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pubblicato il 5 settembre 2012

Toyota Prius Plug-in, l'ibrida ad elettricità estesa

La pioniera delle auto ecologiche vuole ora diventare la prima auto elettrica "normale", già pronta per essere guidata tutti i giorni. Proprio come abbiamo fatto

Toyota Prius Plug-in, l'ibrida ad elettricità estesa
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Nel 2010 avevamo provato uno dei 200 veicoli sperimentali della Prius Plug-in circolanti in Europa, che dopo le modifiche (di cui parliamo più approfonditamente qui) si presenta ora nella sua veste definitiva presso la sede di Toyota Motor Europe di Bruxelles, dove l'abbiamo guidata. Il modulo di batterie agli ioni di litio, che pesa 38 kg in meno degli accumulatori al Ni-MH della Prius convenzionale (che resta a listino), incrementa il peso dell'ibrida più venduta al mondo di 45 kg, permettendole di muoversi con il solo motore elettrico per 25 km (circa 10 volte in più rispetto alla Prius "normale") e a una velocità massima di 85 km/h. In termini di consumo ed emissioni tutto si traduce nei 2,1 l/100 km e 49 g/ km di CO2 dichiarati per il ciclo misto, che diventano 3,7 e 85 quando il motore termico affianca l'elettrico nel funzionamento ibrido. Questo è il risultato delle scelte progettuali dei tecnici, che hanno determinano anche il tempo necessario a ricaricare le batterie collegando il cavo ad una presa domestica, pari a un'ora e mezza, mentre basta attendere fino a metà settembre per ordinare la Prius Plug-in ad un prezzo di 39.600 euro, con cui Toyota risponde alle elettriche ad autonomia estesa Opel Ampera e Chevrolet Volt (da noi provate qui e qui) e all'alternativa tutta elettrica Nissan Leaf (qui il test).

AVEVA DUE MOTORI, ORA HA DUE BOCCHETTONI
Uno sportello del "carburante" in piú e quattro cerchi in lega aerodinamici sono gli elementi che caratterizzano al primo colpo d'occhio la Toyota Prius Plug-in rispetto alla sorella "solo" ibrida. Ci sono in realtà altri segni distintivi (elencati in questo articolo), ma ci concentriamo proprio sul tappo speculare al bocchettone della benzina (sul prototipo era situato sull'avantreno), che nasconde un connettore elettrico di tipo Mennekes, e sulle gomme a bassa resistenza di rotolamento - Bridgestone Ecopia 195/65 R15 -, scelte per minimizzare le perdite legate all'attrito. Il passo in avanti compiuto dalla berlina giapponese verso la completa elettrificazione, tuttavia, ha comportato una rinuncia: sulla Plug-in non sono disponibili i pannelli solari sul tetto, che sulla Prius standard forniscono energia per azionare la climatizzazione a veicolo fermo. Il coefficiente di penetrazione aerodinamica Cx, pari a 0,25, non dovrebbe così essere "sporcato", mentre la soluzione alternativa per l'azionamento remoto (presente sul telecomando della chiave) del climatizzatore elettrico preleva energia dalla rete nelle fasi di ricarica o dalla batteria al litio durante le altre soste.

ELETTRICA ON DEMAND, CON IL "TELECOMANDO"
Gli ingegneri giapponesi pensavano di farne a meno, ma durante la sperimentazione su strada della Prius Plug-in hanno cambiato idea, rimettendo il pulsante EV sul tunnel centrale. Nelle intenzioni iniziali, infatti, la scelta di muoversi avvalendosi solo della trazione elettrica spettava all'elettronica e non al conducente. Ora, invece, i tasti della versione definitiva sono tre, come potete vedere nel video: HV-EV, EV City ed Eco Mode. Il primo rende la Plug-in un'auto completamente elettrica alla bisogna (se la batteria è carica a sufficienza), ovvero passando al funzionamento ibrido per preservare la marcia a zero emissioni per i centri urbani e le zone a traffico limitato. Il secondo smorza le richieste dell'acceleratore più intense (fino al 90% di apertura della farfalla) per limitare al massimo l'avviamento del propulsore a benzina. Il tasto Eco, infine, può essere chiamato in causa indipendentemente dalle modalità appena descritte, per aumentare l'efficienza di entrambi i motori e assicurare una gestione "al risparmio" anche del climatizzatore, monitorando ad esempio il funzionamento dei sedili riscaldati e sfruttando il calore prodotto dai gas di scarico. L'ultimo nuovo ospite che la Prius Plug-in accoglie sulla sua plancia è un timer, con cui si può stabilire l'orario d'inizio e di fine ricarica della batteria dopo aver collegato la presa alla rete, magari perché le tariffe serali dell'elettricità sono più convenienti o perché troppi elettrodomestici sono ancora in funzione quando si parcheggia l'auto in garage. Per inciso, una ricarica completa assorbe circa 2 kWh di energia, che al costo medio dell’energia elettrica di 0,2 euro/kWh corrisponde ad una spesa di 40 centesimi di euro.

