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Mercato

pubblicato il 4 luglio 2012

Crisi dell'auto? A livello globale non esiste

Le immatricolazioni anzi sono salite del 5,7% nei primi 5 mesi del 2012. In declino è solo l'area euro

Crisi dell'auto? A livello globale non esiste

Crisi dell'auto? Non proprio, stando ai dati presentati da Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor GL events, in occasione del convegno "Il mercato dell’auto al giro di boa del 2012" che si è svolto oggi presso l’Aula Magna della Facoltà di Scienze Statistiche dell’Università di Bologna, perché a livello globale l’andamento del mercato dell’auto è positivo. Le immatricolazioni di auto nuove sono infatti cresciute a livello mondiale del 5,7% nei primi 5 mesi del 2012. La crescita però pare non toccare i paesi dell’area euro, dove, sempre nei primi 5 mesi del 2012 le immatricolazioni di nuove autovetture sono calate del 10,5%. 

INDIETRO AL 1979
"In questo quadro – ha spiegato Quagliano – il mercato automobilistico italiano dovrebbe chiudere il 2012 con circa 1.400.000 nuove immatricolazioni, tornando così ai livelli del 1979. Le cause di questa situazione sono molteplici. In particolare c’è da dire che la crisi economica deprime la domanda in due modi: da un lato tagliando le risorse disponibili e dall’altro lato modificando il rapporto tra consumi e risparmio. Nella seconda metà del 2011 le famiglie hanno aumentato l’orientamento al risparmio per il riacutizzarsi dei timori sulle prospettive economiche, ma, visto il successo ottenuto dall'Italia al recente vertice europeo, è possibile che nel nostro Paese nella seconda metà dell’anno si ricrei un clima di fiducia nella ripresa economica che potrebbe portare ad una certa ripresa delle vendite di autovetture".

LE VOCI DELL'AUTOMOTIVE
Il convegno si è aperto con il saluto di Angela Montanari, preside della Facoltà di Scienze Statistiche dell’Università di Bologna, di Umberto Seletto, PVL manager di Esso Italiana e di Giada Michetti, amministratore delegato di GL events Italia. Dopo l’analisi di Quagliano è toccato alle associazioni del settore automobilistico esprimere il proprio punto di vista. Romano Valente, direttore generale di Unrae, ha fatto notare che la crisi del mercato dell’auto ha causato anche minori entrate per lo Stato, nei primi 6 mesi dell’anno, di 1,5 miliardi di euro di gettito Iva, di 61 milioni di euro di IPT e che la previsione degli introiti derivati dal superbollo nell’intero 2012 è oggi inferiore di 31 milioni di euro rispetto alle aspettative. Roberto Vavassori, presidente di Anfia, ha specificato che per dare impulso alla ripresa ci sarebbe bisogno, nel breve periodo, di un alleggerimento della fiscalità, ed, a lungo termine, di misure di politica industriale, quali una semplificazione burocratica e una riduzione dei costi dell’energia, e di regole flessibili per il mercato del lavoro. Mario Beretta, vice presidente di Federauto, ha messo in evidenza che quest’anno i concessionari affronteranno il problema della sostenibilità del business, ed è ipotizzabile che il 30% degli stessi sarà costretto ad abbandonare il mercato.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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