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pubblicato il 2 luglio 2012

Immatricolazioni, Federauto: "Siamo quasi al collasso"

Per i concessionari è dramma, con saloni vuoti, tasse, licenziamenti e aumenti esponenziali di costi

Oggi alle 18:00 il Ministero dei Trasporti renderà noti i risultati delle immatricolazioni auto a giugno 2012 in Italia. Le previsioni sono drammatiche. Federauto, l'associazione dei concessionari di tutti i brand commercializzati nel nostro paese, stima un -27% e parla di un'economia che tornerà agli anni '40, quando imperversava la Seconda Guerra Mondiale. E non è mero allarmismo. Anche volendo mettere da parte le stime, quello che è reale è la situazione in cui stanno vivendo le concessionarie italiane. "Siamo quasi al collasso - Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto -. Allarme rosso anche per le prenotazioni che sono ai minimi storici. I saloni sono vuoti, mancano i clienti privati e le aziende, tutti presi ad affrontare tasse, licenziamenti, aumenti esponenziali di costi. Rammento che lo scorso anno è stato terribile per il nostro comparto. Il 2011 è stato il primo anno dove si è andati sotto i 2.000.000 di auto immatricolate. E 2.000.000 è il numero ritenuto minimo per la sopravvivenza della filiera degli autoveicoli italiana che, lo ricordo ancora, occupa 1.200.000 persone". Secondo Pavan Bernacchi è la pressione fiscale che "sta uccidendo l'automobile, il suo possesso, il suo utilizzo, insieme però a tutta l'economia nazionale. Va bene solo chi esporta, e non sono molti, o piccole realtà di eccellenza. Se non si pongono in essere, subito, meccanismi per sostenere la crescita e la domanda di prodotti e servizi, e per il mantenimento dei posti di lavoro, il rischio di far crollare l'intero sistema è tangibile. Basta tasse, è ora di pensare a rilanciare il Paese".

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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