dalla Home

Home » Argomenti » Prezzi benzina

pubblicato il 17 agosto 2012

Benzina, s’infiamma la polemica

Fra nuove accise, prezzi che sfiorano i 2 euro al litro e gestori furbetti

Benzina, s’infiamma la polemica

No, non è un incubo dal quale l’automobilista si risveglia sudato in una notte afosa d’agosto: la benzina che sfonda quota 2 euro il litro è una disgraziata realtà con la quale fare i conti durante l’esodo 2012. Una mannaia sulle già provate famiglie italiane, anche perché il costo del carburante incide sui prezzi del trasporto e, di riflesso, su quelli dei beni di consumo. Il primo pugno da ko è la nuova accisa, partita l’11 agosto un po’ a sorpresa. La Determinazione dell’Agenzia delle Dogane 88789/RU del 9 agosto è sì in applicazione dell’articolo 33, comma 30, della Legge 183/2011; tuttavia, ci si augurava che le accise introdotte dell’ultimo biennio fossero già più che sufficienti per dare ossigeno alle casse dello Stato. Nulla da fare: per l’anno 2012, l’Erario va a caccia di maggiori entrate pari a 65 milioni di euro, con l’accisa sulla benzina che sale da 724,20 euro per mille litri a 728,40 euro, e la tassa sul diesel schizza da 613,2 a 617,40 euro.

IL SOLITO RIALZO
Come denunciato dall’Aci, poi ci si è messo il solito rialzo dei prezzi alla pompa, decisi dalle Compagnie. Ormai costa più di un chilo di pasta e ha superato del 50% quello di un litro di latte fresco, avverte la Coldiretti: diversi lettori ci hanno segnalato di aver visto distributori che vendevano la benzina a oltre due euro il litro. Con il gasolio fedelmente a ruota. Il Codacons evidenzia come oggi l’italiano debba sborsare 20 euro in più, rispetto al 16 agosto 2011, per riempire il serbatoio; e stima la stangata in “560 milioni di euro, ma la cui entità si aggrava di giorno in giorno con effetti dirompenti per famiglie ed economia: necessari lo stop delle tassazioni, il controllo delle speculazioni e la modernizzazione dell'intera filiera petrolifera”.

LE TRUFFE
C’è infine il capitolo frodi ai danni degli automobilisti: stando alla Guardia di finanza, addirittura 15 gestori su 100 taroccano le pompe, che erogano meno del dovuto. Sono stati controllati 2.400 distributori stradali di carburante negli ultimi due fine settimana di traffico
intenso: scoperte 356 irregolarità. A Palermo, il gasolio per autotrazione è risultato annacquato con sostanze chimiche di bassa qualità: olio sintetico pari al 30% del prodotto, e sostanze non adatte all’autotrazione. E le Fiamme gialle di Sondrio hanno scoperto 56 aziende lombarde e piemontesi che hanno contrabbandato da Livigno un milione di litri di gasolio installando serbatoi supplementari nei propri camion. Sì, la questione carburante terrà banco anche al ritorno dalle ferie, riscaldando anche l’autunno: un’ulteriore legnata potrebbe arrivare se l’Iva decollasse al 23%, salendo di due punti percentuali, con conseguenze devastanti per il carburante e per tutti i prezzi in generale.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , carburanti


Top