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pubblicato il 4 settembre 2012

Benzina: fra proclami e sconti

L’automobilista alle prese con le parole dei politici e le campagne di marketing

Benzina: fra proclami e sconti

Benzina oltre ogni limite: la voce degli italiani OmniAuto.it ve l'ha fatta sentire. C’è nell’automobilista un mix di rassegnazione, inquietudine, voglia di reagire e ottimismo. Ora che gli sconti nei weekend sono finiti, si preannuncia un autunno durissimo per le tasche di chi ha un’auto. C’è una corsa al proclamo da parte dei politici, come fa notare anche la Figisc (sindacato dei gestori): il Governo, per bocca del sottosegretario al ministero per lo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, annuncia di avere allo studio la “sterilizzazione dell’Iva, se ne ricorrono le condizioni previste” sul carico fiscale che incombe sui carburanti. La Cgil chiede di intervenire anche sull’ammontare delle accise. La Regione Toscana, dopo essere salita agli onori delle cronache per i prezzi più alti e il famoso superamento della soglia psicologica dei 2 euro/litro a causa dei 6 cent in più, Iva compresa, di addizionale regionale, avanza il proposito di abolirla o ridurla. Il vero guaio è che nessuno, in Europa, paga così tante tasse sulla benzina come l’italiano: grosso modo, fra accise e Iva, volano via due terzi del prezzo.

ITALIANO NELLA MORSA
È così dallo scorso dicembre, dopo gli aumenti di accisa decisi dal Governo Monti, che in un solo giorno fecero salire, Iva compresa, il prezzo di 10 centesimi per la benzina e 14 per il gasolio, e a cui sono aggiunte nuove addizionali regionali e ulteriori incrementi dell’accisa statale di base nei mesi successivi. A questo si aggiunga che l’incremento dei fattori internazionali di mercato, dal asso di cambio, alle quotazioni del greggio e dei prodotti raffinati. Per non parlare di speculazioni quotidiane a livello mondiale, che schiacciano l’automobilista, semplice piccolo ingranaggio di un meccanismo colossale.

SCONTONI CONFUSIONE
E ora chi ha una macchina deve stare attento a tutte le varie promozioni in corso: è bene non farsi mai attrarre dalle campagne di marketing, che potrebbero nascondere qualche trappola. In ogni caso, si va dal buono benzina (Q8) se spendi una certa somma in un supermercato (Esselunga), ai vari “supermarket-benzinai” che pare offrano ribassi sul pieno, passando per gli sconti se compri un certo prodotto (come un dentifricio), fino alle pompe bianche. Una notevole confusione per il consumatore, nella speranza (tutta da verificare) che il mercato della benzina si stia davvero modernizzando, con una spinta alla concorrenza.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , carburanti


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