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pubblicato il 21 agosto 2012

Prezzo benzina e diesel, la Lega chiede di tornare ai prezzi amministrati

L'Italia come la Francia dovrebbe "mettere un tetto ai rincari", ma "da noi manca la volontà politica"

Prezzo benzina e diesel, la Lega chiede di tornare ai prezzi amministrati

La benzina a due euro al litro e la concreta possibilità che il suo prezzo continui a salire rappresenta per l'Italia una sempre più pressante emergenza sociale. Per questo il Presidente della Commissione Prezzi e Tariffe del Senato, Sergio Divina (Lega), e la Presidente della Commissione Industria di Montecitorio, Manuela Dal Lago, hanno dichiarato in una nota congiunta che "il governo italiano potrebbe seguire l'esempio del presidente socialista francese Francois Hollande che ha proposto di mettere un tetto ai rincari. Lo annunciò in campagna elettorale e lo sta attuando. Il prezzo della benzina e del gasolio alla pompa non può superare una certa cifra, se ricordo bene in Francia non può andare oltre 1.500 la benzina e 1.400 il gasolio. Da noi manca la volontà politica". Secondo i parlamentari della Lega, ''bisognerebbe tornare a un regime di prezzi amministrati, com'era fino al 1992 quando erano fissati dal Cip (Comitato interministeriale prezzi), o sorvegliati, com'era fino al 1994". Poi, come riporta l'ASCA, hanno commentato le ultime affermazioni dei petrolieri sulla debolezza dell'Euro affermando che "le compagnie petrolifere avevano già rincarato di 2,3 centesimi i listini consigliati portando i prezzi medi serviti a 1,870 euro al litro per la benzina, 1,759 per il diesel e 0,765 per il GPL. Con punte massime fino a 1,952 per la verde. Dunque - concludono i due parlamentari della Lega - nascondersi dietro le accise, da tagliare almeno quelle dal 1936 al 2006, e l'Euro debole lo sentiamo dire solo dall' Unione Petrolifera, che fa i suoi interessi ma a scapito dei cittadini''.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , carburanti


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