dalla Home

Home » Argomenti » Assicurazioni

pubblicato il 8 agosto 2012

Rca, ribasso automatico? Polemica calda

Isvap contro Ania per la diminuzione delle tariffe assicurative

Rca, ribasso automatico? Polemica calda

Non è solo l’asfalto in autostrada a essere bollente in questi giorni: il clima è surriscaldato anche nel settore Rca. Che vede contrappostiIsvap (organo di vigilanza sulle Assicurazioni) e Ania (associazione che rappresenta le Compagnie), come già accaduto per la scatola nera. Stando al vigilante, infatti, l’articolo 34-bis della Legge liberalizzazioni prevede la riduzione automatica del premio in assenza di sinistri. E dispone che, nell’ambito della formula tariffaria bonus-malus, la variazione in diminuzione del premio (bonus) si applica automaticamente, nella misura preventivamente quantificata in rapporto alla classe di appartenenza attribuita alla polizza ed esplicitamente indicata nel contratto. Ossia: il cliente sa subito quanto risparmierà l’anno successivo in assenza di incidenti. Il mancato rispetto della disposizione comporta l’applicazione, da parte dell’Isvap, di una sanzione da 1.000 a 50.000 euro. Ma l’Ania non ci sta, contestando quest’interpretazione della regola.

RISPARMIO CERTO
L’Isvap ha inoltre ritenuto che la disposizione garantisca al consumatore che non provoca sinistri, oltre a condizioni di maggiore trasparenza, benefici in termini di riduzione del premio rispetto all’annualità precedente in assenza di sinistri. La norma mira, per l’Autorità, a garantire al consumatore virtuoso di beneficiare effettivamente della riduzione di premio che l’impresa ha contrattualmente previsto l’anno precedente, senza che tale riduzione possa essere in tutto o in parte assorbita da aumenti tariffari. Il risparmio è certo, matematico, e niente e nessuno può incidere negativamente sulla tariffa. Spiega l’Isvap che le Imprese, qualora il fabbisogno tariffario lo richieda, potranno rivisitare la tariffa l’anno successivo, comunicando tale eventualità al consumatore con un anno di anticipo.

REAZIONE ANIA
La Confindustria delle Assicurazioni ha qualificato l’interpretazione del “bonus automatico” come illegittimo. “La Legge impone che la riduzione automatica del premio, in assenza di sinistri, sia indicata obbligatoriamente nel contratto. L’interpretazione corretta vuole che la riduzione automatica operi sul premio della tariffa applicata al momento del rinnovo contrattuale. Se operasse, invece come sostiene l’Isvap, rispetto al premio pagato nell’anno precedente, la mutualità sarebbe completamente alterata. Al limitato numero di assicurati che provocano sinistri, infatti, verrebbero addossati non solo gli aumenti tariffari conseguenti alla loro responsabilità, ma anche quelli derivanti dagli sconti concessi a tutti gli altri. Per questi assicurati si tratterebbe di aumenti davvero insostenibili”.

IN TRIBUNALE
E quando l’Isvap è intervenuto presso le Imprese per verificare lo stato di adeguamento a queste nuove disposizioni, chiedendo di conoscere lo stato di avanzamento del processo di definizione delle strategie, commerciali e di gestione dei sinistri, la maggior parte delle Compagnie ha dichiarato di non avere dato attuazione alle nuove norme e di aver presentato ricorso davanti al Tar avverso le indicazioni dell’Autorità. Il giudice amministrativo non ha rilevato gli estremi per concedere il provvedimento di sospensione cautelare. Di qui l’appello al Consiglio di Stato da parte delle Assicurazioni. È una battaglia legale. Pagata anche dagli automobilisti, disorientati non solo da queste polemiche, ma pure da altre norme regole della Legge liberalizzazioni di cui non si capisce esattamente l’utilità.

Qui tutto sulle assicurazioni.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


Top