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pubblicato il 12 luglio 2012

De Tomaso, Gian Mario Rossignolo è stato arrestato

Il Gip di Torino ha emanato tre ordinanze cautelari per il reato di concorso in truffa ai danni dello Stato

De Tomaso, Gian Mario Rossignolo è stato arrestato
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Un nuovo tassello si aggiunge alla discussa vicenda del fallimento della De Tomaso. Gian Mario Rossignolo e ad altre due persone sono state arrestate questa mattina con l'accusa di concorso in truffa ai danni dello Stato. I finanziamenti pubblici da sette milioni e mezzo di euro che erano stati ricevuti dall'azienda, stando alla contestazione della Procura della Repubblica di Torino e della Guardia di finanza, non sarebbero mai stati utilizzati per i corsi di formazione professionale alla De Tomaso di Grugliasco, dichiarata fallita dal Tribunale di Livorno, a cui erano stati destinati. "É doveroso, ed é innanzitutto interesse dei lavoratori, accertare le responsabilità, soprattutto in presenza dell'erogazione di finanziamenti pubblici, così finalmente sapremo se ci troviamo di fronte a degli ingenui o a dei truffatori", ha detto ad OmniAuto.it Federico Bellono, numero uno della Fiom di Torino.

LE ACCUSE
Le due persone che sono state arrestate insieme a Gian Mario Rossignolo - ora ai domiciliari a Vignale Monferrato (Alessandria) perché over 70 - sono un dirigente fermato a Livorno e un mediatore creditizio accusato di aver falsificato la polizza per accedere all'erogazione dei fondi statali. Secondo l'accusa, parte della fidejussione falsa dell'ammontare di alcuni milioni di euro sarebbe stata intascata dai dirigenti della De Tomaso. Nell'ambito dell'operazione, come spiega l'ANSA, la Guardia di Finanza ha fatto anche otto perquisizioni in Piemonte, Toscana e Lombardia.

LA FAMIGLIA ROSSIGNOLO SI DIFENDE
Gianluca Rossignolo, Chief Operating Officer De Tomaso Automobili SpA, ed Edoardo Rossignolo, Vice Presidente dello Sviluppo Prodotto De Tomaso, contattati da OmniAuto.it, si augurano che la vicenda venga al più presto chiarita. Smentiscono le accuse e dicono di essere rimasti molto sorpresi dal fatto che un uomo anziano che per anni ha lavorato onestamente nel settore e si è sempre dimostrato collaborativo con gli agenti che stanno portando avanti le indagini sia stato messo ai domiciliari. "Il nostro compito era fare auto e formare i dipendenti. I soldi statali sono stati messi in azienda e rendicontati", ha detto ad OmniAuto.it Gianluca Rossignolo, ricordando che il progetto De Tomaso era nato per risollevare un marchio importante e dare lavoro a 900 dipendenti che altrimenti Pininfarina avrebbe licenziato lasciando un buco bancario da milioni di euro.

[Nella foto da sinistra a destra: Gianluca Rossignolo, Gian Mario Rossignolo ed Edoardo Rossignolo con la De Tomaso Deauville a Palazzo Chigi]

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Tag: Attualità , lavoro


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