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Mercato

pubblicato il 1 agosto 2012

Luglio 2012: nessuna luce in fondo al tunnel del mercato auto

Nella depressione generale crescono solo Jaguar Land Rover, Gruppo Hyundai, Honda, Mazda e Subaru

Luglio 2012: nessuna luce in fondo al tunnel del mercato auto

A luglio 2012 le immatricolazioni di auto nuove sono state 108.826, vale a dire il 21,4% in meno rispetto alle 138.445 dello stesso mese 2011. Di poco più basso è il calo sulla base dei primi 7 mesi del 2012, che con 939.739 unità fa segnare un -19,9% sullo scorso anno. Sul fronte della raccolta ordini le cose non vanno molto meglio, visto che i 97.000 contratti di luglio rappresentano un calo del 22%. Una flessione più contenuta continua a mostrarlo il mercato dell’usato, che con 355.381 trasferimenti di proprietà indica un -6,7% (-11% sul periodo gennaio-luglio). Gli acquisti dei privati si riducono ancora, scendendo al 63,7% del mercato (-23,2%), così come quelli delle società al 18,6% (-25,2%), mentre il noleggio risulta stabile al 17,7%.

1,5 MILIARDI IN MENO DI IVA
Come ha detto Jacques Bousquet, Presidente dell’UNRAE, questo scenario configura per lo Stato un mancato introito IVA di 1,5 miliardi (verso un anno medio da 2.000.000 di vetture), conseguenza di “Una serie di leggi inefficaci per le finanze dello Stato, come il superbollo e l’aumento delle Imposte Provinciali di Trascrizione, ma devastanti per il mondo dell’auto”. Lo stesso Bousquet ha aggiunto che “Dall’auto è quindi venuto a mancare il cospicuo sostegno che ha sempre dato all’economia, perché le famiglie e i giovani vedono oggi difficile il mantenimento e l’uso dell’automobile, spremuti come sono dalle tasse e dalle incertezze sul lavoro”, concludendo che “In assenza di interventi a sostegno dei consumi e del settore la domanda di autovetture nuove del prossimo anno sarà ancora più debole”. Parimenti critico nei confronti delle politiche nazionali è Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, che parlando dei “disincentivi varati dal Governo Monti” tratteggia il quadro di un mercato auto “Entrato in un tunnel di cui non si vede l'uscita”.

POCHI SUPERSTITI
Il panorama dei gruppi automobilistici sul mercato italiano vede una disfatta generalizzata, con le uniche eccezioni di Jaguar Land Rover (+88,18%) e gruppo Hyundai (+7,89%). Nel caso degli inglesi il merito va ascritto in particolare alla Range Rover Evoque che ha allargato verso il basso il target del lusso, mentre per i coreani si segnala un +34,75% del marchio Kia contrapposto al -5,69% del brand Hyundai. Su numeri di mercato più piccoli si muovono gli incrementi di Honda (+43,50%), Mazda (+1,78%) e Subaru (+8,82%). All’interno del Gruppo Fiat, che a luglio ottiene un -20,96%, non ci sono invece marchi in positivo, visto che da un minimo del -16,65% per Fiat si arriva al -72,22% per Maserati. Tutti negativi anche i marchi del Gruppo Volkswagen (-17,62%), così come PSA (-12,05%), Renault (-39,07%), GM (-25,88%) e Ford (-31,19%). Stessa sorte per il gruppo Toyota (-21,26%), Nissan (-22,88), BMW (-16,96%), Daimler (-26,27%) e Porsche (-33,16%). Forti cali li fanno segnare Volvo (-45,07%), Suzuki (-31,14%), Mitsubishi (-70,70%), SsangYong (-73,36%) e DR Motor (-80,08%).

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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