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Attualità

pubblicato il 24 ottobre 2006

Il DRAKE in versione… integrale!

Il DRAKE in versione… integrale!
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  • Enzo Ferrari nel suo Ufficio (Fonte Archivio Ferrari)
 - anteprima 1
  • Enzo Ferrari nel suo Ufficio (Fonte Archivio Ferrari) - anteprima 2
  • Il Carrozziere Gian Battista Pininfarina (Ferrari S.p.A.)	   - anteprima 3

"La Ferrari sta pensando alla trazione integrale": l'indiscrezione, non di questi giorni, ma in questi giorni ripresa, è di quelle che non lasciano indifferenti i cosiddetti "palati fini", siano essi addetti ai lavori, fortunati clienti Ferrari o semplici appassionati.

Alla velocità alla quale viaggia il progresso, fa nostalgia ricordare i "paleo-tempi" nei quali "L'Ingegnere" respingeva sdegnosamente l'idea del motore posteriore argomentando che i buoi non spingono, ma tirano il carro, salvo dover cedere prima - ed adeguarsi anche bene poi - alle geniali intuizioni degli assemblatori inglesi.

Chissà cosa avrebbe potuto dire oggi il Grande Vecchio, il cui carattere ha alimentato un'infinita e leggendaria aneddotica, a coloro fra i suoi che avessero avuto il coraggio di proporre una soluzione tecnica ugualmente epocale! Vogliamo provare a sceneggiare questo ipotetico colloquio?


***

Gli attori: ovviamente lo stesso Ferrari ed un non del tutto tranquillo Capo-progetto che chiameremo convenzionalmente Ing. Bianki (con la "k" non ce ne dovrebbero essere molti in giro!).

Il luogo: l'Ufficio a piano terra della vecchia Palazzina di Fiorano; il tavolo in legno con il vecchio modello in scala 1/12 della Ferrari 250 GTO da una parte; attorno la pista di prova.

La colonna sonora: in bilico fra assordanti silenzi e urla di motori che Von Karajan (non proprio l'ultimo arrivato in fatto di musica) non esitava a definire armonia.

L'atmosfera: umorale come al solito: la leggenda dice che quando Ferrari voleva mettere in soggezione qualcuno dei Suoi collaboratori, fosse anche capace di fingere di telefonare "mollando" sonori e coloriti rimproveri al... nessuno presente all'altro capo del filo!


Ferrari: dopo aver messo seccamente giù il telefono - "si accomodi Bianki, di cosa desidererebbe parlarmi? (ndr: non chiedetevi come, ma ovviamente, e come sempre, già lo sapeva!)

Bianki: sicurezza iniziale già vacillante - "ecco, mi chiedevo se non avesse qualche minuto da dedicare ad una nuova idea che il mio staff ed io..."

F: ridendo dentro di sè e deciso a tenere sui carboni ardenti l'interlocutore -"Coraggio, non SI chieda ma MI chieda sennò perdiamo tempo in due..."

B: già nel pallone, salta goffamente il preambolo a lungo preparato e d'impeto - "Con i miei ragazzi avremmo ideato e già realizzato, ovviamente nei limiti del nostro budget, un nuovo tipo di trazione..."

F: "Nuovo?? Che vuol dire nuovo?? A Reazione? A cuscino d'aria? A campo magnetico?"

B: che ormai si interrogava sul senso della vita - "Veramente si tratterebbe della trazione integrale!"

F: gelido fuori, ma sempre più interessato - "Bene, nessuno mi aveva messo al corrente che in futuro la Ferrari produrrà fuoristrada e... di grazia ho sentito bene che avete già realizzato il prototipo? E cosa vuol dire nei limiti del Budget? Che siete automaticamente autorizzati a gettare i soldi dalla finestra?"

B: che a quel punto avrebbe volentieri scambiato con la quinta elementare dell'addetto alle pulizie la sua Laurea 110, Lode & co - "veramente l'idea è stata applicata da altri nostri concorrenti diretti con un certo successo e dopo tutto si tratta anche di una questione di guidabilità, godibilità e sicurezza, senza per questo incidere sulle prestazioni..."

F: "Le prestazioni appunto... un cliente Ferrari dovrebbe essere prima di tutto un... qualcuno in grado di gestire di per sé le prestazioni e che sappia consapevolmente gioire delle sensazioni che una Ferrari - e solo quella - è in grado di dare..."

