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pubblicato il 3 agosto 2012

Scatola nera Rc auto: “scontro frontale” Isvap-Ania

Nessuna tregua estiva: la black box scatena sempre le polemiche

Scatola nera Rc auto: “scontro frontale” Isvap-Ania

Sono le dichiarazioni rilasciate nelle scorse ore dal commissario straordinario dell’Isvap (l’organo che vigila sulle Assicurazioni), Giancarlo Giannini, a scatenare la polemica estiva sulla scatola nera nel settore della Rc auto: “L’articolo 32, comma 1, del Decreto liberalizzazioni prevede che, nel caso in cui l’assicurato acconsenta all’installazione sul proprio veicolo della scatola nera o di dispositivi similari, le Imprese devono applicare una riduzione significativa di premio e che i relativi costi sono a carico delle imprese. La disposizione mira a garantire agli assicurati significativi sconti sul premio e al sistema nel suo complesso effetti positivi in termini di riduzione dei costi dei risarcimenti, grazie al controllo rigoroso e scientifico della dinamica dei sinistri che la scatola nera è in grado di realizzare”. Apriti cielo: l’Ania (la Confindustria delle Assicurazioni) ha reagito subito e con forza.

OBBLIGO
L’Isvap (che di recente ha parecchio polemizzato con l’Ania) ha infatti precisato che la disposizione comporta l’obbligatorietà per le Imprese di offrire polizze con scatola nera, accanto a polizze base normali: le solite senza black box. Obbligo che sarà in vigore dopo l’emanazione del Regolamento attuativo che l’Isvap sta predisponendo insieme al ministero dello Sviluppo economico e all’Autorità garante della privacy. Alcuni giorni fa, è stata inviata al ministero e al Garante una bozza di articolato per pervenire quanto prima a un testo condiviso che sarà sottoposto a una procedura di pubblica consultazione.

REAZIONE
Ed ecco la risposta prontissima dell’Ania: “Le Compagnie vogliono norme chiare e semplici a vantaggio degli assicurati e della stabilità del sistema. Le interpretazioni dell’Isvap vanno nella direzione opposta e sono foriere di effetti negativi per i consumatori, in termini di aumento dei prezzi della Rc auto”. Qui sta il paradosso atroce della vicenda scatola nera: altro che sconti significativi voluti dal Governo Monti; secondo le Assicurazioni, con la black box arriveranno rialzi significativi delle Rca. Secondo l’Ania, “la Legge liberalizzazioni non impone alle Imprese di offrire polizze con scatole nere. L’Isvap introduce questo obbligo
disinteressandosi dei costi aggiuntivi necessari per costruire l’offerta di questi prodotti. Ciò potrebbe portare a un aumento dei prezzi praticati dalle imprese, soprattutto da quelle che - pur non ritenendo conveniente l’offerta dei nuovi prodotti - fossero obbligate a commercializzarli sostenendo i relativi costi di impianto”. E la riduzione delle Rca? Sentite l’Ania: “ La legge impone, poi, che la riduzione automatica del premio, in assenza di sinistri, sia indicata obbligatoriamente nel contratto. L’interpretazione corretta vuole che la riduzione automatica operi sul premio della tariffa applicata al momento del rinnovo contrattuale. Se operasse, invece come sostiene l’Isvap, rispetto al premio pagato nell’anno precedente, la mutualità sarebbe completamente alterata. Al limitato numero di assicurati che provocano sinistri, infatti, verrebbero addossati non solo gli aumenti tariffari conseguenti alla loro responsabilità, ma anche quelli derivanti dagli sconti concessi a tutti gli altri. Per questi assicurati si tratterebbe di aumenti davvero insostenibili”.

SENZA SCAMPO?
A questo punto è lecito chiedersi se le tariffe Rca siano destinate a crescere sempre e comunque, anche ora che i colpi di frusta vengono risarciti solo in seguito a presentazione di esami strumentali, per combattere le truffe: il Governo dei Tecnici mirava a fortissimi ribassi Rca. La scatola nera alzerà le tariffe che verranno invece abbassate dal minor costo dei risarcimenti?

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Autore: Giovanni Notaro

Tag: Attualità , assicurazioni


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