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pubblicato il 12 luglio 2012

Spending review: anche l’auto è protagonista

I tagli del Governo Monti con il recente Decreto

Spending review: anche l’auto è protagonista

Anche l’auto è protagonista della spending review del Governo Monti. Il Consiglio dei ministri ha approvato il 5 luglio 2012 il Decreto legge “disposizioni urgenti per la riduzione della spesa pubblica a servizi invariati” (appunto, spending review): il risparmio per lo Stato sarà di 4,5 miliardi per il 2012, di 10,5 miliardi per il 2013 e di 11 miliardi per il 2014. Il primo obiettivo è quello di iscrivere il funzionamento dell’apparato statale entro un quadro razionale di valutazione e programmazione. La riduzione della spesa, stando all'Esecutivo, non incide in alcun modo sulla quantità di servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni a favore dei cittadini, ma mira a migliorarne la qualità e l’efficienza.

IVA: MISTERO
Dell’Iva (che riguarda ovviamente anche i prezzi delle auto e dei pezzi di ricambio, nonché della benzina vi abbiamo già parlato qui: col Decreto, si evita l’aumento di due punti percentuali dell’Iva per gli ultimi tre mesi del 2012 e per il primo semestre del 2013. Di più non si sa.

PARCO AUTO BLU
Gli interventi riguardano pure le spese in materia di parco auto, gli incarichi consulenziali, la disciplina dei buoni pasto, delle ferie, dei riposi spettanti al personale, oltre al sistema di pagamento dei cedolini. Per quanto concerne il parco auto si introduce, a partire dal 2013, un limite pari al 50% della spesa sostenuta per il 2011 da applicarsi all’acquisto, manutenzione, noleggio ed esercizio di autovetture, oltre che all’acquisto di buoni taxi. Il limite può essere derogato, per il solo 2013, esclusivamente per i contratti pluriennali già in essere. Il riferimento è alle famose auto blu, uno scandalo tutto italiano. Altre eccezioni sono previste per il Corpo nazionale dei vigili del fuoco e per i servizi istituzionali di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. I contratti di locazione o noleggio in corso possono essere ceduti alle Forze di polizia e gli autisti sono assegnati a differenti mansioni ovvero, qualora provenienti da altra amministrazione, sono restituiti all’amministrazione di appartenenza.

AUTO GRIGIE
Ricordiamo che il Dipartimento della funzione pubblica ha incaricato FormezPa per il censimento delle “auto blu” e “grigie” (le prime sono quelle riservate ai vertici della pubblica amministrazione, le seconde sono le auto di servizio). Lo studio ha rivelato che, nel 2011, il numero di auto a disposizione della amministrazioni è pari a 64.524, di cui 59.022 sono assegnate alle amministrazioni pubbliche locali e 5.502 all’amministrazione pubblica centrale. Arriva una sforbiciata stimata è in oltre 300 milioni di euro così divisi: 250 milioni di euro l’anno dalle amministrazioni locali; 60 milioni l’anno dall’amministrazione centrale. Il problema, stando alla Stampa, è che la spending review minaccia di lasciare a piedi medici di guardia, addetti all’assistenza domiciliare di anziani e disabili, veterinari e psichiatri pronti a correre quando c’è un’emergenza. Il taglio del 50% delle spese anche per le auto grigie di Asl e ospedali sarebbe contenuto nell’articolo 5, comma 2 del Decreto pubblicato in Gazzetta.

ISVAP SOPPRESSO
L'Isvap, il vigilante sulle Assicurazioni, così attivo in materia di Rc auto, viene soppresso. Idem la Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip). Le funzioni dei due enti saranno accorpate dall’Ivarp, che nasce come unico istituto per la vigilanza sulle assicurazioni e sul risparmio previdenziale, nel pieno rispetto delle indicazioni comunitarie in materia. Il nuovo ente funzionerà in stretta sinergia con le strutture della Banca d’Italia, così da assicurare una piena integrazione dell’attività di vigilanza nei settori finanziario, assicurativo e del risparmio previdenziale, anche attraverso un più stretto collegamento con la vigilanza bancaria. L’istituto diventerà operativo entro 120 giorni dall’entrata in vigore del Decreto, realizzando un risparmio di costi pari a almeno il 10% delle spese di funzionamento dei due enti soppressi. Ovviamente, il tutto va confermato dal Parlamento attraverso la conversione del Decreto in Legge.

GIUDICI DI PACE
E per quanto riguarda i ricorsi degli automobilisti contro le multe, ecco cosa cambia: il Consiglio dei ministri ha varato la revisione delle circoscrizioni giudiziarie, con la soppressione di 969 uffici: 37 Tribunali, 38 Procure, 220 sezioni distaccate e, attenzione, 674 sedi dei Giudici di pace. Questo si traduce in un minor numero di cancellerie, con la possibilità che i tempi di attesa per le sentenze salgano, e che un ricorrente debba depositare il ricorso in una località molto lontana dalla propria residenza.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , tasse


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