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Curiosità

pubblicato il 16 ottobre 2006

Ferrari pensa alla trazione integrale

Ferrari pensa alla trazione integrale

Dello studio da parte di Ferrari di un sistema di trazione integrale permanente se ne sente parlare già da qualche anno. La notizia non è mai stata ufficializzata dalla Casa di Maranello, ma dalla rete arrivano nuove indiscrezioni molto dettagliate che potrebbero significare che i tempi sono ormai maturi.

In un articolo comparso sul forum Italiaspeed, viene spiegata la filosofia che sarebbe alla base dello sviluppo di una trazione integrale per le auto del Cavallino Rampante.

La trazione posteriore (con differenziale autobloccante) sottointesa come la configurazione ottimale per una vera auto sportiva, può entrare facilmente in crisi in condizioni di scarsa aderenza dell'asfalto (pioggia, ghiaccio o neve). L'adozione di una trazione integrale permanente sarebbe più efficacie, ma comporta altri svantaggi: da un lato c'è una maggiore complessità progettuale necessaria per integrare il sistema con le configurazioni tipiche delle supercar di Maranello (leggi motore anteriore e trazione posteriore con cambio transaxle o motore centrale e trazione posteriore); dall'altro inconvenienti "fisiologici" come la maggiore perdita di coppia negli organi di trasmissione e l'aumento di peso.
Dunque la trazione integrale permanente non sarebbe la soluzione.

Un'alternativa potrebbe essere una trazione integrale inseribile, ma anche in questo caso ci sarebbero costi di realizzazione elevati e sarebbe richiesto l'intervento umano del pilota, che non sempre è in grado di valutare la bontà delle condizioni stradali.

Ferrari starebbe cercando di sviluppare una trazione integrale inseribile che superi questi ultimi problemi. Un sistema in cui le ruote posteriori rimangono permanentemente connesse al motore tramite il sistema cambio/frizione. Le ruote anteriori sono invece collegate attraverso una seconda frizione, controllata da una centralina elettronica, con rapporti di riduzione fissi rispetto alla rotazione dell'albero motore a monte della trasmissione tradizionale. Il trasferimento di coppia avviene non appena il sistema rileva una differenza nelle velocità di rotazione tra le ruote anteriori e quelle posteriori. Naturalmente tutto questo accade in automaticamente, grazie ad una centralina di controllo che monitora le diverse variabili della dinamica di guida: la velocità e l'accelerazione longitudinale, l'accelerazione trasversale, la posizione e la tendenza del pedale dell'acceleratore. La centralina di controllo disporrebbe anche di alcune "mappe" che descrivono il comportamento dinamico "tipico" della vettura in determinate condizioni.

Non è ancora chiaro se una sistema di trazione integrale del genere è stato pensato per tutte le Ferrari o solo per un particolare tipo di configurazione (V8 o V12).

Ne sapremo qualcosa in più nei prossimi mesi, magari in occasione del Motor Show di Bologna di fine anno...

Autore: Filippo Salza

Tag: Curiosità , Ferrari


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