B: "appunto Ingegnere, proprio di questo parliamo: come Le dicevo prima, si tratta di lasciare intatto il patrimonio di sensazioni che Lei ha così ben descritto con..."

F: ego ormai gratificato, ma atteggiamento pervicacemente distaccato - "Con che cosa? Con la trazione integrale? In questo modo appesantiamo tanto la meccanica quanto la guida e rallentiamo la velocità di percorrenza in curva..."

B: ego frantumato, ma con una residua dignità da difendere, tira, tutto d'un fiato - "Ingegnere mi perdoni: il Suo ragionamento non fa una grinza quando si parla di guida al limite che oggi non è comunque più proponibile su strada e se poi pensiamo che le capacità di guida variano da cliente a cliente e, comunque con l'elettronica abbiamo già parametrato tutto..."

F: convinto sin dall'inizio si lascia scappare un impercettibile sorriso - "E li avete già spesi questi soldi? Tanto vale che vediamo come!"

B: Tirando su da terra una voluminosa cartella - "Ecco Ingegnere permetta che Le mostri..."

F: Alzandosi in piedi... - "No guardi che Lei non ha capito! Riponga le carte e mi faccia vedere direttamente il prototipo! Se ho sentito bene ne avete già realizzato uno!"

B: ginocchia molli e sangue acquoso - "Venga Ingegnere è parcheggiato sul piazzale, vicino ai box!"

F: guardando la Ferrari Enzo in attesa - "E' sempre una gran bella macchina! Bianki per favore apra cofani e sportelli e mi faccia capire..."

B: riprendendo vagamente colore - "Ecco guardi Ingegnere, abbiamo adottato lo schema transaxle e disassato l'albero di trasmissione; a differenza delle Lamborghini - occhiataccia di Ferrari!! (la ruggine è ruggine...) - non lo abbiamo fatto scorrere all'interno della coppa dell'olio per non alzare, sia pure di poco il baricentro; il peso del differenziale anteriore, leggermente sulla destra rispetto alla linea centrale dell'auto, è stato compensato spostando sulla sinistra una serie di organi accessori; ovviamente abbiamo diversamente tarato le sospensioni anteriori e adeguato i freni; per non penalizzare le prestazioni la trazione rimane sulle ruote posteriori mentre quella anteriore si attiva in modo permanente su comando del conducente oppure, sempre attraverso un giunto viscoso particolarmente robusto, in automatico ogni qual volta l'elettronica registra condizioni di aderenza precaria o comunque in situazioni di emergenza; ovviamente l'elettronica è stata riparametrata e esiste sempre la possibilità di escludere sia la trazione anteriore e sia ogni tipo di controllo che non sia manuale; infine guardi l'abitacolo, siamo riusciti a far passare l'albero all'interno di quel leggero rigonfiamento al centro del vano del passeggero: l'abitabilità è rimasta praticamente inalterata!"

F: Compiaciuto, guardando fisso negli occhi il povero Bianki si rivolge al suo capo collaudatore - "Heilà Benuzzi, finalmente hai finito di consumare gomme! Sono sei mesi che Ti vedo girare con questa macchina senza una sbandata; andiamo che oggi mi sento in vena di farmi scarrozzare un po'!

Bianki, nell'appoggiarsi al muretto dei box, solo in quel momento intuì di aver conservato la sua sedia e di aver scritto un pezzetto della storia della Ferrari, sensazione che divenne certezza quando il "Grande Vecchio", una volta sceso dall'auto gli disse: "bene così; questa la brevettiamo subito, poi vedremo...".

***


Questo racconto, ovviamente frutto di fantasia, è stato ispirato dall'articolo che abbiamo dedicato alle recenti indiscrezioni sull'argomento, dai commenti dei lettori che sono seguiti e dall'ammirazione che il sottoscritto ha per la Leggenda e la realtà Ferrari.

La Casa di Maranello, dal canto suo, ha smentito ufficialmente ogni ipotesi di impiego di sistemi di trazione integrale nella produzione in serie, oggi come nel futuro prossimo. Alcuni studi - a cui si riferiscono le "voci di corridoio" - sono stati effettivamente portati avanti, ma come ordinaria attività di ricerca e sviluppo.

Gli appassionati possono dormire sogni tranquilli!

[Fonte immagine di copertina: Ferrari S.p.A]

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Attualità , Ferrari


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