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pubblicato il 3 luglio 2012

Immatricolazioni crollate: lo Stato ha già perso miliardi di euro

1,25 miliardi di minor gettito IVA nei primi sei mesi saranno 2,3 miliardi a fine anno, l'equivalente di una piccola manovra

Immatricolazioni crollate: lo Stato ha già perso miliardi di euro

L'Italia è in recessione e i dati sulle immatricolazioni mettono in luce un importante aspetto della situazione economica generale. Ad un anno dall'entrata in vigore della "Manovra Estiva 2011" e di quella "Salva Italia" che hanno interessato il settore auto per rispettivamente 3,6 e 5,1 miliardi di euro, l'UNRAE suona la sveglia allo Stato ed elenca quanti soldi sono stati persi per la flessione di questo settore. A fronte di 8,7 miliardi di euro di maggior introito fiscale previsto dalle due manovre, lo Stato ha in realtà perso 1,25 miliardi di minor gettito IVA nei primi sei mesi che saranno, secondo le stime dell'UNRAE, 2,3 miliardi a fine anno; 65 milioni di euro di minor incasso IPT in sei mesi, con una previsione di mancato introito a fine anno pari a 100 milioni di euro, rispetto allo scorso anno, nonostante il passaggio da IPT fissa a IPT a "geografia variabile", che avrebbe dovuto assicurare un aumento di oltre 400 milioni alle casse delle province; infine sul versante "superbollo" dei 168 milioni di euro previsti, lo Stato ne perderà più di 100.

Ed il prossimo futuro è ancora peggio. Dopo il drammatico -24,4% di giugno, il mercato dell'auto entra nella seconda parte dell'anno con 200.000 immatricolazioni in meno dei primi sei mesi dello scorso anno (-19,7%) e l'emergenza sociale è destinata ad aggravarsi. Le famiglie, che già da tempo hanno ridotto l'acquisto di auto, hanno ancora due tranche di IMU da pagare e poi l'IVA potrebbe aumentare a ottobre, causando un effetto domino su tutti i settori economici che potrebbero vedere un ulteriore contrazione dei consumi. Solo sul versante auto la domanda è totalmente anelastica e questo sta vanificando gli sforzi promozionali delle case e delle concessionarie. "Ormai sia la stagionalità che i driver settoriali ed economici convergono verso una domanda totale che si dovrebbe attestare a fine anno attorno a 1,4 milioni di vetture", denuncia l'UNRAE e c'è tensione in un settore che impiega in Italia - solo per via diretta - oltre un milione di persone.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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