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pubblicato il 27 luglio 2012

Codice della strada: sarà una rivoluzione

Che cosa cambierà per le multe, l’alcol e la droga

Codice della strada: sarà una rivoluzione

E' molto probabile che il Codice della strada venga rivoluzionato nel breve. Rispetto a quanto anticipatovi qui, avanza alla Camera la proposta di Legge d'iniziativa di diversi deputati, fra cui il presidente della commissione Trasporti, Mario Valducci. L’obiettivo è dimezzare il numero delle vittime entro il 2020. In tal senso, proprio la commissione Trasporti si è già mossa con l'elaborazione del testo unificato, il quale conferisce delega al Governo per la riforma del Codice della strada. Nella delega sono comprese la graduazione delle sanzioni in funzione della gravità, della frequenza e dell'effettiva pericolosità del comportamento, nonché la revisione del sistema dell'accertamento degli illeciti e dei relativi ricorsi amministrativi e giurisdizionali. A fianco di questo intervento, la proposta di Legge prevede ora alcune puntuali modifiche al Codice della strada.

SEGWAY E CARAVAN
In particolare, l'articolo 1 intende disciplinare i cosiddetti segway, che hanno conosciuto una notevole diffusione negli ultimi anni. Tali mezzi sono assimilati ai velocipedi, al pari delle biciclette con pedalata assistita. Si prevede che tali mezzi, concepiti per il trasporto di una sola persona di età non inferiore a 16 anni, possano avere una velocità massima di 20 km/h, con possibilità di autolimitazione a 6 km/h. Si interviene sul calcolo della massa massima per gli autocaravan. Infatti, in molti casi per tali automezzi si pone il problema che il peso delle strumentazioni interne (come gli apparecchi di cottura) determina il superamento del limite di 3,5 tonnellate, previsto per i veicoli che è possibile guidare con la patente di categoria B. Ciò implica che risulta necessaria, per guidare molti tipi di autocaravan, la patente di categoria C, non altrettanto diffusa quanto la patente di categoria B, con l'effetto di creare all'industria del settore un danno non giustificabile da esigenze di tutela della sicurezza. Si è quindi pensato di intervenire sulla modalità di calcolo della massa massima, prevedendo che ai fini di questa non rilevi il peso delle apparecchiature interne, entro un limite complessivo di 1,5 tonnellate. In questo modo non dovrebbe essere superato il limite delle 3,5 tonnellate e dovrebbe essere possibile la guida dei camper con la patente di categoria B.

GUIDA ALTERATA
L'articolo 3 intende potenziare le modalità di controllo dell'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope da parte dei soggetti che guidano in stato di alterazione psicofisica. Rispetto al testo vigente, si prevede, in via generale, che si possa procedere ad accertamenti quando si abbia ragionevole motivo di ritenere che il conducente “abbia fatto uso” di sostanze stupefacenti o psicotrope e non quando si abbia ragionevole motivo di ritenere che il soggetto si trovi “sotto l'effetto conseguente all'uso” di tali sostanze, fattispecie evidentemente più ristretta. Insomma, la multa varrà anche se la droga è stata assunta parecchio tempo prima del controllo della Polizia: una stretta importante e condivisibile, visto alcuni drammatici incidenti in Italia. E in caso di accertamenti, si farà ricorso all'esame di campioni del fluido del cavo orale, anziché a campioni di mucosa del cavo orale, mentre attualmente la scelta se procedere all'esame dei campioni del fluido, in alternativa alla mucosa, era rimessa al Decreto di attuazione della disposizione. E chi procederà ai controlli? Il personale sanitario, e non il “personale sanitario ausiliario delle forze di polizia”. Si stabilisce infine la revisione della patente di guida anche quando gli accertamenti abbiano fornito esito positivo, ma non sia stato possibile rilevare uno stato di alterazione psicofisica correlata alla recente assunzione di stupefacenti.

PAGARE SUBITO
Si consente una riduzione del 20% dell'importo delle sanzioni per violazioni del Codice della strada quando il pagamento sia effettuato entro cinque giorni. Almeno stando a quanto spiegano i deputati, la “ratio” della norma è quella di affiancare all'inasprimento delle sanzioni operato negli ultimi anni una disposizione che consenta un incentivo a comportamenti virtuosi, qual è il pagamento della sanzione in tempi rapidi. “Ciò nella convinzione - spiegano i relatori - da ritenersi valida non solo con riferimento alla sicurezza stradale, che l'effetto dissuasivo di una sanzione derivi, prima che dalla sua entità, dalla sua certezza”. Si prevede inoltre la possibilità di pagamento delle sanzioni mediante strumenti di pagamento elettronici e la possibilità di notifica dei verbali tramite posta certificata. Ci sarà la stipulazione di convenzioni con banche e intermediari finanziari, al fine di favorire la diffusione dei pagamenti in forma elettronica.

OMICIDIO COLPOSO
L’omicidio stradale per chi causa incidenti gravi sotto l’effetto di droghe o alcol “dorme” ormai in un cassetto del Parlamento, come OmniAuto.it aveva previsto. Viene invece inasprito l'apparato sanzionatorio previsto per le violazioni del che determinano la commissione del reato di omicidio colposo. Attualmente, il Codice penale prevede una specificazione per l'omicidio colposo commesso a seguito di violazioni del Codice della strada, comminando per tale fattispecie la pena da due a sette anni di reclusione; da tre a 10 anni quando l'omicidio colposo sia commesso da un conducente con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l) o che abbia assunto sostanze stupefacenti o psicotrope. L'articolo 5 prevede che, nei casi di omicidio colposo, sia sempre disposta la revoca della patente, mentre ora è prevista la sospensione per quattro anni e la revoca nel solo caso di presenza di un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o di assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope. Inoltre, si prevede che la patente non possa essere nuovamente conseguita se non dopo cinque anni dalla commissione dell'omicidio colposo; il termine è elevato a 15 anni nel caso di reati più gravi. Una norma, a essere obiettivi, un po’ complessa: non s’è voluto spingere a favore dell’omicidio stradale, un reato più semplice da capire e forse da applicare, e probabilmente con maggiore deterrenza verso chi non ha alcun rispetto degli automobilisti, dei pedoni e della vita umana.

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Attualità , codice della strada


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