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pubblicato il 5 luglio 2012

Dossier Auto e Salute

Viaggi sotto il Sole? Occhio alle scottature

Non solo in spiaggia, perfino in macchina ci si può scottare

Viaggi sotto il Sole? Occhio alle scottature

Chi associa i viaggi estivi alla libertà, al piacere di guida, al relax delle ferie, e non vuole sentire parlare di nessun genere di problema, smetta di leggere qui: per la rubrica “Auto e Salute”, questo giovedì tocca alle scottature in macchina. Impossibile, dirà qualcuno: l’abitacolo ci offre una protezione adeguata. In realtà, le sorprese non mancano, a cominciare proprio da chi viaggia con una normale vettura coperta: sapevate infatti che Il gomito fuori dal finestrino mentre si guida per ore sotto il solleone agostano può rappresentare un pericolo? Secondo uno studio dell'Università di Washington pubblicato sul Journal of the American Academy of Dermatology, la lunga esposizione al sole dell'arto superiore in posizione fissa associata alla guida predispone allo sviluppo di melanomi e carcinomi di Merkel, due fra i peggiori tumori della pelle. Quindi, massima cautela: e se proprio non potete fare a meno di viaggiare con il gomito appoggiato sul finestrino (che a norma di legge è vietato e punibile), almeno coprite quella parte del corpo con una crema protettiva.

PROBLEMA CABRIO
Le cose peggiorano con le vetture scoperte, sebbene siano fra i veicoli più divertenti da guidare d’estate. OmniAuto ha sempre un filo diretto con lo specialista, che per la pelle in auto è Monica Gatti, dermatologa Sasn (Servizio assistenza sanitaria ai naviganti - ministero della Salute): "Chi non amerebbe l'indiscutibile senso di libertà e piacevolezza sensoriale che un viaggio in cabrio ti regala? Tuttavia un’occasione di questo tipo, per quanto liberatoria essa sia, impone di considerare alcuni aspetti. È infatti risaputo che non giova alla nostra pelle una esposizione solare intensa e/o prolungata, dal momento che questa stessa può rendersi responsabile di disagi nell'immediato come eritema e ustioni (generalmente di primo grado)”. La scottatura che sarà capitata a chiunque nella vita. Ma, mette in guardia la dottoressa Gatti, “attenzione ai danni tardivi che, se cumulati negli anni, potrebbero indurre a un precoce invecchiamento della cute”. E non è tutto: “Esistono anche conseguenze più serie - conclude la nostra esperta - come la predisposizione a tumori cutanei (quali epiteliomi e melanoma)”.

PREVENZIONE ASSOLUTA
Gli scongiuri sono d’obbligo, ma altrettanto doveroso per noi parlarne per prevenire. “È ovvio - illustra la dottoressa Gatti - che il rischio di sviluppare un danno cutaneo è direttamente correlabile alle modalità di esposizione”. In termini pratici? “Più intensa e prolungata è l’esposizione al Sole, maggiore è la possibilità di effetti negativi”. Ma come fare per difenderci? “Bastano poche semplici contromisure. Anzitutto, l'utilizzo di una crema ad alto fattore di protezione. Utili anche un copricapo e gli occhiali da Sole”, comunque preziosi contro il caldo il primo e contro la luce forte i secondi. “Serve poi - raccomanda la Gatti - una corretta idratazione durante il viaggio: bere acqua fresca. A questo andrebbe aggiunta l'accortezza, se possibile, di limitare i tempi di percorrenza e di garantirsi una sosta di viaggio durante la fascia oraria più assolata, dalle 12 alle 14”.

PASSEGGERI DELICATI
Tutte le raccomandazioni per non “bruciarsi” diventano ancora più valide se i soggetti in macchina sono anziani e bambini, per loro natura più esposti al disagio di un’esposizione al Sole intensa e prolungata. Il motivo? “Si ha una una tendenza alla disidratazione - illustra la Gatti - e, nel caso specifico del bambino, c’è una maggiore fotovulnerabilità cutanea, che è la la suscettibilità all'eritema e alla ustione da Sole”.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , viaggiare , salute


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