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pubblicato il 4 settembre 2012

Immatricolazioni in picchiata, l'ACI chiede al governo un tavolo di confronto

"La politica è stata finora improntata soltanto al facile e immediato prelievo dalle tasche degli automobilisti", serve altro

Immatricolazioni in picchiata, l'ACI chiede al governo un tavolo di confronto

La convocazione è immediata e la tempistica stretta. L'ACI ha sollecitato ancora una volta il governo ad aprire un tavolo tecnico in cui tutti i protagonisti del settore auto si incontrino per mettere a punto un piano strategico che risollevi il mercato. I dati sulle immatricolazioni di agosto 2012 rese note ieri dal Ministero dei Trasporti sono drammatici. "Tasse, accise e rincari stanno uccidendo l’automobile", ha commentato il presidente dell'Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani. "Da tempo manifestiamo lo stato di grande crisi del settore dell’auto e già all’inizio dell’anno avevamo previsto un volume di vendite fortemente inferiore a 1,5 milioni di vetture per il 2012 - ha aggiunto -. La contrazione del 20% delle immatricolazioni ad agosto segue quella del 21% a luglio e per il nono mese misura le difficoltà di famiglie e imprese. La politica del Governo è stata finora improntata soltanto al facile e immediato prelievo dalle tasche degli automobilisti che, oggi più che mai, stanno riducendo l’uso dei veicoli cercando invano di ridurre le spese. Ci rimettono le famiglie e ci rimette lo Stato che malgrado tutto incamera meno di quanto previsto". Serve quindi un intervento mirato e tempestivo che aiuti anche a salvare i circa 10.000 posti di lavoro nel settore che sono a rischio.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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