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pubblicato il 29 agosto 2012

Fiat Panda, si ferma ancora la produzione

La crisi sta congelando gli stabilimenti in Italia, mentre in Serbia il governo è in arretrato con i pagamenti per produrre la 500L

Fiat Panda, si ferma ancora la produzione
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Nel giorno in cui Fiat svela la nuova Panda 4x4 arriva anche l'annuncio che la produzione nello stabilimento di Pomigliano d'Arco (NA) si fermerà ancora. Dopo lo stop dal 20 al 31 agosto lo stabilimento della nuova Panda sarà costretto a non produrre auto dal 24 al 28 settembre e dall'1 al 5 ottobre. A stabilirlo è stato l'amministratore delegato del Gruppo torinese, Sergio Marchionne, e in una nota del costruttore si legge che a monte c'è la "persistente situazione di crisi del mercato automobilistico europeo e italiano". Le immatricolazioni stanno crollando, la domanda è ferma e su Mazda, che avrebbe dovuto portare una boccata d'ossigeno alla produzione di auto in Italia tramite l'accordo con Fiat, ancora non si sa nulla. "L'annuncio della nuova cassa integrazione allo stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco è la conseguenza della drammatica crisi che sta vivendo l'intero comparto, non solo in Italia", ha commentato il segretario regionale dell'Ugl Metalmeccanici Campania, Luigi Marino, e la notizia appare ancora più preoccupante se si considera che pochi giorni fa la Fiat ha annunciato l'ennesimo rinvio della nuova Punto.

La situazione è drammatica anche in altri stabilimenti italiani. A Cassino le auto si producono, ma per ottobre sono previsti due giorni di cassa integrazione ogni settimana e a Piedimonte San Germano si parla di chiusura. "Siamo preoccupati e temiamo un ulteriore aumento della cassa integrazione - ha detto a RaiNews24 il segretario provinciale della Fiom di Frosinone, Arcangelo Compagnone -. Senza la produzione di nuovi modelli non si supererà questa fase delicata allo stabilimento di Cassino. Serve un piano industriale che indichi investimenti e tempi certi. Lo stato delle cose ci fa temere un peggioramento della situazione. Non ci sono segnale positivi e abbiamo chiesto l'intervento del governo per capire le reali intenzioni dell'azienda". E non è migliore la situazione in Serbia, dove si produce la Fiat 500L. La Fiat Serbija sta ancora aspettano che Belgrado versi nel capitale della società, di cui è proprietaria al 30% circa, i 60 milioni che erano nell'accordo di produzione.

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Tag: Mercato , produzione


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