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pubblicato il 16 agosto 2012

I furti d’auto sono in calo

Nel 2011 scende ancora il numero di maccchine che sparisce. Ma stanno aumentando altri fenomeni a causa, probabilmente, della crisi

I furti d’auto sono in calo

A cavallo di Ferragosto fra le tante brutte notizie che riguardano le tasse e il mercato delle vetture accade anche qualcosa di positivo: stando al Ministero dell’Interno, in Italia nel 2011 è continuata la diminuzione dei furti di auto, passando da 124.197 del 2010 a 113.360 (-8,7%). Un trend che si consolida, come evidenzia l’Ania (la Confindustria delle Assicurazioni), visto che già nel 2010 c’era stata una flessione. Non solo: il tasso di diminuzione è più elevato di quello già registrato nel 2010 (-5,1%), pur rimanendo inferiore a quelli dei due anni precedenti (-13% nel 2008 e -9,5% nel 2009). La riduzione dei furti si accompagna ormai da tempo con l’analoga diminuzione dei veicoli che vengono poi recuperati dalle Forze dell’ordine. La percentuale dei ritrovamenti si riduce dal 47,3% del 2010 al 45,3% del 2011, con oltre 62.000 auto di cui si perdono completamente le tracce. Se quindi è divenuto più difficile rubare veicoli anche grazie ai sistemi di antifurto sempre più sofisticati, quelli sottratti vengono poi recuperati con minore frequenza, in quanto molte volte venduti o cannibalizzati all’estero (si smerciano i pezzi di ricambio).

DATI UFFICIALI
Nel 2011, sono state rubate 3,05 auto ogni 1.000 circolanti (nel 2010 erano 3,38). L’analisi dei dati a livello territoriale evidenzia che l’Italia settentrionale è l’area con la diminuzione più marcata dei furti (-17,2%) e dove si registra anche l’incidenza più bassa di vetture rubate rispetto a quelle circolanti (1,77‰). Anche al Sud e al Centro si osserva una diminuzione dei furti (rispettivamente -7,3% e -6,5%) mentre in controtendenza le isole maggiori dove si registra un incremento (+1,9%). In particolare, la Valle d’Aosta si conferma essere la regione più virtuosa (-37,5%), seguita dall’Emilia Romagna (-22,4%) e dalla Liguria (-22,3%). Per l’Italia meridionale, se si esclude la Campania dove si osserva un incremento del fenomeno (+1,6%), tutte le altre Regioni mostrano una diminuzione dei furti di auto. La Puglia è invece la regione con l’incidenza più elevata in Italia dei furti in rapporto alle autovetture (6,89‰) anche se in diminuzione rispetto al 2010 (7,83‰); Bari si conferma nel 2011 la città dove tale indicatore mostra il valore più elevato d’Italia (12,67‰), sia pur in miglioramento rispetto al 2010 (14,75‰).

TRUFFE
Nel 2010 (ultimi dati disponibili), il numero dei sinistri accertati con frode (quei casi in cui l’automobilista con polizza Furto e incendio finge che la macchina sparisca per incassare l’indennizzo) risulta in diminuzione rispetto all’anno precedente, rappresentando lo 0,72% di quelli accaduti e denunciati nell’anno (nel 2009 erano lo 0,79%). L’area dove si concentra il maggior numero di frodi al sistema assicurativo si riconferma essere il Mezzogiorno, anche se in miglioramento (da 2,64% nel 2009 a 2,26% nel 2010). Tra i capoluoghi di regione va osservato che Napoli è la città con l’incidenza più elevata e pari a 4,98%, in diminuzione rispetto al 2009 (5,83%), seguita da Bari con 4,34% (era 4,40% nel 2009).

E LE POLIZZE?
È davvero difficile capire come si evolveranno le polizze Furto e incendio, ossia se a livello nazionale subiranno rincari o ribassi; neppure la stessa Ania si sbilancia. È ovvio che - come evidenziato più su - in certe aree (come il Napoletano) le tariffe sono destinate a salire, essendo i furti ancora numerosi, oltre alle frodi legate alle polizze. Il fatto è che spesso gli automobilisti sono poco invogliati a stipulare una polizza Furto e incendio, perché le franchigie e gli scoperti a carico dell’assicurato sono elevatissimi.

ALTRI DUE FENOMENI
Al di là delle statistiche ufficiali, vanno poi considerati i cosiddetti cavalli di ritorno: i ladri rubano l’auto, poi contattano il proprietario (che non denuncia il furto) chiedendo un riscatto. Non vorremmo che a incidere sulla diminuzione dei furti (dati che si basano sulle denunce degli automobilisti alle Forze dell’ordine e alle Assicurazioni) ci fosse anche questo fenomeno malavitoso parallelo, piuttosto diffuso soprattutto in Campania. E non va sottovalutato anche il numero di macchine che vengono vandalizzate dai ladri, interessati a rubare solo le gomme, l’autoradio, un oggetto di valore lasciato incustodito nell’abitacolo (come una fotocamera o un computer portatile).

Autore: Redazione

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