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pubblicato il 6 settembre 2012

Dossier Auto e Salute

Cervicale, come si previene o si allevia quando si guida l'auto

Circa 2 persone su 3 soffriranno almeno una volta nella vita di questo disturbo. Vi diciamo quali esercizi fare per stare meglio

Cervicale, come si previene o si allevia quando si guida l'auto

La cervicale (cervicalgia) è un dolore che parte dal collo e che si irradia alle spalle e, nei casi più gravi, alle braccia e che è ben conosciuto da milioni di italiani. Non si tratta infatti di un problema isolato. Studi di prevalenza hanno evidenziato che circa i 2/3 della popolazione soffrirà almeno una volta nella propria vita di tale disturbo e che il 40% ne ha sofferto nei 12 mesi precedenti e il 14% negli ultimi 6 mesi. Le donne sono tra i soggetti più colpiti, ma in generale chiunque trascorra tante ore al volante è a rischio. L'esposizione prolungata alla guida (almeno 20 ore settimanali) può portare molto presto ad avere disturbi muscoloscheletrici come lombalgia e cervicalgia. Per questo OmniAuto.it ha chiesto consiglio al presidente dell'Associazione Italiana Fisioterapisti (AIFI), Antonio Bortone, che ha subito sottolineato come la cervicale non sia un fenomeno da sottovalutare. Secondo i dati dello European Fundation for improvement of living and Working Conditions, relativi a 15 paesi europei, il 25% dei lavoratori lamentano questo disturbo. "Si può quindi dedurre che tale condizione abbia una ricaduta negativa sui costi sociali, sia a causa dell'aumento della spesa sanitaria per l’erogazione di prestazioni atte a risolvere le disabilità, sia per le assenze dal lavoro che causano una mancata produttività", dice Bortone.

OmniAuto.it: Che cosa possono fare le persone che trascorrono tante ore in auto per evitare di incorrere in questo problema?
Bortone: "La prevenzione della cervicalgia per chi passa molte ore alla guida comincia con il mantenimento di una corretta postura in auto. Guidare obbliga il conducente a mantenere una posizione vincolata per tempo prolungato determinando un sovraccarico sulle strutture muscoloscheletriche del rachide e degli arti e la conseguente insorgenza di dolore. Inoltre, se consideriamo il fatto che spesso l'auto è usata come ufficio mobile, il tempo di permanenza nella vettura risulta essere superiore a quello strettamente necessario per gli spostamenti". Di questo parleremo in dettaglio la prossima settimana".

OmniAuto.it: Ci sono consigli che si possono dare agli utenti per alleviarne i dolori e i disturbi durante la guida senza compromettere la sicurezza stradale?
Bortone: "Mantenere una postura corretta durante la guida, oltre che prevenire, è certamente utile per ridurre al minimo il discomfort causato da dolori cervicali. Bisogna però ricordare che per quanto corretta, una postura prolungata nel tempo risulta essere una potenziale fonte di dolori muscolo-scheletrici. Per questo motivo è importante fare tesoro di alcune raccomandazioni specifiche fornite dai Fisioterapisti inglesi:
1. Non guidare per più di 4 ore al giorno;
2. Fermarsi per 15 minuti ogni 2 ore;
3. Ad ogni fermata modificare leggermente le regolazioni del sedile per evitare di mantenere la stessa postura troppo a lungo. Si raccomanda inoltre di approfittare delle fermate per camminare ed eseguire qualche semplice esercizio per il collo.
Per evitare di compromettere la sicurezza stradale, questi esercizi e modifiche alle regolazioni devono essere eseguite solo a veicolo fermo".

OmniAuto.it: Ci sono esercizi che si possono fare a casa per alleviare la cervicale e quando si deve ricorrere all'aiuto di uno specialista?
Bortone: "L'esercizio terapeutico rappresenta una modalità di trattamento efficace per i soggetti affetti da cervicalgia aspecifica. In particolare, le Principali linee Guida internazionali per la gestione della cervicalgia aspecifica, raccomandano di eseguire esercizi di stretching, di mobilizzazione e di rinforzo muscolare. I Fisioterapisti italiani specialisti in riabilitazione dei disordini muscolo scheletrici consigliano alcuni esercizi che devono essere eseguiti in modo gentile seguendo una progressione adeguata alle proprie possibilità, senza far aumentare il dolore. Al mattino vanno eseguiti con maggiore cautela, in quanto la colonna vertebrale è più vulnerabile, e poi vanno ripetuti con costanza in modo da diventare una buona abitudine di vita. Allo scopo di non perdere questa sana abitudine, può essere utile un diario dove registrare il tipo di esercizi e il carico di lavoro raggiunto". Attenzione però, tutti questi esercizi possono essere utilizzati per una gestione autonoma del disturbo cervicale, ma bisogna fare attenzione a capire quando è il momento di rivolgersi ad un operatore sanitario (Medico o Fisioterapista). "Come detto in precedenza la cervicalgia aspecifica è un disturbo che può risolversi anche senza trattamento nel giro di pochi giorni, ma nel caso in cui i sintomi diventano persistenti (nonostante gli esercizi associati o meno ad automedicazione), peggiorano con l’esercizio, interferiscono con il riposo notturno, si estendono verso il braccio, si associano ad altri sintomi come cefalea, vertigini, stanchezza o febbre allora è necessario rivolgersi al proprio medico per escludere la presenza di quadri clinici che necessitano di un trattamento specifico o specialistico".

GLI ESERCIZI UTILI
Gli esercizi che OmniAuto.it vi suggerisce seguendo il consiglio del presidente dell'Associazione Italiana Fisioterapisti, Antonio Bortone, e del Direttore della rivista scientifica dell'AIFI, dott. Aldo Ciuro, si dividono in tre gruppi: esercizi di stretching; esercizi di mobilizzazione; esercizi di rinforzo muscolare. Per i primi, che vanno effettuati in modo graduale senza provocare dolore, è necessario raggiungere la posizione di massimo allungamento dei muscoli e mantenerla per 5-10 secondi (l'esercizio va ripetuto per 5-10 volte). Gli esercizi di mobilizzazione hanno l’obiettivo di raggiungere e mantenere una buona mobilità delle articolazioni del collo e vanno eseguiti lentamente fino a fine corsa del movimento e non devono provocare dolore. Il numero di esercizi va aumentato gradualmente fino a eseguire 3 serie da 5 ripetizioni per ogni movimento. Infine, gli esercizi di rinforzo muscolare, che hanno l’obiettivo di mantenere un buon livello di forza muscolare dei muscoli del collo, sono esercizi che determinano la contrazione muscolare senza movimento (esercizi isometrici) in cui le mani vanno posizionate in modo da impedire il movimento del collo. La spinta va mantenuta per 5-10 secondi e deve essere seguita da una pausa della stessa durata. Anche in questi esercizi bisogna aumentare gradualmente il carico di lavoro.
Di seguito trovate il .pdf con gli esercizi in dettaglio che vi consigliamo di scaricare.



[Foto: Associazione Italiana Fisioterapisti]

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Tag: Da Sapere , interviste , salute


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