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pubblicato il 3 settembre 2012

Immatricolazioni agosto 2012: l'estate buia del mercato auto

Il mercato italiano crolla anche nell'ultimo mese con un -20% sulla scia del trend negativo dall'inizio dell'anno

Immatricolazioni agosto 2012: l'estate buia del mercato auto

56.447 unità, ovvero un -20,23% rispetto allo stesso mese del 2011. Il dato reso noto oggi dal Ministero dei Trasporti parla di un agosto che non ha precedenti per il mercato italiano dell'automobile, alle prese con una crisi di vendite che i costruttori definiscono un salto all'indietro di 50 anni. Non va meglio ragionando in prospettiva annuale: dopo i primi otto mesi dell’anno le vendite registrano un calo del 19,9%, 981.030 immatricolazioni rispetto alle 1.224.096 del gennaio-agosto 2011.

"COME GLI ANNI '60"
"Ma se i livelli di mercato richiamano a quei primi anni ’60 – fa notare Jacques Bousquet, presidente Unrae - le prospettive attuali sono ben altre. Quella era l’epoca in cui l’Italia conobbe la sua vera “rivoluzione industriale”, interessando per la prima volta tutto il territorio nazionale, e che determinò il “boom” economico italiano, una trasformazione radicale della nostra società. Oggi noi italiani dobbiamo fare i conti con una pressione fiscale eccessiva, che – per quanto concerne l’uso dell’auto – sta minando il nostro diritto alla mobilità e al piacere di guida, costringendoci a ridurne l’utilizzo. "Mai come adesso chi acquista un autoveicolo dispone di un'ampia scelta e, grazie a promozioni molto impattanti, può concludere l'affare della sua vita. Inoltre in agosto i concessionari hanno ridotto al minimo le ferie per cercare di intercettare tutti i potenziali clienti. Nonostante tutto ciò il mese ha chiuso malissimo". Questo il primo commento di Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto.

SEGNO NEGATIVO PER TUTTI
In pesante flessione praticamente tutti i gruppi, tranne che Jaguar-Land Rover e i coreani Hyundai e Kia: Hyundai rimane stabile (-0,28%) a quota 1,755 immatricolazioni, mentre Kia salta in avanti del 77,7% (1.464 unità). Il costruttore britannico guadagna però solo con Land Rover (+63,6%), che ha raggiunto quota 530 unità. Pesanti le perdite accusate da tutti i gruppi: Ford del 35,47%, ,Renault del 28,36%, Gruppo PSA del 27,69 %, BMW del 27,61%, General Motors del 21,05%. Sopra la media di mercato sono Toyota (-17,59%), Nissan (-12,58%), Volkswagen (14,6 %). Fiat in calo del 20,59%, con pesanti perdite soprattutto per Maserati (-71,43%) e Ferrari (-62,5%), ma non possono certo sorridere Lancia (-31,69%), Jeep (-24,48%), Alfa Romeo (-20,49%) e Fiat (-17,54%).

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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