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pubblicato il 27 luglio 2012

Leasing tedesco, così l'auto di lusso sfugge al superbollo

Ma non solo, anche a accertamenti fiscali, sequestri e pure agli autovelox. C'è chi non ci sta, come gli operatori del leasing e del NLT

Leasing tedesco, così l'auto di lusso sfugge al superbollo

Si chiama "leasing tedesco", ma in realtà è un escamotage a cui molti italiani proprietari di auto di lusso stanno ricorrendo per eludere il superbollo e le "attenzioni" della Guardia di Finanza. Funziona così: si vende la propria auto di lusso ad una società di noleggio tedesca (o che abbia una sede in Germania), che provvede ad immatricolarla con targa tedesca e con cui si stipula un contratto di noleggio a lungo termine. In alternativa la supercar a cui far assumere nazionalità tedesca è già bell'e pronta presso un autosalone di queste società finanziarie, oppure ancora si può cercarla da sé e farla comprare all'intermediaria, da cui verrà poi affittata. Vantaggi? Tanti.

I VANTAGGI
L'ex proprietario può dunque circolare in Italia libero dal superbollo e anche dal patema di incorrere in multe con autovelox o tutor, dal momento che l'identificazione di chi ha commesso un'infrazione all'estero in molti casi, e la Germania è fra questi, è impossibile attraverso questi strumenti almeno fino a quando non entrerà in vigore la multa senza frontiere. Inoltre in Germania la tassazione sui veicoli è molto più bassa, così come i costi di assicurazione. Quelli con la coscienza meno pulita posso anche contare sul fatto che la vettura non finisce nella dichiarazione dei redditi e non può essere sequestrata in quanto vettura estera. La pratica è per il momento assolutamente legale, anche se sfrutta chiaramente alcune lacune delle norme che regolano i rapporti tra stati europei in queste materie. Oltre che a quella teutonica, pare che anche la targa della Repubblica Ceca sia piuttosto ambita per gli stessi motivi.

CHI NON CI STA
Chi crede che il leasing tedesco sia una pratica scorretta è Assilea, l'associazione che raggruppa degli operatori del leasing in Italia, banche, intermediari finanziari e società di noleggio a lungo termine. L'associazione pochi giorni fa nel corso di un'audizione alla Camera dei Deputati ha chiesto " un tempestivo intervento del legislatore e delle amministrazioni preposte (Agenzia delle Entrate, GDF, Banca d’Italia) per porre fine a tali operazioni illecite" in quanto si tratterebbe di "una forma di acquisizione dell’auto, volta ad eludere le tasse e le norme nazionali, che non ha nulla a che vedere con il leasing finanziario tradizionale".

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Tag: Attualità , bollo auto


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