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pubblicato il 3 luglio 2012

Le auto più belle di Sergio Pininfarina

Tantissime la vetture disegnate sotto la presidenza del figlio di "Pinin” Farina, da poco scomparso

Le auto più belle di Sergio Pininfarina
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Il 3 aprile 1966 morì Battista "Pinin" Farina, il fondatore della carrozzeria Pininfarina: la presidenza della società passò quindi nella mani del figlio Sergio Pininfarina, che insieme al genero Renzo Carli, direttore e amministratore delegato, fu il protagonista di un momento importante del passaggio della carrozzeria verso una nuova politica, sia nel campo del design che della produzione industriale. Nacquero, ad esempio, la Galleria del Vento (1972), la Pininfarina Studi e Ricerche (1982), la Pininfarina Extra (1986) per coprire tutti i settori del disegno industriale, il Centro di Engineering di Cambiano (TO) nel 2002; la Pininfarina SpA divenne holding finanziaria nel 1979; e furono aperti nuovi stabilimenti industriali per costruire alcuni modelli di automobili per conto terzi. Numerosissime, pertanto, furono le vetture costruite in quel periodo, molte delle quali hanno segnato la storia del design automobilistico italiano di quegli anni, e sono diventate famosissime a livello internazionale.

UN TEAM DI DISEGNATORI CON UN “MESSAGGIO” COMUNE
La funzione di Sergio Pininfarina, allora come oggi, non era quella del "designer", come lo è invece Giorgetto Giugiaro per Italdesign, ma piuttosto quella del selezionatore e coordinatore di un gruppo di valentissimi stilisti, i cui nomi erano noti soltanto agli addetti ai lavori, ma oggi fanno parte della storia dell'automobile: pensiamo, per citarne solo alcuni, a maestri come Aldo Brovarone, Paolo Martin, Leonardo Fioravanti, Enrico Fumia e molti altri. Dal punto di vista stilistico, l'obiettivo era di proporre qualcosa di nuovo -tappa obbligata, ad esempio, le concept car presentate annualmente al Salone di Torino- ma senza mai tradire la semplicità e l'eleganza formale "all'italiana", da sempre caratteristica della "firma" Pininfarina.

FERRARI E PININFARINA
Il nome Pininfarina è sicuramente legato al marchio Ferrari - come per molto tempo Bertone lo è stato per Maserati: anche oggi che la Casa di Maranello ha un proprio Centro Stile interno, Pininfarina continua a collaborare e ad apporre la firma sulle vetture del Cavallino. Impossibile, dunque, dimenticare vetture come la 365 GTC 4, la BB, la Dino 246 GTS, le 208 e 308 GTB e GTS, la 288 GTO (una delle più belle Ferrari di Leonardo Fioravanti) e le successive Testarossa, 456 GT, 360 Spider, fino alle più recenti 575 M Maranello, solo per citarne alcune. Indimenticabili anche le concept car marchiate Ferrari, dalla straordinaria Modulo (geniale opera di Paolo Martin) del 1970 alle successive Ferrari Pinin o Mythos degli anni '80 o alla Ferrari Rossa del 2000.

LE ALTRE VETTURE DI SERIE
Altrettanto numerose le vetture di serie, che sono nate sotto la presidenza di Sergio Pininfarina. Possiamo ricordare le filanti "ammiraglie" sportive italiane Fiat 130 coupé o Lancia Gamma coupé, vetture “aperte” con tecnologia di auto da corsa come la Fiat 124 Spider o la Lancia Beta Montecarlo, oppure la lunga collaborazione con Peugeot, che ha consentito la nascita di vetture di grande serie con linee moderne e originali: dalle utilitarie di successo come 104 e 205 alle grandi berline come 504 o 604, fino a vetture sportive, il cui modello di riferimento è considerato da molti la 406 coupé. Da non dimenticare anche l'Alfa Romeo 164, una delle più belle berline sportive dell'epoca, firmata nel 1987 da Enrico Fumia. Molte le concept car da ricordare, come la Lancia Hit del 1988, la Honda Argento Vivo del 1995 o la Citroën Osée del 2001, l'anno dell'ingresso come amministratore delegato del figlio Andrea Pininfarina, poi tragicamente scomparso nel 2008.

LA PRODUZIONE PININFARINA
La presidenza di Sergio Pininfarina ha significato anche l'espansione dell'attività di costruttore di automobili da parte dell'azienda, confrontandosi non soltanto con i piccoli numeri delle "fuoriserie", e rivaleggiando con le altre realtà industriali dell'area torinese. Tra i modelli prodotti direttamente dalla Pininfarina possiamo citare la seconda serie della Fiat Campagnola, la 124 Spider Europa (le ultime serie portavano direttamente il marchio della casa e non quello Fiat), l'Alfa Romeo 33 Giardinetta, la Ferrari Testarossa, l'Alfa Romeo Spider, la Lancia Thema Station Wagon, la Peugeot 205 Cabriolet e la Cadillac Allanté, uno dei primi esempi di complessa operazione internazionale con una Casa americana. Negli anni '90 furono prodotte Ferrari 456 GT, Fiat Coupé, Peugeot 306 Cabrio, Bentley Azure, fino alle Alfa Romeo GTV e Spider disegnate da Fumia. Un'epoca d'oro della carrozzeria italiana, purtroppo terminata con la recente cessione di tutti gli stabilimenti: ora sono le attività di engineering e design ad avere il compito di portare avanti quando realizzato negli anni da Sergio Pininfarina, in Italia e all'estero.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Curiosità , auto storiche


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