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pubblicato il 5 luglio 2012

Multe, cosa può cambiare

Novità importanti per le regole della circolazione

Multe, cosa può cambiare

Codice della strada, si cambia ancora. È stato approvato alla Camera dei deputati, nella seduta di martedì 19 giugno 2012, il testo unificato per la delega alla riforma delle regole della circolazione. Il Governo è così delegato ad adottare, entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore della futura Legge, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, uno o più Decreti legislativi recanti disposizioni per rivedere e riordinare la legislazione del Codice della strada.

PIÙ FACILE
Le nuove regole saranno ispirate ai criteri di essenzialità, semplicità e chiarezza, con riguardo ai princìpi di carattere generale, all’assetto delle competenze, mantenendo ferma l'attribuzione delle stesse, anche in relazione alle modifiche legislative intervenute e fatto salvo quanto diversamente disposto dalla Legge; e alla disciplina delle norme di comportamento e relativo sistema sanzionatorio, al fine di garantire la tutela della sicurezza stradale e l'effettività degli istituti sanzionatori. Avverrà una riorganizzazione delle disposizioni del Codice della strada secondo criteri di ordine e di coerenza, coordinamento e armonizzazione delle stesse con le altre norme di settore nazionali, dell'Unione europea o derivanti da accordi internazionali, nonché con le norme relative alle competenze delle regioni e degli enti locali, con particolare riferimento ai poteri dello Stato nei confronti degli enti proprietari e gestori delle strade.

INFRAZIONI PERICOLOSE
In più, ecco la delegificazione della disciplina riguardante le procedure e la normativa tecnica armonizzata dell'Unione europea suscettibile di frequenti aggiornamenti. Scatterà pure la revisione dell'apparato sanzionatorio, compreso quello relativo alle materie delegificate, anche modificando l'entità delle sanzioni secondo principi di ragionevolezza, proporzionalità e non discriminazione nell'ambito dell'Unione europea. Ci sarà una semplificazione del procedimento per l'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie e accessorie, nonché individuazione dei casi che comportano l'applicazione di misure cautelari relative ai documenti di circolazione e di guida previste dal codice della strada, adeguandolo alle sentenze della Corte costituzionale, della Corte di giustizia dell'Unione europea e alla giurisprudenza consolidata della Corte di cassazione. Nel mirino, il mancato rispetto delle regole di precedenza, l'omesso rispetto della distanza di sicurezza, l'eccesso di velocità in relazione alle condizioni ambientali.

IL NOSTRO RAMMARICO
OmniAuto.it esprime rammarico, però, per la mancata introduzione del reato di Omicidio stradale: davvero è più urgente riformare il Codice della strada, semplificandolo, piuttosto che punire i pirati della strada, che causano incidenti mortali sotto l’effetto di alcol?

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Attualità , codice della strada


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