MESSA ALLA PROVA, COME FAREBBE UN PENDOLARE
All'inizio del nostro percorso di prova la strumentazione ci informa che abbiamo 17,6 km di autonomia a zero emissioni da sfruttare. Probabilmente la differenza con i 25 km dichiarati è dovuta all'energia consumata nel tragitto che ha portato l'auto fino a dove l'abbiamo presa in consegna. A metà del test, infatti, abbiamo ricaricato la batteria al 100% e il bottino elettrico a nostra disposizione è salito a 19,1 km: guidando con uno stile di guida accorto e sfruttando il recupero di energia in frenata e decelerazione - che massimizziamo selezionando la posizione "B" del cambio -, è quindi probabile che l'autonomia prevista si avvicini al dato dichiarato. In questa prima prova, però, abbiamo preferito simulare condizioni di utilizzo quotidiane, senza rinunciare ad esempio all'aria condizionata, che ha subito fatto scendere di circa 2 km la percorrenza in elettrico stimata dal computer di bordo. Dopo essere partiti in modalità EV City, accompagnati da quel piacevole ronzio silenzioso che caratterizza i veicoli elettrici, abbiamo riscontrato la risposta secca delle sospensioni sulle irregolarità brevi della strada, come buche, tombini e dossi rallentatori. Per il resto il comfort elevato e la dinamica di guida rilassata ricalcano il comportamento della Prius ibrida, con un miglioramento nella risposta dei freni (che recuperano energia cinetica per convertirla in elettricità), più modulabili a bassa velocità. La rigenerazione di energia è poi più efficiente grazie alle migliori prestazioni della batteria al litio nei confronti degli accumulatori al Ni-MH, motivo per cui i consumi dichiarati per la Plug-in sono inferiori alla Prius “normale”.

TUTTO DI SERIE, COMPRESO LO STEREO "VERDE"
Come abbiamo detto, il prezzo della Toyota Prius Plug-in è di 39.600 euro, con cui si acquista un’auto “ibrida ad elettricità estesa” a 5 posti, con un bagagliaio da 443 litri, proposta in un unico allestimento e con un unico optional: la vernice metallizzata (500 euro) o perlata (750 euro). Nell’equipaggiamento di serie le principali dotazioni sono i 7 airbag, il controllo elettronico di stabilità, il climatizzatore automatico, i quattro alzacristalli elettrici, l'infotainment Toyota Touch con schermo da 6,1”, la retrocamera, la connettività USB-Aux-Bluetooth con comandi vocali, la strumentazione con Head up display, i sedili anteriori riscaldati e i tasti al volante con funzione touch tracer (rilevano la selezione alla pressione del dito). Attento all’efficienza energetica, inoltre, è l’impianto HiFi GreenEdge prodotto da JBL, che contribuisce alla riduzione del consumo soprattutto grazie all’amplificatore ottimizzato nelle dimensioni e nel peso, che è in grado di misurare gli input audio in tempo reale e impiegare nel circuito la corrente elettrica strettamente necessaria per non dissipare calore.

Le tre modalità di funzionamento elettrico della Toyota Prius Plug-in


Il packaging della nuova Toyota Prius Plug-in

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Scheda Versione

Toyota Prius plug-in
Nome
Prius plug-in
Anno
2012
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
plugin
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Toyota , auto elettrica , auto ibride


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Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.8 H ECVT Plug-in anteriore elettrico 136 1.8 5 € 38.700

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