dalla Home

Attualità

pubblicato il 14 agosto 2012

In vacanza con l’automobile: croce o delizia?

Secondo una ricerca, l'86% degli italiani viaggia con la propria auto

In vacanza con l’automobile: croce o delizia?

In tempi di crisi e di caro benzina, gli italiani amano ancora andare in vacanza in automobile? A giudicare dal rapporto "Stetoscopio – Il sentire degli assicurati italiani", promosso da Quixa e realizzato da MPS Marketing Problem Solving, sembra proprio di sì: l'86% degli italiani continua ad utilizzare l’auto per percorrere lunghe distanze, e questo nonostante il 91% degli intervistati ritenga che si tratti di una soluzione molto costosa.

PERCHÉ L'AUTOMOBILE IN VIAGGIO: LIBERTA' E TANTI BAGAGLI
Quali sono le motivazioni che spingono all'uso dell'automobile per le vacanze? La prima è quella classicamente associata all'auto per uso personale, fin dalla sua origine: la possibilità di essere indipendenti (così per l'83% degli intervistati), mentre al secondo posto (72%) c'è la capacità di trasportare liberamente più bagagli. Questo vale per diverse categorie di automobilisti, compresi ad esempio gli stranieri che lavorano in Italia e tornano nel proprio paese d'origine, senza vincoli di date e orari, o i turisti del week-end, che hanno più possibilità di sfruttare il breve tempo a disposizione per la vacanza. Pur preferendo in generale l'auto, il 26% degli intervistati ha espresso comunque preoccupazioni per eventuali inconvenienti lontano da casa. Interessante anche la "classificazione" di chi viaggia in vacanza: secondo il sondaggio, esistono italiani gratificati (38%), obbligati (31%), scontenti (17%) e spensierati (14%).

ALCUNI AMANO L'AUTO IN VACANZA, ALTRI LA USANO PER "OBBLIGO"
I "gratificati", in prevalenza uomini, sono coloro che usano molto spesso l'auto in ogni occasione, che nell'83% dei casi si sentono liberi e autonomi, e che hanno timore di problemi lontano da casa solo per il 2% dei casi, perché di solito bene informati. Sono anche i meno preoccupati della crisi economica: solo il 34% sceglie altri mezzi per le vacanze per spendere meno. E' invece composta in prevalenza da donne lavoratrici la categoria degli "obbligati" (31%), che usano l'auto per necessità, ad esempio per tornare al paese di origine o per trasferte in Italia o all’estero con la famiglia: i vantaggi sono la maggiore libertà (87%), il contenimento dei costi e il trasporto di molti bagagli. Nel 75% dei casi temono gli inconvenienti, ma anche gli errori nei percorsi stradali, il traffico e le code; inoltre, l’84% agisce in maniera impulsiva ad un inconveniente, perché poco informato.

CHI NON USA L'AUTO: "SCONTENTI" O "SPENSIERATI"
Gli "scontenti" rappresentano invece il 17% degli intervistati, e sono soprattutto uomini che usano l'auto per i lunghi spostamenti (100%), mentre usano mezzi alternativi per spostamenti brevi, soprattutto di lavoro, e principalmente per motivi economici: questo viene avvertito nel 96% dei casi come una forzatura e un disagio. La quasi totalità della categoria conosce bene l'auto e non teme guasti o imprevisti lontano da casa. Al contrario, gli "spensierati" (14%) usano poco l'auto e ne sono contenti. Si tratta in prevalenza di possessori di case di proprietà, professionalmente poco attivi, che usano treno o aereo per viaggi lunghi in quanto li considerano i mezzi più adatti e che permettono di "partire senza pensieri"; non amano invece l'auto, soprattutto all'estero (84%), perché non sono in grado di fronteggiare gli eventuali problemi. La scelta dei mezzi alternativi non dipende dunque dal risparmio, ma piuttosto da una vera e propria scelta.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Attualità


Top