dalla Home

Attualità

pubblicato il 18 luglio 2012

Auto blu e spending review: in sei mesi sono state ridotte di un quinto

Al 30 giugno 2012 sono 7.837. più al Sud che al Nord. Patroni Griffi: "Non si tratta di uno status symbol"

Auto blu e spending review: in sei mesi sono state ridotte di un quinto

La spending review del Governo Monti comincia a sortire i primi effetti sulle auto blu, anche se l'effettivo risparmio per le casse dello Stato verrà comunicato tra qualche giorno. Intanto il censimento permanente del parco auto in forza alla pubblica amministrazione rivela che nei primi sei mesi del 2012 le auto blu sono state ridotte del 19,4%, passando dalle 10.634 auto blu conteggiate al 31 dicembre 2011 a 7.837 auto blu al 30 giugno 2012. Si tratta, lo ricordiamo, di quelle vetture di rappresentanza assegnate personalmente ai vertici delle amministrazioni o comunque guidate da un autista. L'intero parco auto delle amministrazioni pubbliche è dunque al 30 giugno composto da 60.551 vetture, incluse 124 autovetture in uso agli Organi Costituzionali.

NON TUTTE SONO STATE PENSIONATE
Le dismissioni in realtà sono state 582, ma la diminuzione di 1.884 unità rispetto a sei masi fa si deve al fatto, spiega il Ministero della Funzione Pubblica, al fatto che "molte amministrazioni hanno infatti modificato le classificazioni sulle modalità di utilizzo delle autovetture, adeguandosi alle stringenti disposizioni dei DPCM citati e destinando quindi ai servizi operativi senza autista vetture precedentemente assegnate ad personam". La PA centrale, quella che ha operato i tagli più consistenti, ha complessivamente sottoscritto 167 contratti di utilizzo di auto, dei quali circa la metà relativi all'acquisizione di auto blu - in massima parte rinnovo di noleggi in scadenza -mentre solo 13 contratti riguardano acquisizioni in proprietà. Le auto blu ad oggi sono così distribuite: 25,8% nelle amministrazioni centrali e 74,2% alle amministrazioni locali (36,0% nei Comuni, 12,1% nelle ASL, 8,6% nelle Province, 7,9% nelle Regioni). Sono di più nelle regioni del Sud, dal 25,3% al 33,6% in Molise, Puglia, Calabria, Campania, Sicilia e Basilicata, a fronte di percentuali nelle regioni del Nord che vanno dal 2,5% dell'Emilia Romagna all'8,2% della Lombardia. Qualcosa però si muove: i nuovi contratti per autovetture hanno riguardato, nell'80,3% dei casi, auto grigie (di servizio), e solo nel 19,7% auto blu (in massima parte rinnovo di contratto di noleggio); i nuovi contratti, per il 37,7% dei casi, sono stati a titolo di proprietà, mentre molto alta è la quota di noleggi e leasing (59,9%); la procedura più utilizzata è stata la convenzione Consip (60,8%) seguita da quella negoziata (17,8%); il costo medio di acquisizione in proprietà delle nuove auto risulta pari a 10.638 euro.

PATRONI GRIFFI: "NON E' UNO STATUS SYMBOL"
Esprime soddisfazione il Ministro della PA Filippo Patroni Griffi: "I dati del censimento delle auto della Pubblica Amministrazione sono positivi. E desidero esprimere soddisfazione per quanto è stato fatto nelle amministrazioni centrali dello Stato. Ormai il trend, per tutta la Pa, si è stabilizzato al ribasso. Adesso bisogna fare di più, non solo in attuazione della nuova riduzione imposta dal decreto spending. A breve predisporremo nuove indicazioni per l'uso sempre più limitato delle auto di servizio affinché sia chiaro a tutti che non si tratta di uno status symbol ma solo di uno strumento per lavorare meglio".

Autore:

Tag: Attualità , auto blu


Top