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pubblicato il 14 agosto 2012

Controlli automatici delle infrazioni: sai cosa rischi?

Le principali telecamere per multare chi vìola il Codice della strada

Controlli automatici delle infrazioni: sai cosa rischi?

Il Grande Fratello non conosce tregua e si espande senza sosta. Oggi la sua icona in Italia è il Tutor, che rileva la velocità media in autostrada; ma forse, in vista dei viaggi estivi, è utile ricordare i più importanti ritrovati della tecnologia per appioppare le multe. A partire dal Vergilius, che è il nuovo Tutor delle Statali, installati inizialmente sulla SS1 Aurelia, sulla SS 7 quarter Domitiana e SS 309 Romea e attivi a partire dalla seconda metà di luglio. È stato infatti sottoscritto dall'Anas e dalla Polizia stradale la convenzione che consente di iniziare in via sperimentale la rilevazione della velocità su alcune arterie stradali gestite dall’Anas e, gradualmente, di procedere all’istallazione delle necessarie strumentazioni e al rilevamento su altre tratte. Ricordatevi che il limite è di 90 km/h.

IN AUTOSTRADA
Ma il limite sale a 130 km/h in autostrada, dove il Tutor domina su 2.500 chilometri della rete di Autostrade per l’Italia. Permette, grazie all'installazione di sensori e portali con telecamere, il rilevamento della velocità media lungo tratte autostradali di lunghezza variabile, indicativamente tra 10 e 25 chilometri. La velocità media è calcolata in base al tempo di percorrenza: il sistema monitora tutto il traffico e ne registra gli orari di passaggio sotto i portali posti all'inizio ed alla fine della tratta controllata. I dati relativi ai veicoli la cui velocità media non supera quella consentita vengono automaticamente eliminati, nel rispetto della privacy. Con multe da 39 a 779 euro a seconda dell’eccesso di velocità.

I “CLASSICI”
Il “poliziotto elettronico” storico è invece l’autovelox, fisso o mobile, che rileva la velocità instantanea in un unico punto della strada. Tenete presente che sulle autostrade il limite è di 130 chilometri orari, che scendono a 110 in caso di maltempo. Sulle strade extraurbane principali, 110 chilometri orari, che s’abbassano a 90 in caso di pioggia. Sulle strade extraurbane secondarie e locali: 90 chilometri orari. In città il limite è di 50 chilometri orari; 70 in alcuni tratti espressamente segnalati. Ma vanno forte anche i “controllori” al semaforo, con i Photored o i T-Red: 154 euro e sei punti-patente in meno per chi sgarra. Senza dimenticare il sorpassometro: dispositivo atto a sanzionare i sorpassi vietati; viene utilizzato pure in autostrada nei tratti in cui vige il divieto di sorpasso per mezzi pesanti ed è anche impiegato per sanzionare i veicoli marcianti in corsia di emergenza. Occhio, perché ci può anche essere il fermo immediato del trasgressore, eventualità invece rarissima per i controlli della velocità. Effettuare sorpassi vietati (in curva, sui dossi, negli incroci, nei passaggi a livello) comporta una multa di 154 euro, col taglio di 10 punti-patente. Dopodiché, per chi quest’estate visita le città, massima attenzione alle sanzioni per sosta vietata in doppia fila (39 euro con lo Street Control), e ai varchi elettronici per accedere ai centri storici (una novantina di euro per le multe che arriveranno a casa).

Autore: Redazione

Tag: Attualità , autovelox


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