dalla Home

Home » Argomenti » Prezzi benzina

pubblicato il 10 luglio 2012

Benzina, fra rincari e proteste

I prezzi alla pompa destinati a salire

Benzina, fra rincari e proteste

È Luca Squeri, presidente nazionale di Figisc Confcommercio (gestori di benzina) a lanciare l’allarme: “Per i prossimi giorni, si prevede un deciso aumento dei prezzi, perché la quotazione del greggio è cresciuta notevolmente, portandosi da 74 a 80 euro/barile. I rialzi del greggio hanno trainato anche i prodotti raffinati: le chiusure del mercato internazionale dei prodotti finiti Platt’s hanno appena fatto registrare un’impennata di circa 8,0 eurocent/litro per la benzina e di circa 4,8 per il gasolio”. I prezzi interni sono da poco aumentati di 0,013 euro/litro per la benzina e di 0,014 euro/litro per il gasolio. Il risultato pare inevitabile: tralasciando le campagne di sconti per il quarto weekend (7 e 8 luglio), ci sono le condizioni per un aumento dei prezzi nei prossimi giorni, stimabile in una media tra i prodotti di almeno 2,0 eurocent/litro.

SFORTUNA
Certo che un rincaro proprio mentre ci si prepara all’esodo estivo non ci voleva. I prezzi medi nazionali serviti erano lunedì 9 a 1,815 euro/l per la benzina, 1,703 per il diesel e 0,764 per il GPL. Picchi per la verde a 1,889 euro/litro, a 1,746 per il diesel e 0,800 per il GPL. Comunque, “le dinamiche di aumento dei prezzi in autostrada sono un po’ più contenute di quelle della rete ordinaria - dichiara Stefano Cantarelli, presidente nazionale Anisa Confcommercio (gestori autostradali) - con una crescita di circa 0,003 euro litro mediamente tra i prodotti sul self service”.

AGITAZIONI
E qui si apre un altro fronte: su 19.700 impianti di marchio, nei fine settimana degli scontoni sono 6.000 quelli che (con self service effettivo o con il cosiddetto presidio) offrono cospicue riduzioni di prezzo, ossia oltre il 30 % del totale. Cantarelli non ci sta: “Nelle Tangenziali di Milano, 14 aree di servizio devono subire senza possibilità di replica in termini di competitività la concorrenza di 60 punti vendita della rete ordinaria che offrono gli sconti di Eni e di Esso nel fine settimana, senza citare i no-logo sette giorni su sette. A Torino, una dozzina di aree si scontra con 50 impianti di rete ordinaria; a Napoli, sette contro 30; e a Roma, poi, 10 aree sono sommerse da 150 competitori di rete ordinaria. In queste condizioni non c’è storia e le aziende petrolifere condannano, con le proprie schizofreniche politiche di prezzo, i loro stessi gestori a un sicuro fallimento, svalutando anche gli investimenti che hanno effettuato nel tempo sulla rete autostradale”. E così, i gestori autostradali minacciano agitazioni. In tutto questo, ovviamente, l’automobilista fa solo i propri interessi, andando a fare il pieno dove più gli conviene.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , carburanti


Top