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pubblicato il 17 agosto 2012

Il ritorno delle berline "familiari"

Sul mercato ci sono sempre più modelli con carrozzeria a "due volumi e mezzo", dalle ibride alle auto di lusso

Il ritorno delle berline "familiari"
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C’erano una volta le berline, le classiche a tre volumi, con la “coda”. Poi arrivarono le station wagon e per le famiglie fu subito amore. Perlomeno fino alla diffusione delle monovolume e dei SUV, in seguito declinati in più varianti sotto il nome di multispazio e crossover. Ma nel tempo le berline hanno trovato una strategia evolutiva che fa perno sulla funzionalità, per definire un’architettura di carrozzeria alternativa. Si chiamano due volumi e mezzo e sono una categoria di auto con la forma da berlina e il portellone da station wagon, che punta ad offrire praticità limitando le ripercussioni su costi, peso, aerodinamica e consumi. Storicamente la formula della "tre volumi a 5 porte" ha avuto più successo in Europa rispetto al gradimento degli automobilsti italiani, ma l’arrivo di alcune novità e il periodo vacanziero ci hanno spinto ad effettuare un’analisi di mercato, per esaminare cosa offre il listino.

LE PIU’ RECENTI
La Skoda Rapid e la Seat Toledo sono le esponenti più fresche delle 5 porte tuttofare, ampliando l’offerta del gruppo Volkswagen nel segmento più importante d’Europa, quello delle compatte di segmento C. La ceca dichiara il bagagliaio con la migliore capacità della categoria (550/1.490 litri), condividendo con la cugina spagnola le dimensioni, fra cuii spiccano la lunghezza di 4,48 metri e il passo di 2,60 metri.

LE ESCLUSE
Sempre da Wolfsburg proviene una delle “non aventi diritto” al titolo di berline “familiari”, perché sprovvista di portellone. E’ la Vokswagen Jetta, cui fa compagnia nella categoria delle escluse la Chevrolet Cruze, vettura comunque scelta da molte famiglie per il basso prezzo d’acquisto (il listino parte da 16.950 euro). Fuori dai giochi - anche perché non commercializzate in Italia - due modelli che hanno suscitato commenti positivi, la Dodge Dart e la Fiat Viaggio, prive in ogni caso del “magico” portellone.

LE HABITUE’
Parlando dei modelli che non hanno mai abbandonato l’idea di conferire praticità ad una berlina dalle forme classiche, ci viene in mente ancora il marchio Skoda. L’Octavia è una delle esponenti più longeve della categoria, visto che fin dalla prima generazione la carrozzeria a due volumi e mezzo è stato uno suoi punti di forza, che non si è indebolito troppo nemmeno dopo l’arrivo della variante station wagon. L’ammiraglia Superb ha sposato la stessa filosofia nel segmento delle medie superiori, dove la norma è accedere al bagagliaio senza alzare il lunotto, noblesse oblige. Fra le più diffuse, nonostante le preferenze vadano alle rispettive sorelle con carrozzeria station, si trovano vetture come la Ford Mondeo e la Renault Laguna.

LE ALTRE E LE IBRIDE
Funzionali sì, ma non per questo le berline a 5 porte snobbano il salotto premium del mercato automobilistico. Si tratta in realtà di un gruppo di minoranza, cui appartengono l’Audi A5 Sportback e la BMW Serie 5 GT, fino ad annoverare la lussuosa Porsche Panamera. Più concrete infine, le vetture ibride Honda Insight, Toyota Prius, Opel Ampera e Chevrolet Volt: per loro l’adozione della carrozzeria a due volumi e mezzo risponde all’esigenza aerodinamica di ridurre la resistenza all’avanzamento (e quindi i consumi) a velocità costante, cioè quando il motore termico riceve meno aiuto dal modulo elettrico che lo supporta.

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Tag: Mercato , guida all'acquisto


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