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pubblicato il 2 luglio 2012

Concessionari: Incentivi? No grazie. I 210 milioni diamoli all'Emilia

Federauto ritiene inammissibili le proposte in via di approvazione alla Camera. All'auto serve un piano di rilancio

Concessionari: Incentivi? No grazie. I 210 milioni diamoli all'Emilia

Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, propone di destinare la cifra che il governo sta mettendo sul piatto per gli incentivi all'auto a basso impatto ambientale ai residenti nelle zone terremotate. "I 70 milioni in 3 anni diamoli all'Emilia Romagna - dice in una nota - Sarebbero molto più utili e a noi, in questa misura, non servono. Il nostro comparto ha bisogno, adesso, subito, di un piano strutturale e pluriennale per sostenere la domanda di auto a basso impatto ambientale a fronte della radiazioni di vetture con più di 10 anni di anzianità". La Federazione che rappresenta i concessionari auto in Italia si era già detta contraria alla manovra in discussione in Parlamento ed oggi, che il quadro economico è appesantito dal crollo delle immatricolazioni, incalza: le proposte delle Commissioni Trasporti e Attività Produttive della Camera dei Deputati volte a incentivare l’auto elettrica, interessando in misura minore le auto superecologiche: GPL, metano, ibrido, con emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km, sono "inammissibili".

"Il provvedimento così com'è "varrebbe meno di una goccia nel mare. Inoltre Federauto fa presente che la logica di un fondo ad esaurimento è quanto di più sbagliato si potrebbe adottare in questo momento. Come già nel recente passato i fondi si esaurirebbero nel volgere di pochi mesi mostrando quindi tutti i limiti di un approccio insufficiente ed avulso dalle reali necessità. Sarebbero solo soldi sprecati. Il resto delle nostre proposte articolate è nelle mani del Governo che però, ad oggi, non mantiene l'impegno di un ulteriore incontro urgente. Ma se il paziente muore, la visita del medico diventa inutile".

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Tag: Mercato , incentivi


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