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pubblicato il 1 settembre 2012

Volvo V40 D4 Geartronic Momentum

Guidandola si finisce per affidarsi all'elettronica e lasciarla fare da sé, desiderando solo un motore più silenzioso e sospensioni meno rigide

Volvo V40 D4 Geartronic Momentum
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Che la nuova Volvo V40 sia un’auto sicura è una considerazione che si dà quasi per scontata, tenendo conto della tradizione del marchio svedese in questo campo e visti gli ottimi risultati nei crash-test EuroNCAP dell’ultima nata. Ma la con la nuova V40 il costruttore scandinavo sembra soprattutto voler dire qualcosa di nuovo nel segmento delle compatte premium, condensando più architetture di carrozzeria e diverse innovazioni tecnologiche in un’auto che in un colpo solo rappresenta la nuova generazione delle Volvo C30, S40 e V50. Il futuro prossimo, poi, ha in serbo anche un SUV, che dovrebbe chiamarsi XC40. La versione della V40 che abbiamo provato monta il 2.0 turbodiesel da 177 CV e il cambio automatico a 6 rapporti (qui trovate la prova del 1.6 turbodiesel) e si confronta con le rispettive motorizzazioni delle tedesche Audi A3, BMW Serie 1, Mercedes Classe A e dell’Alfa Romeo Giulietta, forte dei suoi numeri nelle quote di mercato in Italia.

FORME IDRODINAMICHE
L’impatto con l’esterno della Volvo V40 è positivo. E anche molto atteso, visto che l'estetica rappresentava uno degli aspetti più controversi della Volvo C30, disegnata da Simon Lamarre. Nel 2007 la matita è passata a Christopher Benjamin (che potete vedere in azione in questo video, realizzato per OmniAuto.it): il risultato è un mix di proporzioni che attingono dalle berline hatchback fino ad abbracciare le station wagon, in una carrozzeria a tratti “idrodinamica”, come in corrispondenza della nervatura raccordata appena sotto la linea di cintura e del frontale, che sembra ispirato a un elefante marino. In termini più razionali, con le sue misure (lungh./largh./alt. - 4,37/1,80/1,44 metri) la V40 si pone leggermente al di sopra della concorrenza, mentre con una volumetria di 335/1.032 litri la capacità del bagagliaio è fra le più limitate della categoria.

ESSENZIALE SOFISTICAZIONE
La disponibilità di spazio non è elevata nemmeno per chi siede dietro, dove si tocca presto il padiglione spiovente con la testa. In soccorso alla scarsa visibilità posteriore vengono invece in aiuto gli efficienti sensori di parcheggio abbinati alla telecamera - che in retromarcia percepiscono ostacoli in movimento con un ampio angolo di copertura su entrambi i lati del veicolo - e i poggiatesta posteriori ribaltabili con una leva posta sul divanetto. Degni di nota sono inoltre i sedili anteriori, ergonomici e fascianti al punto giusto e da dove la prima sensazione che si percepisce una volta saliti a bordo è l’essenzialità degli interni, caratterizzati dalle finiture dell’allestimento Momentum, l’ultimo livello previsto prima del top di gamma Summum. La strumentazione digitale scenografica ed efficace ricorda però che, pur ricercando la pulizia formale, la nuova Volvo V40 è un’automobile sofisticata e che induce a rilassarsi. L’arco del tachimetro, ad esempio, s’illumina evidenziando solo il settore corrispondente alla velocità percorsa, mentre il retrovisore centrale adotta uno specchietto senza cornice che incrementa la visibilità. Sulla consolle - “sospesa”, come ormai da tradizione del brand scandinavo - lo schermo da 5" dell’infotainment visualizza le selezioni impostate con uno dei quattro selettori circolari. Occorre in realtà fare un po’di abitudine all’azionamento del sistema e ridimensionare le nostre aspettative in termini di rapidità di utilizzo dei comandi vocali: pur essendo un’auto innovativa la V40 mantiene la logica di altri impianti presenti sul mercato, che prevede di nominare in sequenza i comandi dei vari sottomenu del navigatore o del telefono anziché riconoscere le richieste pronunciate come se si "parlasse" all’automobile. Molto soddisfacente, invece, la qualità delle telefonate in modalità vivavoce Bluetooth.

