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pubblicato il 21 agosto 2012

Danno biologico: il dilemma delle tabelle

Le Vittime della strada si rivolgono al Governo per chiedere risarcimenti equi

Danno biologico: il dilemma delle tabelle

Dimenticate i banali tamponamenti che rappresentano la maggioranza degli incidenti, e concentratevi sui sinistri gravi, quelli con percentuale d’invalidità permanente da nove punti insù: qui parliamo del danno biologico nel settore Rca, questione scottante. Definibile come la lesione dell'interesse all'integrità fisica e psichica della persona. L’Associazione vittime della strada scende in campo con maggiore decisione scrivendo al ministero dello Sviluppo economico: “Per quanto riguarda l’ipotesi dell’emanazione della tabella che definisce i valori economici per le lesioni gravi, restiamo dell’idea che la decisione più giusta sia rispettare la volontà del Parlamento per l’adozione integrale dei valori monetari delle tabelle del Tribunale di Milano”. Che sono alte il doppio rispetto alla possibile tabella (basata su valori del 2005) che potrebbe entrare in vigore seguendo uno schema di decreto già scritto. Insomma, con il punto unico nazionale (non ci sarebbero più diverse tabelle di altrettanti tribunali italiani) dello schema di decreto, un rimborso per una lesione grave in seguito a un sinistro ammonterebbe alla metà rispetto a quanto prevedono le tabelle milanesi.

SI’ ALLE TABELLE MENEGHINE
Le Vittime della strada ricordano inoltre che dall’11 giugno 2012 è vigente il massimale unico di garanzia Rc auto europeo di cinque milioni di euro, stabilito in base all’aumento dei costi della vita. Come dire: i risarcimenti devono crescere anche in virtù dell’inflazione. Ma perché l’Associazione spinge per le tabelle meneghine? Anzitutto, spiegano le Vittime della strada, quelle tabelle costituiscono un parametro di riferimento per tutti i tribunali italiani, come stabilito ormai da consolidata giurisprudenza. Inoltre, sono state oggetto di consenso pressoché unanime in Parlamento tramite la votazione della Mozione Pisicchio, che ha rigettato la prima bozza di decreto governativo e ha stabilito con precisa indicazione di adottare nel regolamento i valori monetari già sviluppati. Ma attenzione: le tabelle meneghine comprendono danno biologico e quello morale (definibile come la sofferenza psichica in seguito a un incidente), rispettando le indicazioni della nota sentenza a Sezioni Unite (25 febbraio 2008, n.4712). Invece, la tabella unica include il solo danno biologico. E ancora: le tabelle milanesi sono in linea con i parametri risarcitori dei maggiori Paesi europei, essendo il frutto di un lavoro certosino che un gruppo di magistrati ha effettuato nell’arco di un biennio esaminando e comparando migliaia di sentenze rese dai vari Tribunali del Paese.

PARECCHI DUBBI
Ultimo ma non ultimo, le Vittime della strada pongono un altro problema. Se invece è ferma intenzione del Governo varare tabelle con parametri risarcitori diminuiti in danno delle vittime e in favore delle Imprese di assicurazioni private (per quanto tale facoltà non trovi più il conforto dall’articolo 355 del Codice della Assicurazioni), non si comprende perché non si adottino i parametri del Tribunale di Milano. Oppure, se si intende fare riferimento solo al danno biologico, non si comprende perché non si chiarisca, nella relazione introduttiva, che tale valore non include il danno morale, né ulteriori personalizzazioni. C’è pure da osservare che tutte le norme del passato introdotte per abbassare le tariffe Rca sono state un flop clamoroso: siamo certi che la strada corretta da seguire per raffreddare le tariffe sia un costante abbassamento dei valori risarcitori?

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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