dalla Home

Test

pubblicato il 8 agosto 2012

Toyota GT86 e Toyota Celica GT Four, la video-prova

Gli Appennini ci hanno messo le curve, la storia una sportiva del passato e noi la passione: ecco le emozioni di guidare una moderna sportiva "di una volta"

Galleria fotografica - Toyota GT 86 e Toyota Celica GT Four - Il TestGalleria fotografica - Toyota GT 86 e Toyota Celica GT Four - Il Test
  • Toyota GT 86 e Toyota Celica GT Four - Il Test - anteprima 1
  • Toyota GT 86 e Toyota Celica GT Four - Il Test - anteprima 2
  • Toyota GT 86 e Toyota Celica GT Four - Il Test - anteprima 3
  • Toyota GT 86 e Toyota Celica GT Four - Il Test - anteprima 4
  • Toyota GT 86 e Toyota Celica GT Four - Il Test - anteprima 5
  • Toyota GT 86 e Toyota Celica GT Four - Il Test - anteprima 6

“Al giorno d’oggi non c’è più spazio per le auto sportive” e “le auto di una volta erano più emozionanti”. Per fortuna c’è ancora qualcuno in giro per il mondo che non si scoraggia di fronte a queste affermazioni, o che non si limita a contraddirle verbalmente. Ci riferiamo ad un uomo di poche parole come il giapponese Tetsuya Tada, chief engineer della Toyota GT86, incontrato in Spagna in occasione della nostra prima prova della vettura. Allora intitolammo la recensione con l’espressione di “sportiva felice” e a distanza di qualche mese abbiamo realizzato un video speciale, in cui non parliamo di numeri ma di emozioni, quelle che il progettista giapponese e il suo team hanno voluto che la GT86 conferisse e che Toyota ha voluto tornare a trasmettere con una sua coupé sportiva, riprendendo un discorso interrotto con la Celica, che abbiamo guidato a fianco della GT86 su suggestive strade appenniniche.

I LIBRI RACCHIUDONO BEI SOGNI
E’ proprio la casa delle Tre Ellissi a tracciare la mappa genetica della GT86: in una pagina del libro che l’ingegner Tada ci ha regalato, la 2+2 a trazione posteriore spinta da un motore boxer Subaru da 200 CV è fotografata insieme alle sue antenate. Sono la Supra, sportiva mai dimenticata dagli appassionati, la AE86, riferimento dei tecnici per quanto riguarda l’agilità da conferire al telaio del nuovo modello e la Celica GT Four, rossa come l’esemplare del 1995 avuto in prova (uno dei 2.500 prodotti) e ultima in ordine cronologico a voler suggestionare gli appassionati con il richiamo delle competizioni, rallystiche per la precisione. In altre pagine del photobook non manca infine la 2000GT, musa ispiratrice della GT86 per quanto riguarda il design.

DIVERTIMENTO D'OGNI TEMPO
Con i 240 CV del motore turbo e la trazione integrale, la Celica GT Four è stata un punto di riferimento ideale per valutare il divertimento che la GT86 sa regalare a chi sta dietro il volante. Sui percorsi tortuosi di una strada di montagna la passione alla guida di queste auto si esprime in realtà in modo diverso, contrapponendo la precisione nelle traiettorie e il grip in curva della GT Four alla reattività di sterzo e all’agilità del retrotreno della GT86. In sintonia con le rispettive indoli è l’assetto delle due vetture: più rigido e composto il setup della Celica (la barra duomi sulle sospensioni posteriori è lì a dimostrarlo), perfettamente equilibrato fra avantreno e retrotreno quello della “Toyobaru”, che volutamente non frena troppo i moti di cassa (rollio e beccheggio) e lasciar così giocare il pilota con i trasferimenti di carico nella guida più sportiva.

AFFINITA' INTERIORI
Più simili, d’altro canto, le due Toyota si sono dimostrate nell’impostazione dell’abitacolo, essenziale per entrambe se confrontato con le “usanze” dei rispettivi periodi di appartenenza. Come spesso accade per i modelli delle passate generazioni - in generale più spaziosi delle auto moderne per ragioni legate alla (minore) sicurezza in caso di urto -, la Celica può contare su un’abitabilità posterirore migliore rispetto alla GT86, che si riscatta tuttavia per la superiore capacità del bagagliaio, ampliabile abbattendo gli schienali del divanetto. Sempre là dietro, passateci il termine, la coupé di oggi non fa sentire troppo il suo carattere, perché anche quando il motore allunga fino a 7.000 giri/min per esprimersi al meglio il sound di scarico non si scompone. A differenza della GT Four, che sa essere sempre coinvolgente per il sibilo del suo turbocompressore e i toni bassi prodotti dal grande terminale cromato.

OGGI COME IERI
La modernità della GT86 torna a farsi sentire alla voce consumi, che nel nostro test hanno fatto registrare un valore medio di 10,3 l/100 km, ottenuto andando a cercare il piacere di guida, senza badare a spese. Costi di gestione non proibitivi e sfruttabilità nell’utilizzo quotidiano possono quindi andare d’accordo con le emozioni, senza per questo doversi rivolgere ad una supercar. Con un prezzo d’acquisto di 29.900 euro è questa la conclusione a cui giungiamo dopo aver conosciuto il “papà” della Toyota GT86, averla guidata e infine confrontata con un riferimento del passato. Per poter dire, fortunatamente, che ancora oggi esistono le belle auto "di una volta".

[Foto: Federico Oddone]

Scheda Versione

Toyota GT86
Nome
GT86
Anno
2012 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
sportive
Carrozzeria
coupé
Porte
2 porte
Motore
normale
Prezzo
VAI ALLA SCHEDA

Autore:

Tag: Test , Toyota , guida sportiva


Listino Toyota GT86

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
2.0B M Limited Edition posteriore benzina 200 2.0 4 € 31.700

LISTINO

2.0L 200cv MT Racing posteriore benzina 200 2.0 4 € 31.700

LISTINO

2.0B M Rock&Road posteriore benzina 200 2 4 € 31.700

LISTINO

2.0B A Rock&Road posteriore benzina 200 2 4 € 33.200

LISTINO

 

Top