dalla Home

Home » Argomenti » Assicurazioni

pubblicato il 4 luglio 2012

Rca, lesioni: medici versus Assicurazioni

La Federazione nazionale degli ordini dei medici si scontra con le Compagnie

Rca, lesioni: medici versus Assicurazioni

Medici contro Assicuraizioni per i rimborsi Rca dovuti a lesioni lievi, con percentuale d’invalidità da uno a nove punti percentuali. La norma che ha innescato le polemiche in tema Rc auto è l’articolo 32 della Legge liberalizzazioni del 24 marzo 2012: “In ogni caso, le lesioni di lieve entità, che non siano suscettibili di accertamento clinico-strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente". Subito, l'Associazione familiari vittime della strada, e il consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi, aveva polemicamente sostenuto che i danneggiati meno abbienti non possono sostenere gli oneri di costosi accertamenti strumentali, in contrasto con l'articolo 32 della nostra Costituzione, e che potrebbero esserci lesioni invisibili, oltre agli stati depressivi non misurabili scientificamente. Ma ora la Federazione nazionale degli ordini dei medici va oltre: “È inaccettabile ogni interpretazione della norma di Legge che interferisca nel merito della indagine medico-legale". In sostanza, viene respinta “un'invasione dello spazio di autonomia dei medici”.

ANTI TRUFFA?
La regola, così come voluta dal Parlamento che ha emendato il Decreto liberalizzazioni, mira a limitare le truffe (niente esame, niente rimborsi) specie al Sud, così le Compagnie spendono di meno e le tariffe Rc auto scendono notevolmente: questo l’obiettivo del Governo Monti. Il fatto è che, stando alla denuncia dei medici, le Assiucurazioni stanno diffondendo circolari a beneficio dei medici legali stessi, dove viene spiegato per filo e per segno in quali casi va effettuato il risarcimento del danno fisico, ossia quando la lesione esiste e quando no. Ecco il perché della “risposta” dei medici, i quali a loro dire "non devono aderire ad alcuna indicazione limitativa della propria competenza di valutazione, della libertà di scienza e coscienza, nel rispetto della propria dignità di professionisti". Della serie, a ognuno il proprio mestiere. Si tratterebbe quindi di “rispettare il codice deontologico che impone di rifuggire da indebite suggestioni di ordine extra tecnico".

UN ARTICOLO INTERESSANTE
In tema di truffe Rca, da segnalare anche un articolo de Il Sole 24 Ore, a firma Giovanni Comandé, che scrive: “Sul piano teorico è stato precisato che sono poche le menomazioni per le quali non è possibile riscontrarne l'esistenza con diagnostica strumentale, ma vale la pena chiedersi se valga economicamente sempre la pena di accedere al riscontro strumentale se la valutazione medico legale può essere correttamente fatta senza di esso. [...] Un qualche riscontro strumentale potrebbe essere ridondante e superfluo. Imporlo per ottenere il risarcimento atteso, se il danno è ‘micro’, all'apparenza e nel breve periodo potrebbe scoraggiarne la richiesta in giudizio (il costo per ottenerlo supererebbe il valore del risarcimento atteso)”. Insomma, troppi esami servono davvero o sono solo una spesa in più? E ancora: “Se poi si riflette sull'operatività della regola della soccombenza, ci si avvede che nel medio/lungo periodo il risultato operativo è un incremento dei costi dello stesso sinistro che rimane in carico alla compagnia assicurativa e in ultima istanza all'assicurato. Anzi la prospettiva di un extra guadagno per quelle organizzazioni che sono in grado di anticipare i costi dell'accertamento strumentale in modo seriale in attesa del ritorno di una cospicua cointeressenza al risultato risarcitorio prospettano scenari ben più deleteri del male che si intendeva curare”. Come a dire: salgono i costi e altri furbetti possono fare affari con le nuove norme. In definitiva, aggiungiamo noi, queste regole sono state congegnate con cura o vanno solo a favore di determinate lobby di potere?

Scopri tutto sulle assicurazioni.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


Top