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pubblicato il 25 luglio 2012

Rca, una tempesta di fantasmi

La doppia truffa delle Compagnie e dei sinistri fasulli

Rca, una tempesta di fantasmi

I truffatori delle Assicurazioni fantasma tornano all’attacco: stavolta lo fanno giocando sull'assonanza delle denominazioni sociali. L'Isvap, l'organo di vigilanza sulle Compagnie, mette in allerta i consumatori perfino a fine luglio, segno che il fenomeno non conosce tregua. Sono stati segnalati all’Istituto casi di polizze Rca intestate Gan Assurance Iard. La complicazione nasce dal fatto che è un’Impresa non rientrante tra le Compagnie autorizzate all'esercizio dell'attività assicurativa sul territorio della Repubblica, ma ha un nome quasi identico a quello della francese Gan Assurance S.A. Questa invece, anch’essa vittima del raggiro, esiste, è in regola, è abilitata all'esercizio in Italia dell'attività assicurativa in alcuni rami danni, ma non nel ramo della responsabilità civile obbligatoria.

RICERCHE PERICOLOSE
Il risultato è che, se l’automobilista fa da sé, cercando il nome della Compagnia su Google, rischia di essere ingannato, facendo confusione sui nomi: acquista la Rca ultra low cost in buona fede, e circola. In caso di incidente non è coperto, e se causa un sinistro con lesioni gravi, si rovina per la vita, dovendo risarcire un importo elevatissimo. La soluzione per difendersi è sempre verificare sul sito Isvap.it, prima della sottoscrizione dei contratti, che gli stessi siano emessi da Imprese e intermediari autorizzati allo svolgimento dell'attività assicurativa. In alternativa, c’è il Contact center Isvap al numero verde 800 486661 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.30 oppure, negli altri orari, allo 06 421331.

INCIDENTI FALSI
Come se non bastassero le Assicurazioni fantasma, l’automobilista italiano deve pure stare in guardia dai sinistri fantasma (e attenzione a non confondere le due cose). Si tratta di incidenti mai accaduti, addebitati ad ignari consumatori, che le Compagnie pagano ai presunti danneggiati, nell’ambito della procedura di risarcimento diretto, sulla base di richieste di rimborso spesso assistite da dichiarazioni testimoniali in odore di frode. L’assicurato molto spesso viene a conoscenza del sinistro solo al momento del ricevimento dell’attestato di rischio che riporta l’applicazione del malus: si vedrà costretto a pagare una Rca salatissima, con la beffa del passaggio a una classe di merito costosissima. Difficile difendersi a posteriori: se vi succede, chiedete l’annullamento della maggiorazione del premio, e il ritorno alla vecchia classe, sperando che la vostra Assicurazione abbia a cuore i propri clienti...

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Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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