VUOLE FARE DA SE'
Quando si decide di affidarsi all’elettronica di bordo per mettersi in moto, è quasi inevitabile lasciare che il proprio stile di guida diventi via via sempre più fluido. Con il radar a supervisionare la guida, la nuova Volvo V40 sembra voler dare ragione a chi, nel mondo dell’automobile, sostiene che i veicoli senza pilota si diffonderanno più velocemente di quelli elettrici. Il cruise control di velocità adattivo si adegua infatti all’andatura dell’auto che precede, arrivando per esempio a fermare completamente l’auto al casello autostradale o per via di una coda che si formi per un incidente o un semaforo. All’atto della ripartenza basta poi premere l’acceleratore per riprendere la modalità di guida assistità, che fra gli altri sistemi include anche gli ausilii alla marcia in città. Fino a 50 km/h è attivo il sistema che previene le collisioni attribuibili alla distrazione e che allerta il conducente con avvisi sonori e una proiezione luminosa rossa puntata sul parabrezza. La Volvo V40 è anche la prima auto ad avere un airbag per pedoni che si gonfia sulla sommità del cofano motore per attutire l’impatto (come mostrato in questo video). Sui percorsi extraurbani emerge soprattutto la scorrevolezza delle sospensioni nelle curve, dovuta all'assetto sportivo che si esprime in un comportamento che privilegia la stabilità alla maneggevolezza, chiedendo però pegno quando si tratta di assorbire le sconnessioni. Inserendo la V40 in curva permane infatti sempre una tendenza ad allargare la traiettoria, che si manifesta in seguito ai comandi impartiti da uno sterzo diretto ma non del tutto omogeneo nel carico: anche variandone la taratura dal computer di bordo, il comando necessità sì di poco angolo per impostare le traiettorie, ma potrebbe essere più preciso. Continuando l’analisi dinamica della nuova Volvo, si vorrebbe uno slittamento più limitato nei passaggi marcia del cambio automatico a 6 rapporti Geartronic, che tuttavia migliora commutando il selettore in posizione S. In questa configurazione il cinque cilindri turbodiesel da 1.984 cc, 400 Nm a 1.750 giri/min e 177 CV soddisfa con la sua spinta anche le voglie dei più sportivi, mantenendo sempre una certa rombosità in accelerazione e caratterizzandosi per un consumo di carburante che al termine del nostro test è stato di 7,5 l/100 km, per una percorrenza media di 13.3 km/l.
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LA SUA "VERA" INDOLE E' OLTRE I 34.000 EURO
La Volvo V40 D4 Geartronic Momentum parte da un listino di 33.695 euro, con un equipaggiamento di serie che per va però integrato dalla lista degli optional, per dotare l'auto dei dispositivi di sicurezza che contraddistinguono la sua tecnologia. Il regolatore di velocità adattivo ACC (Adaptive Cruise Control), ad esempio, richiede un esborso di 1.940 euro e il BLIS, cioé il sensore che avvisa della presenza di veicoli nell'angolo morto del retrovisore, costa 550 euro. Un optional che aiuta il guidatore ad accorgersi dei soppraggiunti limiti di stanchezza è il Drive Alert System (850 euro), mentre l'assistenza al parcheggio in retromarcia è fornita dai radar (370 euro) e dalla telecamera posteriori (460 euro).

[Foto: Federico Oddone]

Scheda Versione

Volvo V40
Nome
V40
Anno
2012 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
compatte
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Volvo


Listino Volvo V40

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
T2 anteriore benzina 122 2 5 € 23.150

LISTINO

T2 Kinetic anteriore benzina 122 2 5 € 24.250

LISTINO

D2 anteriore diesel 120 2 5 € 24.440

LISTINO

T3 anteriore benzina 150 1.6 5 € 24.450

LISTINO

T2 Geartronic anteriore benzina 122 1.5 5 € 25.270

LISTINO

D2 1.6 D Kinetic anteriore diesel 115 1.6 5 € 25.300

LISTINO

D2 Kinetic anteriore diesel 120 2 5 € 25.540

LISTINO

D2 eco Kinetic anteriore diesel 120 2 5 € 25.540

LISTINO

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