell’IVA oltre ai costi di utilizzo e al pagamento di tassa di possesso e RC auto sulla portata, quindi con valori inferiori a quelli previsti per le autovetture. L'uso improprio comporta le sanzioni previste dal Codice della Strada e, dal punto di vista fiscale, le conseguenze sono: il recupero dell'IVA eventualemente indebitamente detratta, la ripresa a tassazione dei costi e delle spese dedotti ai fini delle imposte dirette per difetto del requisito dell'inerenza e le sanzioni collegate alle maggiori imposte accertate, una contravvenzione e il sequestro del veicolo e può generare, inoltre, in caso di sinistri, rischi di copertura assicurativa.

TRADIZIONE USA, KNOW HOW GIAPPONESE
Fatta questa, doverosa, premessa, il pick-up è un veicolo molto intrigante che nel corso degli anni ha subito una decisa evoluzione accrescendo le doti di comfort e fruibilità. Una grandissima tradizione in questo senso la troviamo negli Stati Uniti dove sotto la denominazione di “truck” esistono decine e decine di modelli per tutti i gusti, ma con una caratteristica comune: le dimensioni abnormi. Sulla scia di questo successo, anche l’Europa è diventata terreno di caccia per i “fuoristrada con cassone”. Ovviamente dalle nostre parti le "misure" proposte sono state debitamente ridiemensionate e adattate alle strade e agli standard di consumo Europei. La strada è stata aperta, prima, dai marchi giapponesi, fra i quali Isuzu con il D-MAX, Mitsubishi con L200, Nissan con il Navara e Toyota con l'Hilux, per poi essere seguiti dagli americani (Ford su tutti con il Ranger) e, da ultimo, da Volkswagen, brand tutto europeo che si è affacciato su questo mercato un paio di anni fa con l’Amarok. Anche la Fiat ha detto la sua, negli anni, con un prodotto molto particolare, lo Strada che, di fatto, ha sdoganato questo tipo di “carrozzeria” fra i veicoli commerciali italiani.

TELAIO A LONGHERONI E GRANDE ROBUSTEZZA
Rispetto ai pick-up americani quelli presenti sui mercati europei vantano dimensioni, cilindrate e quindi costi di gestione molto più contenuti, ma conservano il tradizionale telaio a longheroni su cui sono montate le cabine, i cassoni e, naturalmente, la meccanica. Questa struttura, oltre a una grande modularità, consente capacità di carico di livello “Furgonistico”, una maggiore predisposizione all’uso in fuoristrada e una robustezza generale che permette di impiegarli in missioni anche gravose senza rischiare di comprometterne le funzionalità. La trazione sui modelli più economici è affidata sempre solo alle ruote posteriori, eccezion fatta per la Fiat Strada presente a listino esclusivamente con la trazione anteriore.

4X4 È MEGLIO
Il “must” per questi veicoli è rappresentato, però, dalla trazione integrale attraverso cui riescono a dare il massimo su terreni dissestati o a bassa aderenza viaggiando magari a pieno carico. La scelta del 4x4 naturalemente è deve essere dettata anche dall'uso principale che si fa del pick-up se l'ultilizzo avviene per la maggior parte su strade "tranquille", su percorsi medio lunghi, si potrà optare anche per un 4x2, ma nel caso si preveda anche l'uscita dai tracciati più comodi l'opzione del 4x4 è da considerare magari scegliendo l'inseribile. La trasmissione, generalmente, è affidata a un cambio manuale munito di riduttori, ma ultimamente si stanno diffondendo anche trasmissioni automatiche, gestite elettronicamente, che facilitano non poco la guida in condizioni di scarsa aderenza. Per quanto riguarda le carrozzerie più o meno tutti i Brand offrono una scelta fra la classica cabina singola (due posti), la doppia a quattro porte e, recentemente, alcune Case, propongono anche la cabina allungata, in pratica una cabina singola con un po’ più di spazio dietro i sedili da usare come portabagagli o per sistemarci due strapuntini.

PAROLA D’ORDINE VERSATILITÀ
Inutile dire che, negli anni, anche l’abitacolo dei pick-up si è notevolmente evoluto che da luogo spartano per “uomini duri” si è trasformato, spesso, in salotti dotati di comfort degni di un berlina di classe. Anche per questo, a volte, è difficile etichettare il pick-up come “veicolo da lavoro”. Tuttavia, le potenzialità di un mezzo simile sono altissime. Vanno dal puro trasporto merci in luoghi non accessibili dai normali furgoni a quello come mezzi di emergenza e di servizio, fino all’appoggio ad attività e manifestazioni sportive, senza contare la possibilità di eliminare il classico cassone e allestire il retrotreno come si preferisce… c’è chi lo ha trasformato in camper! La trazione integrale e la possibilità di caricare il cassone anche con oggetti di una certa altezza, completano l’opera e garantiscono una grande libertà di utilizzo. Insomma, il pick-up è consigliato in tutti quei casi in cui un furgone sarebbe troppo e un fuoristrada troppo poco.

Autore: Francesco Stazi

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